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  • Pd. A giorni la scelta della componente crisafulliana

    Pubblicato il febbraio 28th, 2017 Max Nessun commento

    Mirello Crisafulli

    Paolo Di Marco

    Giorni importanti per il Pd ennese con il leader Mirello Crisafulli che a breve chiamerà a raccolta i suoi per decidere cosa fare.

    Rimanere dentro un partito che si avvia ad essere ancora più renziano di prima oppure fare armi e bagagli e traslocare nel nuovo soggetto politico che Massimo D’Alema vuole realizzare? La prima soluzione relegherebbe di certo la componente crisafulliana al ruolo di minoranza considerato che appare assolutamente improbabile un salto dentro i renziani. Minoranza in Italia ma che ad Enna, con molte probabilità, tornerebbe ad essere maggioranza anche se tutti i distinguo del caso sono da mettere in conto. Fare il salto invece regalerebbe ai crisafulliani un ruolo dentro il nuovo partito veramente di primo piano considerate le percentuali che sul territorio locale riesce a mietere volta per volta in ogni competizione elettorale. Certo, è fuori da ogni logica supporre che, nel caso di scissione, Crisafulli e i suoi riusciranno a potare dietro tutto e qualcosa di più. Rispetto questa evenienza dentro il Pd di Renzi di certo lascerebbero qualcosa. Per farla breve queste sono giornate di analisi dove l’esponente più interessato è Mario Alloro che deve riproporre la sua candidatura alle regionale. Avviare la rincorsa su una macchina o su un’altra non è la stessa cosa. E’ chiaro che i renziani di Angelo Argento fanno il “tifo” affinchè l’ingombrante componente di Crisafulli vada verso D’Alema, in questo modo avrebbero campo libero per riorganizzare il partito come vogliono. In questo passaggio dell’odiato rivale verso i giardini dalemiani ci credono o meglio ancora ci sperano. Se lo ripeteranno ancora una volta venerdì 3 marzo con inizio alle 18 alla villa Bonsignore a Leonforte quando riuniranno gli aderenti. Da capire cosa farà Paolo Garofalo, nel caso di scissione, con la sua Rifare l’Italia che a Roma è l’alleato principe di Renzi. Stessa cosa per i Dem di Lorenzo Colaleo. Ancora più complicata la posizione de I Coraggiosi di Ferrandelli che ad Enna hanno quali punti di forza l’ex consigliere comunale Gaetano Lamartina e l’attuale consigliere Emanuela Guarasci. Vero è che il diktat di Leoluca Orlando che dovrebbe avere il Pd quale alleato e che non vuole simboli di partiti nelle sue liste sta levando dai guai I Coraggiosi ennesi. Ma è anche vero che nell’ambiguità si può stare poco ed alla fine ci si deve schierare specialmente quando il momento elettorale preme. Dentro Sala d’Euno che conta 16 consiglieri Pd, una renziana Rosalinda Campanile, e 15 appartenenti alla vasta area di Crisafulli, per adesso solo poche battute e nessuna decisione. C’è un’indiscrezione che circola forte. Considerato che da più parti si da il sindaco Maurizio Dipietro sempre più vicino a Renzi e considerato che i consiglieri a lui ostili del Pd sono 15 con l’aggiunta di altri due a giugno potrebbe essere pronta la mozione di sfiducia e quindi tutti a casa. Ma radio fante batte una seconda indiscrezione che dentro i 15 ci sarebbero almeno 3 o 4 consiglieri Pd per nulla propensi a sfiduciare Dipietro. Sarà vero? Più chiarezza nei prossimi giorni.

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