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  • Partite pregresse AcquaEnna. Pubblichiamo un estratto del verbale dei sindaci che hanno deciso la sospensione

    Pubblicato il marzo 17th, 2017 Max Nessun commento

    Pubblichiamo un estratto abbastanza completo del verbale n. 3 del 28/02/2017 dell’Ati con il quale i sindaci dei Comuni dell’ennese hanno sospeso le partite pregresse inserite nelle bollette AcquaEnna per sei mesi.

    Ricordiamo che il costo complessivo che grava sull’utenza è di circa 22 milioni di euro. All’assemblea erano presenti Maurizio Dipietro Comune di Enna quota di partecipazione 16.08; Giuseppe Mattia (Vicesindaco) Piazza Armerina 12.80; Francesco Sinatra Leonforte 8.00; Luigi Bonelli Nicosia 8.23; Fabio Accardi Barrafranca 8.06; assessore Fabio Siciliano Troina 5.55; Maria Greco Agira 4.89; Francesca Draià Valguarnera 4.72; Antonio Bevilacqua Pietraperzia 4.17; Giuseppe Monteleone (delegato) Regalbuto 4.26; Vincenzo Lacchiana Aidone 2.84; Michele Galvagno Centuripe 3.23; Francesco Costanza Villarosa 2.96; Sibilla Giangreco (delegato) Assoro 3.09; Aldo Biondi Catenanuova 2.88; Salvatore Cucci ( Vicesindaco) Calascibetta 2.67; Salvatore Zappulla Gagliano C.to 2.15; Armando Glorioso Nissoria 1.71; Michele Pitronaci Cerami 1.24; Saverio Di Marco Sperlinga 0.48.

    Superato il primo punto con l’approvazione del verbale precedente l’assemblea passa all’esame della sospensione delle partite pregresse e della conseguente produzione da parte di AcquaEnna delle osservazioni. In merito all’istanza di parere sulla legittimazione dell’ATI, ad adottare provvedimenti su atti di emanazione dell’ATO 5 richiesta all’Assessorato regionale, il Presidente riferisce che esso non è stato ancora reso, cosi come confermato dall’ing. Guccione il quale ha pure inviato ulteriore sollecito. A questo punto il sindaco del Comune di Centuripe, Elio Galvagno, manifesta la propria perplessità ad intraprendere qualsiasi tipo di azione in assenza del parere di legittimità dell’ATI. Il presidente Dipietro risponde che l’ATI non può rimanere ferma ad aspettare un parere che tarda ad arrivare, e invita i sindaci a manifestare la loro posizione circa il prosieguo della trattazione del punto in assenza del suddetto parere. Convinzione del presidente è che l’ATI abbia competenza ed è per questo motivo che propone di andare avanti con la sospensione delle partite pregresse, a prescindere dal parere dell’assessorato regionale, e nel caso in cui dovesse arrivare un parere di non competenza dell’ATI, sostiene che sarà cura dell’assemblea annullare in autotutela ciò che è stato fatto. Anche il sindaco del Comune di Nicosia, Luigi Bonelli, manifesta la propria perplessità ad intraprendere provvedimenti in assenza di un parere di legittimazione dell’ATI. Per il vicesindaco del Comune di Piazza Armerina, Giuseppe Mattia, è inutile continuare ad aspettare il parere dell’Assessorato e sostiene che i sindaci devono riappropriarsi del ruolo tolto loro in passato, quando, in merito alle partite pregresse, sono state prese decisioni unilaterali dal Commissario Straordinario dell’ATO 5, senza che venisse data ai sindaci la possibilità di dissentire. Pertanto concorda con la proposta del Presidente di sospendere immediatamente le partite pregresse in modo da dare delle risposte concrete ai cittadini. Anche il vicesindaco del Comune di Calascibetta, Salvatore Cucci, è d’accordo a proseguire con la sospensione. L’assessore del Comune di Troina, Fabio Siciliano, ritiene che è necessario portare avanti il percorso intrapreso dall’assemblea al fine di giungere alla sospensione delle partite pregresse, indipendentemente dal parere di competenza richiesto all’assessorato regionale. In merito al parere di non competenza dell’ATI sostenuto da AcquaEnna nelle osservazioni fatte all’avvio del procedimento, l’assessore afferma che “la competenza dell’ATI è suffragata, oltre che dalla l.r. 11 agosto 2015, dalle successive circolari che spingono l’ATI a diventare sempre più operativa e dall’Assemblea dell’ATI, che in una delle sedute precedenti, in forza del rapporto convenzionale ATO-ATI, ha attribuito funzioni operative all’ATI”. Alla luce degli ulteriori interventi il sindaco del Comune di Centuripe, Elio Galvagno, pur non avendo le stesse certezze dell’assessore Siciliano, si dichiara favorevole a proseguire la trattazione del punto. Anche per il sindaco del Comune di Nicosia, Luigi Bonelli, si può proseguire nella trattazione del punto. Il presidente, uditi i pareri dei sindaci, invita l’ing. Guccione, Direttore dell’ATO 5, a leggere le osservazioni prodotte dal Gestore al procedimento amm.vo avviato dall’ATI in data 07/02/2017, atto inviato all’Ato 5 e riportante in indirizzo i sindaci del territorio. Riportiamo il dibattito così come proposto nel verbale di cui trattasi.

    Prende la parola l’Assessore Fabio Siciliano il quale sottolinea che in data odierna si chiude un processo abbastanza complesso e si concretizza un’azione intrapresa dall’Assemblea dell’ATI da qualche tempo e per cui si è lavorato tanto. L’Assessore continua dicendo che a sostegno dell’atto di sospensione delle partite pregresse, su cui si voterà oggi, esiste una giurisprudenza che dà ragione ai cittadini. Con questa sospensione, prosegue lo stesso, si vuole tendere da un lato una mano ai cittadini che lamentano un’ingiusta imposizione delle partite pregresse in bolletta e dall’altro prendere del tempo, pari a circa 6 mesi, periodo in cui verrà dato incarico ad un professionista per acquisire un parere legale circa la legittimità delle partite pregresse, in modo da capire se esse sono dovute oppure no ed eventualmente ricorrere al fondo perequativo. L’Assessore precisa che si tratta di un atto di sospensione e non di annullamento, che l’efficacia dell’atto deve essere immediato e che la determina n. 202 del 30/12/2013, per quanto riguarda il ribaltamento-conguaglio 2005-2010, e la determina n. 25 del 19/02/2016, per il ribaltamento-conguaglio 2011, sono da sospendere nella parte in cui è previsto il ribaltamento delle somme in tariffa.

    Il Sindaco del Comune di Centuripe, Elio Galvagno, elenca una serie di motivazioni che lo spingono ad essere contrario alla sospensione delle partite pregresse. La prima è dovuta al fatto che l’ATI dovrebbe sospendere, senza il supporto di nessun parere legale e tecnico, provvedimenti che l’ATO 5 ha adottato sulla base di pareri e relazioni fornite da autorevoli consulenti esterni. A tal proposito fa rilevare che fin dalle prime sedute più volte aveva richiesto e sollecitato l’acquisizione di un parere legale, proponendo che ciascun Comune versasse una quota al fine di pagare il professionista. Altra motivazione addotta dal Sindaco è che secondo l’articolo 21 quater della legge 241/1990, citato dal Gestore, nelle osservazioni prodotte all’ATI, il termine per la sospensione dell’atto amministrativo è scaduto, in quanto in esso è riportato espressamente che deve avvenire entro un termine ragionevole e comunque non superiore ai 18 mesi dal momento dell’adozione dello stesso. 4 Secondo il Sindaco, se si è convinti della illegittimità delle partite pregresse, l’unica strada da percorrere, prevedendo un indennizzo, è la revoca dell’atto; solo così si eviterebbe di adottare un provvedimento che diversamente potrebbe risultare illegittimo.

    Alle ore 12,00 circa entrano in assemblea i sindaci dei Comuni di Nissoria, Leonforte e Pietraperzia. Per il Vicesindaco di Piazza Armerina, Giuseppe Mattia, si deve procedere con la sospensione delle partite pregresse e invita l’Assemblea ad obbligare AcquaEnna a sospenderle immediatamente, inoltre chiede che sia applicata la norma prevista dall’art. 12 della L.R. 19/2015 che prevede il controllo delle eventuali inadempienze del Gestore con l’istituzione di una commissione tecnica in maniera da mettere in discussione il contratto con il Gestore.

    Interviene il Sindaco del Comune di Cerami, Michele Pitronaci, che è favorevole alla revoca del provvedimento, così come suggerito dal Sindaco di Centuripe; dà, inoltre, la disponibilità del proprio Comune a versare una quota da utilizzare per la richiesta di un parere legale, e fa notare che le osservazioni prodotte da AcquaEnna scpa, se pur riportando in indirizzo i Sindaci, non sono mai state notificate dalla Società.

    L’Assessore del Comune di Assoro, Sibilla Giangreco, condivide le stesse perplessità del Sindaco di Centuripe, dovute a carenza di informazione sull’argomento che non mette i Sindaci nelle condizioni di poter esprimere il voto favorevole alla sospensione, perché, secondo l’Assessore, sospendere senza una giusta causa significherebbe arrecare un danno maggiore ai cittadini che dovrebbero versare al Gestore le somme dovute maggiorate degli interessi.

    Il presidente Maurizio Dipietro, su richiesta del Vicesindaco di Calascibetta Salvatore Cucci, che lo invita ad esprimere il proprio pensiero in merito alle perplessità sollevate in Assemblea da alcuni Sindaci, afferma che anche lui nutre delle perplessità di ordine giuridico a riguardo, ma nonostante ciò pensa che la sospensione sia la soluzione migliore, in quanto è l’unico modo per acquisire un parere legale che porrà i Sindaci nelle condizioni di decidere sulla sospensione in modo più obiettivo e consapevole, anche se tiene a precisare che si tratterà sempre di un parere di parte e che non darà mai la certezza sulla legittimità delle partite pregresse. Il suo convincimento è avvalorato da diverse riflessioni come ad esempio: quanto deliberato nell’Assemblea del 17/12/2009, in base alla quale le partite pregresse non dovevano comportare per l’utenza nessun aumento della tariffa vigente; la chiusura del procedimento amministrativo avviato dall’ATI, rimasto aperto da troppo tempo; le sentenze emesse dal Giudice di Pace di Enna a favore dei cittadini che hanno fatto ricorso, linea che verrà sicuramente seguita dalla maggior parte degli altri cittadini, causando, in forza di quanto deliberato nel verbale dell’Assemblea n° 23 del 17/12/2009, possibili danni ingenti ai Comuni. A questo punto specifica che la sospensione è anche finalizzata a capire se gli scostamenti approvati con la suddetta Delibera sono veritieri, perché se così fosse il Gestore avrebbe ragione e vincerebbe la causa.

    Prende la parola il Sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, sostenendo che i dubbi e le perplessità emerse in Assemblea sono legittimi, in quanto, in assenza di parere legale, i Sindaci non sono nelle condizioni di esprimere un voto consapevole su una questione molto difficile. In ogni caso, continua dicendo che le motivazioni addotte dal Presidente a favore della sospensione in parte lo convincono e che in ogni caso invita l’Assemblea alla responsabilità e alla cautela.

    Il Sindaco di Nissoria, Armando Glorioso, constata che in Assemblea ad oggi non ci sono certezze del diritto ma soltanto posizioni e afferma che, se queste posizioni non dovessero tramutarsi in certezze, si arrecherebbe un maggior danno ai cittadini, che sicuramente si vedrebbero sospeso il servizio. Onde evitare ciò, considerato che non ci sono sentenze definitive in merito e nelle more di ricevere il parere di competenza dell’ATI da parte dell’Assessorato regionale, il Sindaco propone: ai cittadini che sono convinti che le partite pregresse non siano dovute, di trasmettere al Gestore una diffida per la restituzione del rimborso delle somme non dovute al fine di evitare che esse vadano in prescrizione.

    Il Sindaco del Comune di Pietraperzia, Antonio Calogero Bevilacqua, chiede al Presidente che venga messa subito ai voti la sospensione della determina che ha ribaltato le partite pregresse ai cittadini, senza attendere nessun parere, in modo da concludere un iter avviato nelle sedute precedenti.

    Alle ore 13,00 circa entra in Assemblea il delegato del Comune di Regalbuto, Giuseppe Monteleone.

    Il Sindaco del Comune di Leonforte, Francesco Sinatra, sostiene che votare oggi per la sospensione non significa risolvere la situazione ma allungare i tempi. Parere del Sindaco è che le partite pregresse sono dovute, così come si evince dalle controdeduzioni addotte da AcquaEnna, per cui se si vuole sgravare il cittadino dal loro pagamento, così come deliberato nel Verbale dell’Assemblea n°23 del 17 dicembre 2009, occorre che siano i Comuni, nel caso in cui il Gestore dovesse avere ragione, a farsi carico dei debiti nei confronti di AcquaEnna scpa. Il Sindaco continua dicendo che cosa più sensata, per evitare il dissesto di alcuni Comuni, sarebbe, invece, quella di fare istanza per accedere al fondo di perequazione.

    Per il Vicesindaco del Comune di Calascibetta, Salvatore Cucci, le perplessità manifestate dai Sindaci in Assemblea sono sorte dalle osservazioni fatte da AcquaEnna all’avvio del procedimento dell’ATI. Il Vicesindaco afferma che, fermo restando il suo parere favorevole alla sospensione, supportato dalle sentenze favorevoli emesse dal Giudice di Pace, sarebbe opportuno acquisire un parere legale che possa contro dedurre riguardo le osservazioni del Gestore.

    Il Presidente, Maurizio Dipietro, ultimati gli interventi, mette ai voti la proposta del Sindaco di Nissoria, Armando Glorioso, che viene letta direttamente dallo stesso Sindaco : “Rinviare la votazione in attesa del parere della Regione e chiedere contestualmente ad AcquaEnna di sospendere volontariamente l’applicazione della clausola delle partite pregresse; allo stesso tempo chiedere ai cittadini di diffidare AcquaEnna ad applicare le partite pregresse nelle more della statuizione della certezza del diritto”.

    Si passa alla votazione: Votano a favore della suddetta proposta i Comuni di Nissoria, Assoro, Centuripe, Cerami, Regalbuto, Nicosia e Leonforte. Votano contro la proposta i Comuni di Enna, Troina, Calascibetta, Piazza Armerina e Pietraperzia. L’esito della votazione sulla proposta è il seguente: Favorevoli 29,76% del capitale sociale Contrari 41,27% del capitale sociale.

    Pertanto, visto l’esito della votazione, la proposta del Sindaco di Nissoria non viene approvata.

    Il Presidente Maurizio Dipietro mette ai voti la proposta della sospensione delle partite pregresse per sei mesi. Si passa alla votazione: 6 Votano a favore della proposta i Comuni di Enna, Piazza Armerina, Leonforte, Nicosia, Troina, Pietraperzia e Calascibetta. Votano contro i Sindaci dei Comuni di Nissoria, Centuripe, Regalbuto, Assoro e Cerami.

    L’esito della votazione sulla proposta è il seguente: Favorevoli 57,50% del capitale sociale Contrari 13,53% del capitale sociale.

    Pertanto il Presidente proclama la sospensione delle partite pregresse per un periodo di sei mesi per le motivazioni di cui al verbale.

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