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  • Non solo Rom

    Pubblicato il novembre 13th, 2007 Max Nessun commento

    di Pino Grimaldi
    La situazione è grave e seria. Grave perché oltretutto vi è un povero cristo, un ragazzo ventiseienne, che ci ha lasciato la vita in una maniera invero impensabile su un area di parcheggio di un autogrill. Seria perché questo deplorevole e doloroso fatto ha innescato una serie di reazioni più o meno a catena che hanno trasformato una domenica che una volta era solo dedicata ad assaggiare il vino novello,San Martino, in una giornata di tipo rivoluzione sud americana con caserme di polizia e carabinieri e sedi calcistiche varie prese d’assalto in maniera che a mia memoria non accadeva dalla fine degli anni quaranta quando un ministro degli interni,Scelba, con polso fermo grazie ai suoi uomini,i celerini,riuscì a domare le piazze d’Italia che una parte politica voleva trasformare in campi di battaglia.
    Si ha un bel dire che lo sport è espressione del buon sentimento umano in cui ciascuno gareggia prima per vincere certo,ma soprattutto per partecipare e nel quale i fans sono solo animati o dalla gioia di aver vinto o dal dispiacere di avere perduto. Da noi ,ogni domenica, tutto è a rischio; quasi un continua scontro tra Orazi e Curiazi,dal quale solo uno deve rimanere vivo per dire di aver definitivamente vinto l’agone. E si ha un bel dire che le tifoserie sono vergini, avrebbe detto Groucho Marx, come una bimba di quattro anni. Esse vengono ormai utilizzate per fini molteplici non ultimo quello devastante di sfogare aggressività,rabbia, livore contro questo maledetto mondo italico dove tutti dicono che lo cose vanno malissimo(in parte vero)ma nel quale tutti vogliono venire perché paese di buontemponi(i politici) ed incoscienti(i cittadini).
    Nel giro di una settimana si è passati dall’odio contro rom e rumeni-capri espiatori- a quello contro polizia, carabinieri ed organizzazioni sportive:una follia sociale! E tutti, ogni volta che –ahimè- ci scappa il morto, ad invocare leggi straordinarie, chiusure di stadi, aumento delle forze dell’ordine per cui a sentire questi novelli Catoni,l’Italia dovrebbe essere un paese con un poliziotto dietro ogni cittadino(massima sicurezza) luoghi di divertimento chiusi,cittadinanza data solo a chi da cinquanta anni abita nel bel paese,e consentire solo messe cantate dentro chiese circondate, ovviamente, da tutori dell’ordine.-


    Siamo chiari ed onesti:di leggi ve ne sono anche troppe; i locali pubblici debbono essere tali e consentire a chiunque di entrare ed uscire quando vuole; e di operatori della sicurezza ove fossero dislocati in maniera razionale e tutti sul campo(e non impiegati per compiti che d’istituto hanno poco)ve ne sarebbe un numero quasi pari a quello percentualmente presente in altri Stati.
    Ciò che manca è il senso della responsabilità civica. Non lo abbiamo noi tutti,o quasi,quali cittadini di un paese democratico e libero;non lo sentono i poveri addetti alla sicurezza talmente mal pagati da farci domandare come possono rischiare la vita -o la galera- per quattro soldi;non la posseggono gli appartenenti alle varie caste che tranne poche eccezioni sono “yes man” e non veri rappresentanti del popolo sovrano o menti legislativamente ed esecutivamente pensanti.
    Il pessimismo nasce da questa banale considerazione che poi, piaccia o no, è fotografia dello stato dell’arte nel nostro paese. Tutto deve essere buttato in politica ed aggressività,tutto deve essere discusso, esaminato per innumerevoli settimane ed a volte anni prima di avere una presa chiara di responsabilità in favore del benessere collettivo. E tutto sempre e comunque con toni melodrammatici e da fine del mondo come se solo dalle nostre parti accadessero cose spiacevoli e brutte e tragiche. Manca il senso della misura: che parte da chi ha la responsabilità della cosa pubblica e scende e si cala fino all’ultimo neonato del più piccolo degli ottomila e rotti comuni italiani
    Non sarebbe il caso di chiedersi se tutte le cose strane-ve ne sono certo e tante-che accadono da noi
    non siano legate alla assenza di certezza nel e del diritto? Alcuni rumeni,non certo quelli che poveretti vengono qui per lavorare e contribuiscono alla crescita del nostro paese(sic!) hanno dichiarato senza falsi infingimenti che vengono perché da noi fatta la legge trovato l’inganno. Cioè si può delinquere e….non pagare!In quale altro Stato del mondo civilizzato accade ciò?
    Si abbia il coraggio di mettere in galera e farli marcire quanti delinquono e si abbia il coraggio civile di far pagare chiunque anche per il più piccolo reato. E la si smetta con indulti,condoni derubricazioni e simili. Le leggi debbono essere osservate al cento per cento,senza sconti e senza timore di punire. La nostra credibilità come popolo e la nostra tranquillità valgono più di ogni altra cosa. E smettiamola di volere sempre un capro espiatorio:sarà biblico ma non è civile.

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