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  • Pasquasia

    La miniera di Pasquasìa

    chiusa dal 1992, è stata la più importante miniera per l’estrazione di Sali alcalini misti ed in particolare di Kainite per la produzione di solfato di potassio della Sicilia, situata in provincia di Enna, in territorio della città capoluogo, al centro dell’isola, lungo la valle del fiume Morello.
    Pasquasia sorge su un dosso lungo la Strada Statale 121 Catanese, a metà strada tra Enna e Caltanissetta, nell’omonima contrada, ai piedi del monte Pasquasia di 610 m di altezza. Essa è oggi, probabilmente, uno dei più validi esempi reperibili in Sicilia di archeologia industriale: il grande complesso di strutture che servivano le massicce attività della miniera, peraltro moderne ed efficienti, sono ben visibili dalla sottostante strada statale, ed appaiono come grandi edifici di funzione meccanistica di colore bianco, con un castelletto d’acciaio ormai in rovina. Il fulcro della miniera è il Pozzo 3, incuneato nel demanio forestale.
    Durante l’attività dell’ultima fase, Pasquasia dava direttamente lavoro a circa 500 dipendenti con un indotto altrettanto numeroso. Grazie alla sua produzione, l’Italkali, azienda gestore, era la terza fornitrice mondiale di sali potassici per il cui trattamento di flottazione era stato anche creato l’invaso sul fiume Morello. La chiusura della miniera ha decretato, a livello mondiale, la mancata partecipazione dell’Italia alla fornitura di sali potassici e derivati, a vantaggio dei colossi internazionali della Francia e della Germania. Secondo alcune stime, Pasquasia sarebbe potuta rimanere in attività per altri 8 anni, ma altre fonti parlano di un periodo ben superiore.
    (tratto da wikipedia)

    Oggi la Provincia Regionale di Enna ha creato una Commissione Speciale d’Inchiesta che ha come obiettivo principale di fare chiarezza sulle note vicende che hanno deteminato il fermo delle attività estrattive  e l’eventuale riapertura dell’importante miniera siciliana.

    Si vuole fare finalmente chiarezza anche sull’esistenza o meno delle scorie radioattive nel sito minerario di Pasquasia.
    Per Giuseppe Regalbuto, presidente della commissione d’inchiesta sulla miniera Pasquasia, il sito ormai chiuso potrebbe avere nuove prospettive grazie soprattutto alla collaborazione instaurata tra varie Istituzioni.

    La Commissione

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