La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Ordinanza di sgombero per Giuseppe Mazzini

    Pubblicato il gennaio 20th, 2012 Max 5 commenti

    di Massimo Greco
    Secondo il calendario Maya il 2012 è un anno che non passerà certamente inosservato. Il primo a farne le spese dalle nostre parti sembra essere l’amico repubblicano Giuseppe Mazzini, ricordato dalla Città di Enna non solo attraverso una specifica intitolazione della piazza antistante il Duomo, ma anche mediante la realizzazione di un presidio basamentale sopra il quale stanzia, in versione intellettuale, il bronzo del medesimo patriota. L’Amministrazione comunale sembra infatti determinata a trasferire altrove la statua del Mazzini per fare posto alla “madrina di casa” Maria S.S. della Visitazione, la cui venerazione risulta amplificata, ironia della sorte, dalla storica ricorrenza dell’anno “mariano”.

    In tale contesto non è difficile immaginare nei prossimi giorni l’apertura di un serrato dibattito tra “mazziniani” e “mariani” che si contenderanno il c.d. “salotto ennese”. Difficile fare pronostici, tuttavia non si può non rilevare che Mazzini parte in posizione di vantaggio rispetto alla Madonna, attesa l’esistenza “storicizzata” del medesimo nel citato salotto. E poichè le cose immobili e mobili appartenenti ad Istituzioni Pubbliche, la cui realizzazione risulti superiore a settanta anni, sono sottoposti ad un particolare regime di tutela la cui cura è affidata alla Soprintendenza BB.CC., appare verosimile che ad arbitrare lo scontro tra le due fazioni sarà proprio quest’ultimo Ente di tutela. Non ci resta che prepararci ad assistere comodamente a quello che sembra avere tutte le caratteristiche di un derby casalingo tra big della tradizione ennese, nella speranza che la partita sia giocata senza alcuna interferenza nè di matrice “massonica” nè, tanto meno, di matrice “divina”.

     

    5 responses to “Ordinanza di sgombero per Giuseppe Mazzini” Icona RSS

    • esatto caro Massimo quello che dici tu, ma nel dispiacermi della non esattezza delle date, Mazzini non ha ancora compiuto 70 anni e molti anni più giovane ad Enna.
      Inoltre faccio presente che se la ” Madrina di casa ” dovrebbe essere messa in quella piazza anche Mazzini prenderebbe un posto solenne nella città di Enna dove la storia insegna quello che da te citato non insegna la massoneria.
      Tu che hai avuto modo di studiare questo grande uomo per l’Italia dovresti anche tu pensare che quella allocazione perchè è avvenuta negli anni 50 in quella piazza??????????????? dove era il simbolo della cristianità e della sofferenza?
      duomo,collegio per orfane e casa di accoglienza di S.Michele,chiesa di S.Michele, alle spalle chiesa del SS.Salvatore.
      Ecco caro Massimo non ti sembra una pecora in un pollaio?
      E poi questi mazziniani ad Enna che nei miei 50 anni non ho conosciuti mai,sono spuntati oggi in vista di quello che potrebbe essere anche occasione di fare lavorare qualcuno e la classe politica e pronta a lasciare Enna nella sua DORMITIO??????
      Scusa il mio sfogo ma mi sembrano sterili tutte queste polemiche quando, ancora ad Enna si prega questa madrina come la definisci tu che non faccia cadere più alcun masso nelle nostre viuzze comunali o provinciali altrimenti altro che sciopero dei forconi, ad Enna per colpa delle strade chiuse attenderemo mediante la nostra MADRINA in pane che calerà dal cielo.

    • Ciao Saverio, ti leggo con piacere. Sulla questione mi sono limitato a fotografare lo scenario senza prendere posizione. Se come dici tu Mazzini è stato installato sulla piazza in epoca inferiore ai settanta anni, allora la posizione di vantaggio a cui facevo riferimento cessa automaticamente. Non ho approfondito l’argomento e quindi confido su quello che tu sostieni. Se da cittadino ennese fossi chiamato attraverso un referendum a scegliere da che parte stare opterei certamente per la nostra Madrina, atteso che culturalmente mi sento più riconoscente verso le azioni, i simboli, i segni e gli uomini che hanno contribuito a tratteggiare l’identità locale della nostra comunità. Non a caso sono del parere che al teatro cittadino venga cambiata la denominazione da “Garibaldi” a “Neglia-Savarese”.

    • grazie per avermi risposto,
      caro Massimo quello a cui aspiri tu del teatro,
      non è una cosa che interessa a chi vuole fare solo politica del momento, o per meglio dire chi è politico di fare danno alla città, e ti potrei portare tanti esempi, uno per tutti quello che la politica oggi va dove soffia il vento,” oggi sono di destra domani di sinistra e posdomani non so come mi chiamo” ecco in questo clima ( e non parlo della tua persona) il cittadino si deve rapportare con persone che mentre ieri in conferenza stampa dicevano di avere il mondo sotto i propri piedi, oggi sono sommersi da un cielo che li copre scomparendo dallo scenario cittadino.
      Ecco allora oggi faccio un punto della situazione, partiamo dal fatto che l’ Italia laica e non parlo di religioni, ha il primato della terra cristiana anche per l’ospitare la sede del successore di Pietro, ma assistiamo anche in TV che che viene una persona dall’oriente e detta che dobbiamo togliere i crocifissi dal muro,ed anche la magistrature da ragione a queste persone, mi chiedo, ma se io vado nei paesi orientali potrei osare di pensare e non di parlare di togliere il CORANO o una icona di Maometto?
      quale sarebbe la mia dolce fine?
      Allora Massimo ti chiedo? in una piazza come quella dove ospita il Santuario di Valverde, perchè oggi si chiama piazza S.Giovanni Bosco?
      perchè la piazza adiacente alla Chiesa di S.M.del Popolo oggi si chiama piazza Gino Vetri.
      forse qualcuno vuole distruggere le tradizioni come quelle del SS.Salvatore presente ad Enna dal 1200, o quello della nostra venerabile Patrona presente ad Enna dal 1412?
      credo che sia un diritto, oggi da persone razionali, che in tale data quando ad Enna fu intronizzata la nostra Patrona e data storica della scoperta della America, oggi si ridasse a quella piazza il giusto patronato che spetta.
      E a Mazzini creatore della giovane Italia il posto che conviene dove potere dare lustro e dignità.
      Questo caro Massimo è solo il parere di un umile cittadino, che nel suo piccolo vuole che Enna rinasca. Oggi siamo semplicemente un cimitero.

    • In riferimento alle conclusioni del precedente commento del mio omonimo,penso che la maggior parte di noi Ennesi si auspica una rinascita della città,ma al tempo stesso dobbiamo essere pienamente consapevoli che la rinascita di Enna non può non partire da una rinascita della Politica.

    • io credo che a Enna ci sono problemi più importanti che stare a discutere e litigare su dove mettere una statua.


    Lascia un commento