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  • Oasi Troina: Cgil, Cisl e Uil puntano il dito contro l’amministrazione dell’Istituto

    Pubblicato il luglio 5th, 2018 Max Nessun commento

    Nota a cura di Floriana Russo Introito Cisl Fp, Giuseppe Adamo Uil Fpl e Giovanni La Valle Cgil Fp. Dopo avere atteso invano un’ occasione di confronto serio con l’Amministrazione IRCS OASI che potesse dare rassicurazioni in merito agli impegni presi assistiamo, invece, al reiterarsi di comportamenti scorretti nei confronti dei lavoratori che, di fatto, sono la spina dorsale dell’azienda.

    Priva di qualsiasi considerazione di tale valore, l’amministrazione continua a sottovalutare il problema e ritiene di poter operare senza difficoltà non ponendo alcun rimedio a quanto deciso nell’accordo dell’Aprile 2017 e non ancora mantenuto:

    • Pagamento arretrati stipendiali: DISATTESO
    • Avvio di un Piano Industriale: DISATTESO
    • Stesura di un Piano del fabbisogno del personale: DISATTESO

      A causa del mancato rispetto di ciascuno dei punti suddetti, previsti nell’accordo, abbiamo visto recapitarci le dimissioni dei nostri RSA aziendali che da anni rappresentano lavoratori altrettanto ragionevoli e affidabili. Nella nota sottolineano: “Il senso di responsabilità che da sempre ha contraddistinto il nostro operato, ci induce a prendere questa decisione drastica, proprio perché, anche solo il non riuscire a mettere in campo azioni efficaci, ci porta a considerare che altri potrebbero riuscirvi. Il continuare in questo oggettivo immobilismo, ci porta ad essere considerati complici, se non addirittura conniventi con chi vive di stratagemmi ed improvvisazioni … Non vogliamo lasciar passare il messaggio che ci siamo arresi, né che si vogliano imboccare atteggiamenti di vittimismo patetico che, certamente, non ci riguardano, si tratta piuttosto di una presa di coscienza corale, che ci ha indotti a far un passo indietro per dar spazio ad altri, sempre nell’ottica del raggiungimento del benessere comune.” Responsabilità, dunque, che continuiamo a registrare e che ci convince ancor di più del fatto che queste dimissioni non possiamo né vogliamo accettarle. Intendiamo però, come Segreterie territoriali, intestarci direttamente le recriminazioni sopra esposte interessando anche le Segreterie regionali, poiché la tutela dell’Oasi e dei suoi lavoratori è patrimonio regionale e nazionale. Così come sostenuto dall’Assessore Ruggero Razza-“l’Oasi è una vera e propria eccellenza siciliana che merita attenzione”. Questa attenzione è dovuta e non possiamo attendere oltre . Riteniamo pertanto necessario, prima di mettere in atto ulteriori azioni di lotta che potrebbero cagionare il blocco delle attività della struttura per alcuni giorni, richiedere tramite le segreterie regionali un tavolo di incontro regionale coinvolgendo anche l’Assessorato alla salute.

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