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  • Paolo Garofalo: “Per regolamento, a differenza della TIA, la TARSU è determinata dalla Giunta e non dal Consiglio”

    Pubblicato il luglio 23rd, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Questa affermazione fatta da un Amministratore appena insediatosi appare politicamente corretta. Analoga affermazione non potrebbe però essere fatta da un giurista. Come già scritto su questo Blog, l’art. 42 d.lgs. n. 267/2000, che ha introdotto, in materia tributaria, la distinzione tra l’istituzione e l’ordinamento dei tributi da un lato e la determinazione delle relative aliquote dall’altro, escludendo il secondo profilo dalla competenza consiliare, non ha immediata applicazione nell’ambito della Regione Siciliana, in quanto mai recepito dal legislatore regionale, che in subiecta materia gode di potestà legislativa esclusiva. Si deve invece ritenere applicabile esclusivamente l’art. 32, lett. g), L. n. 142/1990, come recepito in modo statico dall’art. 1, lett. e), L.R. n. 48/1991, il quale, in combinato disposto con le norme statutarie della Regione, attribuisce al Consiglio comunale – e non alla Giunta – la competenza ad adottare i provvedimenti relativi alla determinazione e all’adeguamento delle aliquote del tributo. Nè è ipotizzabile quanto sostenuto dal Sindaco secondo cui il Regolamento consiliare che disciplina la TARSU prevede che la stessa sia determinata dalla Giunta, in quanto le fonti normative locali (statuti e regolamenti) non possono incidere l’ordine delle competenze previsto dalle citate normative regionali, a pena di porsi in contrasto insanabile con esse e, pertanto, di dimostrarsi illegittime al vaglio disincantato dei giudici. La giurisprudenza sull’argomento è granitica (Cons. di Stato sez. V°, 15/11/2001, sent. n. 5833; sez. V°, 21/11/2003 sent. n. 7632; sez. V°, 03/03/2005, sent. n. 832). Così come non può avere alcuna rilevanza giuridica il fatto che il Regolamento comunale che attribusce la citata competenza alla giunta sia stato vistato dall’organo di controllo (ex Co.Re.Co.) poichè com’è noto in giurisprudenza ” l’approvazione da parte di un organo di controllo non conferisce legittimità all’atto stesso, piuttosto, ha refluenze sul piano dell’efficacia dell’atto stesso” (CGA, parere n. 613/2007).

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