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  • “Per essere un governo a progetto non è affatto male”

    Pubblicato il Aprile 27th, 2013 Max 1 commento

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    Massimo Greco

     

    1 responses to ““Per essere un governo a progetto non è affatto male”” Icona RSS

    • Il nome di Fabrizio Saccomanni al ministero dell’economia, a mio avviso, non fa presagire nulla di buono all’orizzonte. Hanno voluto addolcire la pillola, rifilandoci la Bonino agli esteri, ma, di fatto, i “guardiani” Napolitano e Letta, hanno voluto rassicurare la Germania offrendo su un piatto d’argento il Direttore Generale della Banca d’Italia: uomo del FMI, monetarista e neoliberale bocconiano del “sistema Europa filogermanico”, è certamente pronto a sottomettersi al progetto Troika (diversamente non sarebbe lì). Le altre cariche: trascurabili, labili, effimere. Tutto dovrebbe ruotare attorno alla capacita di ritrattare quanto di più aberrante e criminogeno ci è stato imposto: pareggio di bilancio in testa. Forse, se la fortuna ci assiste, si darà vita a qualche opera superficiale di “facciata”: si tenterà di riformare la legge elettorale, si rallenterà su qualche provvedimento posto in essere dall’oligarchia finanziaria. Insomma, si tirerà avanti con un contentino qui ed uno là, ma nessuna riforma sostanziale capace di rifinanziare seriamente l’asfittico sistema delle medie e piccole imprese, obbligando le banche a farlo. Per non parlare del welfare, della sanità e dell’istruzione. Sarà erogata qualche briciola a quelle sfortunatissime imprese che vantano crediti, pari a 91 mld di euro, dagli Enti pubblici: così come già scompostamente disposto. Il “quantum” verrà erogato, rigorosamente, sotto forma di contentino per tenere la “massa” della collettività sull’orlo del fallimento. Il messaggio declinerà chiaramente: “Chi fallirà sarà per sua incapacità e non perché si è tentato l’impossibile per salvare il salvabile”. Di Fatto, la politica non è più l’anima del nostro Governo nazionale. Essa si pratica oramai, sotto forma di politica economica, ad un livello sovranazionale. In definitiva: “Se le cose non cambiano subito nella sostanza ed in Europa, prevedo la catastrofe Italia, con una crescita esponenziale di violenti disordini sociali”. Buona fortuna! Adesso sì che ne abbiamo bisogno, ed anche tanta.


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