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  • Pd, grandi movimenti fra congressi ed elezioni. Alloro renziano?

    Pubblicato il Marzo 7th, 2017 Max Nessun commento

    La galassia Pd in fermento con i boatos che annunciano grandi novità e per certi versi addirittura paradossali. Tutto proiettato alla fase congressuale? Per nulla o quanto meno in minima parte.

    La vera partita che dentro il Pd si sta giocando è tutta in funzione delle prossime candidature alle regionali di ottobre e alle nazionali di giugno 2018. Il tam tam dei boatos battono da Palermo un’indiscrezione davvero succosa. Il parlamentare regionale Mario Alloro verso i renziani e in particolare verso il leader regionale della corrente Davide Faraone. Il transito ormai verrebbe dato per certo e questo provocherebbe da una parte il rimpolpamento della corrente con tessere e consiglieri comunali ma dall’altro una spaccatura in due. Infatti è noto che in provincia il leader dei renziani è stato sempre Angelo Argento e tutto il suo gruppo si è detto sempre e comunque alternativo all’altro Pd impersonato, fra gli altri, proprio da Mario Alloro. E non più di qualche mese fa si registrarono indimenticabili scontri verbali accesissimi fra il deputato regionale e Argento con scaramucce pronte a prendere la via del tribunale. Tra l’altro non va neppure scansato il fatto che lo stesso Argento, più volte nelle ultime settimane, si sia pizzicato, per non dire scontrato, con Davide Faraone. Quindi ad Enna una corrente renziana più forte nei numeri ma senz’altro più disarticolata. Per farla breve Mario Alloro dopo aver messo da parte magnificamente i guai giudiziari si riposiziona in prima fila davanti a chi sarà, i pronostici sono tutti per lui, il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi. Quindi ricandidatura all’Ars al 99 virgola periodico 99 per cento anche se Argento vorrebbe cambiare cavallo e punterebbe su un nome che unisce visibilità e consensi, Fabio Venezia sindaco di Troina. Ma Renzi in provincia dovrebbe poter contare anche sull’appoggio del deputato nazionale uscente Maria Greco che mai si è stracciata le vesti per il segretario ma quando è stato necessario ha dato chiari segnali di vicinanza. Punta ad una ricandidatura per la Camera. Di traverso ci sarebbe il solito Venezia che lo stretto perimetro del Comune non va bene ma non sono stati mai sopiti anche gli interessi dell’ex sindaco di Enna Paolo Garofalo che conta in consiglio comunale una buona pattuglia di consiglieri e che guida in provincia la corrente di Rifare l’Italia. L’obiettivo è sfiduciare il sindaco Dipietro per concretizzare le sue ottime chance per un ritorno, in caso di chiusura di altri discorsi (Parlamento nazionale), a palazzo di città. Ma Dipietro, insieme a Rosalinda Campanile sua apripista fra i meandri piddini, è anche …….. renziano e soprattutto carboniano. Da qui la posizione più morbida dei consiglieri vicini ad Alloro. Un quadro molto articolato e sicuramente parziale quello descritto ma che offre un primo appiglio per comprendere le tante tensioni interne. In questo pezzo però manca però qualcosa che non può mancare. Cosa fà Mirello Crisafulli? Per il momento lascia tutti col fiato sospeso affermando di non aver deciso se restare o andare via. E nel caso che restasse potrebbe supportare il ministro Orlando nella corsa alla segreteria. I piddini ben informati sostengono che Crisafulli comunque, a meno di terremoti, non si muoverà dal partito fino ad ottobre, elezioni regionali. Poi si gioca la partita nazionale e si vedrà. Rispetto il partito ennese il Barone rosso osserva tutti senza dimenticare nessuno. E lo fa con lo sguardo del “Buon padre di famiglia”. Fa giocare figli e nipoti e assesta ogni tanto qualche scalpellotto, ma niente di serio, affinchè abbia sempre ben presente chi comanda. Benevolenza e comprensione tanta, ma nessuno deve oltrepassare il seminato, in caso contrario………. Moceri, Galvagno e Termine, tanto per citare qualche nome illustre, insegnano.

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