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  • Pd, il congresso si allontana e Di Gangi si dimette da presidente della Commissione congressuale mentre Faraone a Caltanissetta riunisce i renziani ennesi.

    Pubblicato il aprile 7th, 2017 Max Nessun commento

    Vittorio Di Gangi

    Due fatti nuovi nelle ultime ore fanno fibrillare il Pd. Vittorio Di Gangi si dimette da presidente della Commissione provinciale per il congresso e il sottosegretario alla Salute Davide Faraone mette seduti, a Caltanissetta, attorno ad un tavolo le varie anime della corrente renziana.

    Per quanto riguarda le dimissioni di Di Gangi non trapela nulla e ufficialmente avrebbero solo motivazioni personali. Invece i rumors non sono d’accordo. Pare che i tempi ipotizzati, congresso il 7 maggio, sarebbero troppo ristretti e che il cronoprogramma previsto non potrà essere rispettato. A questo punto Di Gangi avrebbe detto basta confortato da due episodi che la dicono lunga. Per sancire anche il cornoprogramma stasera erano attesi ad Enna il responsabile regionale dell’Organizzazione Antonio Rubino e il Commissario provinciale Ernesto Carbone. Nessuno dei due si è presentato. A questo va aggiunto che l’anagrafe degli iscritti non è stata ancora consegnata. In concreto ancora non si sa chi è tesserato o meno. Infine la Commissione avrebbe rinviato a martedi 11 aprile la scadenza per il deposito delle candidature alla segreteria provinciale. Tutte situazioni che vanno verso un prolungamento dei tempi che i dirigenti piddini ennesi si erano dati per celebrare il congresso provinciale. Da qui le dimissioni di Di Gangi.

    Davide Faraone

    Per quanto riguarda la squadra di Renzi la prima partita è stata giocata in territorio neutro. Faraone ha chiamato a raccolta a Caltanissetta un bel po’ di renziani ennesi per dire con chiarezza che così non può andare. Non è ipotizzabile che ognuno vada in ordine sparso. E le ultime vicende testimoniano questo andazzo di cose. Con il deputato regionale Mario Alloro indicato come uno sponsor del candidato segretario Antonio Vanadia di Leonforte. Un candidato che dovrebbe avere il consenso di parte dei Renziani, degli Orlandiani e di coloro che fanno capo agli ex Giovani Turchi di Paolo Garofalo. E’ bene sottolineare che Alloro avrebbe sostenuto nell’incontro che lui aveva indicato quale candidato Arena di Valguarnera. Infatti lo stesso ha fatto parte della terna proposta dal triunvirato. I Renziani della primora, o riformisti come ama chiamarli Angelo Argento, hanno invece tirato fuori dal cilindro la candidatura del sindaco di Troina Fabio Venezia che due anni fa nella fase di preparazione del congresso provinciale era già candidato sostenuto da Paolo Garofalo insieme a tutta la corrente dei Giovani Turchi. A Caltanissetta Faraone ha riunito un bel gruppo di renziani fra i quali Alloro, il consigliere comunale di Enna Rosalinda Campanile, il dirigente di lungo corso Nicola Gagliardi, il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli e il collega di Lenforte Francesco Sinatra. Non poteva mancare Fabio Venezia. Per il momento in saccoccia non c’è un risultato preciso ma un intendimento forte sostenuto dallo stesso Faraone: per tutti i renziani il percorso deve essere comune. Per ora solo il primo passo che comunque è stato fatto ed è già un risultato visti i tempi e viste le problematiche che il Pd ennese si ritrova ad affrontare.

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