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  • Paolo Garogalo: “La TARSU non viene approvata nè dalla Giunta nè dal Consiglio, ma dal Sindaco”

    Pubblicato il Agosto 10th, 2010 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    L’affermazione del Sindaco Garofalo all’indomani di una specifica mozione approvata dal Consiglio comunale ci lascia quasi interdetti. Riconoscendo al Sindaco l’errore scusabile per non essere un giurista ci incuriosisce sapere chi sono i suoi consulenti. E, in attesa di soddisfare siffatta curiosità, ancora una volta ribadiamo alcune affermazioni in punto di diritto.

    Vero è che le giunte nell’ordinamento regionale non sono più organi a competenza residuale generale e che tale competenza ricada in capo agli organi monocratici (Assessorato Reg.le Enti locali, Circolare n. 6 del 08/08/1996; Tar Palermo, sez. II°, sent. n. 4284/1999) ma questo si verifica solo nel caso in cui la legge non dispone diversamente. L’art. 13 della L.r. n. 7/92, come modificato dall’art. 41 della L.r. n. 26/93 infatti così recita: “Il Sindaco convoca e presiede la Giunta, compie tutti gli atti di amministrazione che dalla legge o dallo statuto non siano specificatamente attribuiti alla competenza di altri organi del comune.”. Orbene, coma già puntualizzato nei precedenti approfondimenti pubblicati su questo Blog, il quadro normativo di riferimento è chiaro: l’art. 32, lett. g), L. n. 142/1990, come recepito in modo statico dall’art. 1, lett. e), L.R. n. 48/1991, in combinato disposto con le norme statutarie della Regione, attribuisce al Consiglio comunale la competenza ad adottare i provvedimenti relativi alla determinazione e all’adeguamento delle aliquote del tributo (Tar Palermo sez.I, sent. 1550/2009 e sent. n.2017/2009; Tar Catania, sez. I°, ord. n. 231/2010). 

    Per serietà professionale bisogna tuttavia riconoscere al Sindaco (ed ai suoi consulenti) che sull’argomento l’indirizzo della giurisprudenza amministrativa siciliana non è così pacifico e consolidato. Risulta infatti una diversa interpretazione del C.G.A. (decisione n. 420/2006 e parere n. 101/2006) secondo cui “Ne discende che all’espressa esclusione della competenza consiliare in tema di determinazione delle aliquote ed alla mancata espressa attribuzione alla giunta della suddetta competenza, consegue la residuale competenza del sindaco, con conseguente infondatezza della dedotta censura di incompetenza relativa“.

    Utile il richiamo ad una nostra precedente riflessione in ordine all’approvazione della TIA già pubblicata anche su questo Blog: http://www.diritto.it/docs/28033

     

    2 responses to “Paolo Garogalo: “La TARSU non viene approvata nè dalla Giunta nè dal Consiglio, ma dal Sindaco”” Icona RSS

    • E’ divertente vedere come il sindaco di questa città e qnd anche il mio sindaco, sia impreparato di diritto degli enti locali.
      E’ divertente pure che sia rimbrottato da Massimo Greco che pur ha studiato alla stessa facoltà di scienze politiche di Paolo Garofalo!

    • No, devo spendere una parola a favore del mio collega di studi ed amico Paolo Garofalo. Il corso di laurea in scienze politiche non può in alcun modo fornire una preparazione adeguata e specifica in diritto degli enti locali e per la verità non accade neanche nel corso di laurea in scienze giuridiche. In effetti nella pratica di governo dell’ente locale alcun cose sono ovvie, ma tante altre richiedeno approfondimenti e conoscenze difficilmente riscontrabili negli amministratori locali. Io, a differenza di Paolo che si è sempre distinto in competenze a carattere storico e sociologico, mi occupo costantemente di politiche pubbliche, diritto degli enti locali e diritto amministrativo, tanto da vantare già 40 pubblicazioni di articoli a rilevanza scientifica in riviste specializzate. Pertanto il confronto con il Sindaco Garofalo su queste materie non solo non c’è, ma non potrebbe esserci.


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