La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Partito Democratico: Generali senza truppe

    Pubblicato il settembre 10th, 2007 Max 2 commenti

    di Dante Ferrari
    La calda e lunga pausa estiva volge lentamente alla fine e pertanto assistiamo alla fisiologica ripresa dell’attività politica; non che si sia notata in città una differenza così marcata tra prima e dopo il periodo feriale: Enna agonizzava prima ed Enna continua, ahimè, ad agonizzare anche adesso. Si pone viceversa alla ribalta della pubblica opinione ma soprattutto degli addetti ai lavori il travaglio che sta subendo, ancora prima di nascere e di cercare di consolidarsi, il tanto decantato Partito democratico. Un Partito democratico che sta mettendo completamente a nudo i limiti e le debolezze della coalizione di centro sinistra con ripercussioni sovente disastrose sulla tenuta di un’alleanza politico elettorale che oggi non è più ad Enna così come in tutto il restante territorio italiano quella che ha vinto le provinciali del 2003, le amministrative del 2005 e le politiche del 2006. Ad Enna il Sindaco Agnello vive alla giornata incapace di assurgere, cosa che gli sarebbe potuta spettare alla luce dell’autorevole ruolo di primo cittadino del comune capoluogo, a protagonista di questo cambiamento e soprattutto della nascita di questo nuovo soggetto.


    La Margherita, il partito del Sindaco, va perdendo pezzi ma lo fa non tanto per confluire nel PD quanto per andare a disperdersi anche verso il centrodestra all’interno del quale vedremo forse ritornare tanti figliol prodighi. Tutto ciò sta però a rappresentare un dato incontrovertibile: il Sindaco di Enna non ha più una maggioranza consiliare tale da poterlo a spada tratta sostenere così come contribuì in maniera altrettanto inequivocabile ad eleggerlo a furor di popolo nel maggio del 2005; ciò non va soltanto addebitato alla cocente delusione che i suoi sponsor ed i suoi sostenitori politici, per non parlare dei tanti cittadini, hanno dovuto subire per la pochezza amministrativa delle sue idee ma anche al fatto che il Partito democratico si presenta come un ingombrante contenitore se non addirittura come un asettico involucro all’interno del quale le storie, i trascorsi, le tradizioni, le sofferenze, le battaglie e la crescita politico culturale di tanti militanti e dirigenti del centrosinistra vengono in un colpo solo vanificate e disattese. Di contro si sforza di rifiorire la costituente socialista, cerca di consolidarsi la sinistra unitaria che però, al di là degli illuminati tentativi del Ministro Mussi, rimane arroccata su posizioni molto spesso troppo radicali, prendono ulteriore respiro le anacronistiche posizioni di tanti “compagni” italiani e/o rifondaroli che vorrei però che andassero a fare i comunisti veri non tra le stanze della presidenza di Montecitorio ma a Cuba o in Venezuela o ancora in Cambogia.
    Ma torniamo a noi ed alle nostre di vicende. Agnello è senza maggioranza politica; la potrà forse ancora per poco mantenere numericamente ma vivere alla giornata contrattando con i singoli consiglieri una sua ulteriore sopravvivenza non lo porterà lontano specie se, come appare assai probabile, il Centrodestra dovesse vincere le elezioni provinciali del 2008. E se Salerno dovesse lasciare il Palazzo del Governo di piazza Garibaldi state certi che i DS ed il suo leader non avrebbero più motivo di tenere a galla un Sindaco che per loro ha rappresentato una cocente delusione ed oggi una palla al piede. Certo non va dimenticato il fatto che a questa inefficienza ed incapacità amministrativa hanno contribuito ben sei assessori dei DS in giunta i quali pur avendo blindato l’operato del primo cittadino molto spesso si sono dimostrati altrettanto incapaci e sterili nella loro azione amministrativa; alcuni di essi hanno reagito sparendo dalla circolazione pur continuando ad accaparrarsi l’indennità assessoriale, altri con le loro eclatanti dimissioni, hanno testimoniato il fallimento di un progetto politico e generazionale. Cosa aspetta ancora la nostra gente, quella libera da lacci e lacciuoli, quella i cui figli non devono vivere dei tre mesi qua o là, a rendersi conto del danno che gli uomini del centrosinistra hanno arrecato al nostro territorio ? Svegliati Enna !!! Ti meriti un destino migliore.

     

    2 responses to “Partito Democratico: Generali senza truppe” Icona RSS

    • CUMPAGNI……ARRIVIGGHIATIVI!!!!!!!!!

    • Bellissime parole…. (Si avvicina il tempo delle campagne elettorali)
      Ma fino ad oggi, cosa ha fatto l’opposizione per destabilizzare la giunta comunale, quella provinciale ecc.. I cittadini di ENNA e Provincia con chi devono schierarsi.. Ormai da troppo tempo l’opposizione fa solo demagogia. Si parla poco e possibilmente in silenzio. Si fa rumore solo ed esclusivamente per ottenere favori personali… Nei vari consigli comunali o provinciali si fa scena muta, anzi se c’è qualcuno che vuole parlare gli si chiude la bocca, per evitare che si rovinino gli equilibri del sistema. Il sindaco Agnello porterà a termine il suo mandato, perchè la sinistra è troppo furba e la destra (la destra?), scusate, l’opposizione è composta da elementi che si accontentano di prendere ogni mese lo stipendio, soldi che vengono spesi dalla comunità affinchè questi signori garantiscano un servizio alla stessa. Quale? boh… Quindi nessuno di questi oserà mai provocare la caduta del Sindaco e della sua giunta perchè andrebbe contro i propri interessi (le campagne elettorali costano). Ma come si è arrivati a tutto ciò? Semplice… La colpa è di quei partiti, che utilizzano queste persone, spesso impreparate e non adatte al ruolo da sostenere, solo perchè garantiscono un numero consistente di voti, di contributi, di iscritti… Praticamente sono la benzina agricola del partito e la sopravvivenza dello stesso. Ai rappresentanti locali di questi partiti va bene così perchè garantendo un numero minimo di iscritti, possono comunque affacciarsi di tanto in tanto sul panorama nazionale e possono gestire a piacimento la forza del loro circolo, evitando fastidi alle altre forze politiche, mantenendo la propria posizione sociale e politica costante e duratura nel tempo. Enna ha bisogno di politici veri, di leader, a farla breve un BOSSI alla siciliana, no di affaristi e perditempo. Ma questo è utopistico, perchè dalle nostre parti gli aspiranti leader si segano, si bruciano, nuociono gravemente alla salute di chi con tanta maestria ha costruito partiti di comodato d’uso. Grazie a questi signori, Agnello resterà sindaco, il Presidente della Provincia sarà nuovamente di sinistra e tutti vissero felici e contenti alla faccia “della nostra gente, quella libera da lacci e lacciuoli, quella i cui figli non devono vivere dei tre mesi qua o là”.


    Lascia un commento