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  • Pd. Ripartire dall’ultima Waterloo per sconfiggere i fantasmi del 61 a zero. Alloro: “No ad una mortificazione”

    Pubblicato il Gennaio 3rd, 2018 Max Nessun commento

    Domani, alle 16, nella sede del Pd regionale, a Palermo in via Bentivegna, si sono dati appuntamento, diversi dirigenti di partito tra cui sindaci, amministratori, parlamentari, ex parlamentari, segretari di federazione provinciale e di circolo.

    Tema all’ordine del giorno dell’autoconvocazione, lo stato di salute del Pd e le elezioni politiche di marzo. “C’è forte la preoccupazione – dice l’ex deputato regionale ennese Mario Alloro – che il prossimo voto nazionale possa portare con sé l’ennesima sconfitta del Pd siciliano in una proporzione tale da mortificare ed umiliare coloro che credono e vogliono continuare a credere nei valori del partito”. Non spira aria buona per Matteo Renzi e i suoi nell’isola e i primi a rendersene conto sono proprio i dirigenti piddini. Tanto che Alloro afferma: “La preoccupazione è legittima e non casuale. Siamo tutti consapevoli che il modo in cui è iniziata ed è stata condotta la campagna elettorale per le elezioni regionali, il pessimo esordio all’Ars del gruppo parlamentare Pd, il silenzio assordante sull’appuntamento elettorale nazionale a Palermo come a Roma, il fatto che dopo le elezioni regionali la segreteria siciliana non abbia offerto nessun momento di analisi e confronto porta sulla strada sbagliata. Continuando così andiamo andiamo a sbattere”. Insomma c’è la necessità di fermare la macchina in corsa in discesa senza freni e senza pilota. E per fare questo in tanti hanno pensato ad una mobilitazione bella e buona che non ha l’obiettivo di tagliuzziare il partito con la creazione di una nuova anima ma di dare una scossa: “Mi preme precisare che domani non verrà fondata nessuna nuova corrente interna al Pd. Semplicemente proveremo a capire e far capire che serve un impegno straordinario di tutti, il coinvolgimento dell’intero gruppo dirigente siciliano a ogni livello per evitare che il partito nell’isola diventi marginale ed insignificante sia elettoralmente che politicamente. Bisogna impedire che il disimpegno diventi contagioso e abbia il sopravvento”.

    Mario Alloro Pd

    Le parole di Mario Alloro dipingono una nuova Waterloo somma di sconfitte già registrate: “Le formule sin qui utilizzate hanno prodotto solo disastri; la gestione del partito siciliano è stata sterile, perdente ed oligarchica. Dobbiamo ripartire dal quasi mezzo milione di siciliani che hanno votato le liste del centrosinistra lo scorso 5 novembre. E’ fondamentale motivare questi elettori e cercare consensi tra i tanti astenuti e delusi. In una parola, occorre tornare a parlare con la nostra gente”. Nelle previsioni elettorali sembra essere andati indietro nel tempo, al 61 a zero, con partiti e coalizioni, M5S e centrodestra, pronti a darsi battaglia per eleggere i deputati e senatori nell’uninominale. Al centrosinistra rimarrebbe solo le briciole, la consolazione di fare qualche risultato nel proporzionale. Se questo è l’attuale scenario politico per Alloro e per gli autoconvocati di domani “bisogna impedire che cinicamente il partito rinunci a priori ad impegnarsi nei collegi uninominali per vincere e che si proceda all’assegnazione dei cosiddetti posti sicuri sulla base di accordi di basso profilo. C’è tempo e modo per impedire che il disimpegno diventi rifugio di tanti militanti e dirigenti democratici”. Insomma niente salvagente per questo o quel candidato ma impegno in ogni centimetro dell’isola sapendo di condividere tutti assieme la battaglia della vita. Una riunione non per leccarsi le ferite ma per ridare slancio alla proposta piddina: “In coloro che domani si incontrano a Palermo è chiaro che non c’è voglia di rivincita o pretese di qualsivoglia tipo. C’è però la consapevolezza vera e senza nostalgie, che il sogno di un Partito democratico plurale e popolare, si sta affievolendo. Troppo spesso prevalgono interessi particolari e accordi sottobanco in barba ai nostri elettori. Proveremo quindi a palesare una ulteriore manifestazione di affetto nei confronti di questo partito, che non merita di essere trattato in questo modo. Io – conclude Mario Alloro – ci sarò e con me coloro i quali, in Sicilia e nel nostro territorio, condividono l’esigenza di uno scatto d’orgoglio.”

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