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  • Padoa Schioppa e i bamboccioni

    Pubblicato il ottobre 24th, 2007 Max 5 commenti

    di Enzo Conte
    Eh si, pur non appartenendo alla categoria indicata da Padoa Schioppa in qualità di ventiduenne, qualche parola su questa perla di idiozia bisognerà pure spenderla. Solo due parole per una questione sin troppo sottovalutata, anche da chi ha compiti di governo come il Ministro Tommaso Padoa Schioppa, emblema, per la sua veneranda età, del caso italiano che potrei definire una “gerontocrazia estrema”. Vedete, cari lettori, non è possibile continuare in questa direzione con lo stesso grado di menefreghismo e leggerezza fin qui adottato. La mia generazione è la prima che ha prospettive di vita peggiori dei propri genitori, addestrata ad un sapere fine a se stesso da scuole fatiscenti anche nel metodo e da università baronali che non sfuggono alle logiche di spartizione politica; abbiamo ereditato dalla generazione del ministro Padoa Schioppa il terzo debito pubblico del mondo, un sistema d’accesso al credito che penalizza fortemente i giovani e l’acquisto della prima casa checché se ne dica.


    Siamo i primi a subire contratti di lavoro precario per molto, troppo tempo, rinnovati di scadenza in scadenza ad libitum; una generazione cresciuta nella totale mancanza di spazi d’aggregazione con tutto ciò che ne deriva dal punto di vista sociale; molto probabilmente i primi a non avere più una pensione in futuro, se l’andazzo rimane lo stesso. Uscire dal nucleo familiare oggi, con le condizioni economiche presenti, è proibitivo per la maggior parte dei giovani italiani. Bisognerebbe vendere un rene per farsi una famiglia soprattutto quando ci si affaccia da poco al mondo del lavoro. Questa è la vera questione politica, di cui deve farsi carico una classe dirigente attenta e seria, perché il problema esiste ed è pesante, oltre che legato a doppio filo col preoccupante calo di natalità. Un ministro 70enne, che è di giorno in giorno sostenuto da senatori a vita 90enni senza i quali il suo governo non avrebbe chance, non comprende appieno la questione giovanile. Non solo quindi, questa generazione subisce la gerontocrazia italiana che fatica a rendersi conto di quanto ho detto, perché racchiusa in se stessa e abbarbicata a posizioni di potere nell’estenuante tentativo di non lasciar spazio al “nuovo” ma, come se non bastasse, si viene definiti come un generazione a volte di bulli e pupe, a volte di bamboccioni: tutto ciò è francamente stupido e miope.

     

    5 responses to “Padoa Schioppa e i bamboccioni” Icona RSS

    • Bamboccioni e tasse bellissime: il delirio di Padoa Schioppa …
      Su quello che penso delle parole del Ministro e del suo inno alla gioia ho già scritto sul Blog. Così come ho espresso la mia opinione sul lavoro precario e sull’ottimo intervento del Papa.
      Però è innegabile che di Bamboccioni oggi in Italia ce ne sono parecchi. Perchè vedi caro Enzo, non capisco perchè io che ho una famiglia posso vivere con 1200 euro al mese (pago le bollette, il mutuo, e magari ci amngio anche) e uno che ha ancora 23 anni (tra cui potrei inserire tranquillamente mio figlio) non può vivere con 1000. La vita è difficile caro Enzo. E non solo per i problemi economici. Ma è bello affrontarla a muso duro.
      E’ troppo facile sentirsi adulti, emancipati, autonomi, senza regole e senza orari, ma dipendere esclusivamente dalle quattro mura che papà e mamma mandano avanti con fatica. E (non sarà il caso tuo) non chiedersi neanche se hanno i soldi per fare a spesa. Prima o poi bisogna crescere. E non solo anagraficamente e fisicamente.

    • Questa è una bellissima mail che mi è giunta in questi giorni…..e mi sono sentita in dovere di girarla!! LEGGETE E MEDITATE:

      “Gentile Ministro Padoa Schioppa,
      Sono un ragazzo di 30 anni,
      lavoro come operaio, vivo in periferia di una grande città e, ahimè,
      vivo ancora a casa dei miei.
      L´altro giorno ho sentito le sue parole
      in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei
      definisce “bamboccioni”, quei trentenni che lei vorrebbe “mandar fuori
      da casa”.
      Mi son detto: “Grande Ministro, Lei ha ragione”.
      Mi sono
      così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo.
      “Grande Ministro,
      avrò finalmente una casa tutta mia”, ho pensato!
      Guadagno 1.000 Euro
      al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi
      garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.
      Visto che la rata mutuo
      non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di
      388 Euro al mese.
      Con questa rata mi viene concesso un mutuo di €
      65.770 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po´, vista l´età, non me
      lo concedevano un mutuo trentennale… Grande Ministro, grazie per
      avermi fatto fretta!)
      Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso
      di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi
      preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
      Dai
      65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:
      – Euro 3.000 circa di Tasse
      in fase d´acquisto (”solo” 3.000 euro visto che è la mia Prima Casa!
      Grande Ministro, grazie)
      – Euro 2.500 circa di Notaio per l´acquisto
      – Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo
      – Euro 2.500 circa di
      Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.
      Per un totale di Euro
      10.000 circa
      Beh… ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la
      mia casetta!
      La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra…
      Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di
      una cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile
      tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini… il minimo, ma
      mi conosco, mi saprò adattare.
      Euro 7.000 circa, se i mobili me li
      monto io! Beh… pensavo peggio!
      Ho ancora a disposizione ben 48.770
      Euro per la mia casettina, sono sempre 90erottimilioni di una volta!
      Grande Ministro, grazie!
      Entro gasatissimo in un´agenzia immobiliare,
      è arrivato il momento…
      Con 48.770 euro mi dicono che posso
      acquistare:
      – un garage di 38 mq. al livello – 2 di un condominio di
      16 piani;
      – due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna
      nel condominio adiacente.
      Per l´abitazione più piccola ed economica –
      un bilocale trentennale di 45 mq. al piano seminterrato di uno stabile
      a 20 km dalla città – dovrei spendere 121.000 Euro!
      Me ne torno a
      casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
      Ho fatto quattro conti:
      per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
      – o indebitarmi
      per altri 63 anni, quindi l´ultima rata la verserò finalmente a 93
      anni!
      – oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!
      Grande Ministro, grazie!
      …e poi dicono che viviamo in un paese
      avanzato e industrializzato!!!”

    • Bravissima, amica Stefania, peccato però che il Bravo Grande Ministro, non trovi il tempo per leggere questa Mail, è troppo occupato a pensare come spremere ancora le nostre tasche: E poi dicono che non lavorano! Sapessero invece come lavora il nostro cervello, e quello dei “bamboccioni” che sanno fare i conti con la realtà! Questa è forse antipolitica? Esprimo tutta la solidarietà a quel povero trentenne, visto che anche io ho a casa un bravissimo ragazzo grande come lui, e mi rattristo a pensare a quali difficoltà avrà ancora avanti a se! Con tutta la mia stima la saluto cordialmente.

    • BRAVA STEFANIA RACCOGLI CONSENSI……!!!!!!

    • Ovviamente il famoso ministro mangiando, bevendo e usufruendo di tutti i servizi che gli offriamo noi con i nostri soldi non capisce cosa significhi sbracciarsi per guadagnare il pane. Egreggio ministro, invece di fare il mantenuto della società perchè non devolvi i tuoi soldi a noi giovani! Ma proprio i parassiti della società hanno il coraggio di parlare… MACARI I MUSCHI HANNU A TUSSI!!!!


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