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  • Partite Pregresse: AcquaEnna può continuare ad inserirle in bolletta

    Pubblicato il settembre 19th, 2017 Max 1 commento

    I legali della società AcquaEnna hanno comunicato che, con ordinanza n. 00644/2017 REG. PROV. CAU. pubblicata in data 14/09/2017, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha dichiarato improcedibile l’appello cautelare proposto dall’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) di Enna al fine di ottenere l’annullamento dell’ordinanza 00305/2017 REG. PROV. CAU. con cui il T.A.R. Catania ha accolto la domanda cautelare di AcquaEnna al fine di continuare ad inserire le partite pregresse in bolletta. Il T.A.R., in particolare, aveva ritenuto il ricorso della società gestore del servizio fondato nel fumus “…in relazione alla dedotta incompetenza dell’ATI ad adottare il provvedimento …” di sospensione per un periodo di sei mesi del pagamento delle partite pregresse.

    A sua volta il C.G.A., rigettando l’appello dell’ATI avverso il provvedimento del T.A.R., ha rilevato come la stessa ATI, in udienza, “…ha dichiarato di non avere più interesse all’appello cautelare, anche in considerazione del fatto che il termine di sei mesi per il quale era stata disposta la sospensione con il provvedimento impugnato è frattanto interamente decorso …”. Il provvedimento del C.G.A. conferma quindi il diritto di AcquaEnna di continuare ad inserire in bolletta la voce delle partite pregresse. La notizia è stata comunicata dal direttore generale di AcquaEnna dott. Michele Zappalà.

     

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    • Giusepp (Pippo) Bruno

      Pippo Bruno
      Amministratore del gruppo
      Pippo Bruno ·
      Università degli Studi di Catania
      Quale delegato dell’Assoconsumatori, prendiamo atto che il CGA ha ritenuto valido l’operato del TAR che, su istanza di Acquaenna, aveva sospeso la delibera, voluta dai sindaci, di sospensione delle partite pregresse, rinviando a novembre il giudizio sul merito. Al momento attuale sul merito sono entrati, solo, i giudici di pace che hanno dato ragione ai cittadini ricorrenti condannando Acquaenna al pagamento delle spese. Altro dato, sempre nel merito, è stato l’accoglimento delle cause collettive di 5 condomini e 22 cittadini-utenti di Calascibetta con sentenze del 25 agosto 2017. Quasi sicuramente domani titolo da prima pagina, ma il giudizio del CGA non è sul merito, ma su una formalità. Naturalmente il tutto per creare confusione nei cittadini. Fino ad oggi le formalità sono state a favore di Acquaenna, mentre ai cittadini che si sono rivolti alla nostra associazione la sostanza delle somme pagate a titolo di partite pregresse dichiarate illegittime, con le somme restituite ai cittadini ricorrenti.


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