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  • “Non ci può essere convivenza tra autodromo e lago”

    Pubblicato il settembre 5th, 2007 Max 6 commenti

    Sezione piazzese di Italia Nostra

     

    6 responses to ““Non ci può essere convivenza tra autodromo e lago”” Icona RSS

    • L’incapacità alla gestione ha fatto scegliere questa vaga soluzione. Pensate che sarebbe finita cosi al nostro caro autodromo annesso al quanto mai suggestivo ma sporco lago se fosse stato ubicato a Milano?
      Incapacità, semplice e pura incapacità…

    • Si fabio concordo con te. Il nostro territorio non può rinunciare all’indotto economico che deriva dalla stagione motoristica… a meno che la struttura esistente non sia riconvertita (stagione concertistica ed ente fiera) in maniera tale da apportare egualmente grande beneficio alla nostra città.

    • Io non credo che le sole stagioni motoristiche possano portare benessere economico, almeno nella considerazione di regole FIA mutate verso una maggiore sicurezza dei circuiti e che Pergusa non può al momento soddisfare. Da sola la stagione motoristica serve a poco, macosì com’è la Riserva di Pergusa serve pure a poco. Penso che lo sforzo da fare sia quello di riconvertire il sito, studiando opportunità intelligenti che può offrire il mercato e soprattutto avendo il coraggio e la capicità di coinvolgre soggetti privati.Solo in questo modo si può salvare Pergusa (ovviamente è il mio pensiero!!!). Concerti, fiere, percorsi naturalistici da costruire e perchè no, percorsi da maratona e un kartodromo. Ma per far ciò bisogna togliere le fette di prosciutto che tuti i soggetti coinvolti mantengono saldamente davanti gli occhi.

    • La maggiore sicurezza del circuito di Pergusa è fattibile e attuabile. Finiamola con la sciocchezza del concerto che porta solo turismo distruttivo e di passaggio. Il paragone non regge assolutamente con una ricca stagione motoristica. Provate a chiedere se col concertino della Nannini gli esercenti di Pergusa hanno registrato il tutto esaurito come ai recenti tempi della Formula 3000.. E poi smettetela col parlare di percorsi naturalistici. Sono un grande amante della natura… Avete mai visto le meraviglie dell’Altesina??? Ma quale Pergusa e Pergusa??? Pergusa era un ottimo circuito innestato in un bel paesaggio.. Tutto ciò è stato distrutto!! Avete idea di quanti soggetti privati si siano interessati a questo circuito??? Riavviare il circuito significa umiliare chi ne ha avuto la gestione sino ad oggi.. Ad alcuni non fa comodo, ed a questi “alcuni” noi diciamo “grazie per aver favorito la l’emigrazione dei giovani ennesi… VERGOGNA!”.

    • Io non sarei così categorico come te. Del resto 10000 persone in una sera (nannini) non sono poche per una città che conta a stento 30000 anime e eventuali fiere ben organizzate porterebbero turismo qualificato per 4-5 giorni consecutivi. Ciò non toglie che sarebbe ottimo far ripartire anche la stagione motoristica (ca 3500000€ il costo dell’operazione) e ,mediante una calendarizzazione seria, integrare le cose.

    • Quanto al turismo distruttivo e di passaggio credo che quello motoristico non abbia nulla da invidiare al pubblico dei concerti. Il mio parere è che gli estremismi non producono nulla di buono specie se poi sono abbinati ad una buona dose di ENNESITA’ (ovvero la capacità di distruggere dietro un muro di indifferenza quanto di buono abbiamo). Concordo sui percorsi dell’Altesina, e segnalo che ce ne sono altri altrettanto stupendi in Provincia (Monte Sambughetti Campanito). Ma anche Pergusa è un sito naturalistico che ha una sua particolarità e peculiaretà, altrimenti non sarebbe stato inserito tra i siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Sono però pure del parere che l’autodromo ha una storia che dovrebbe essere difesa. L’idea di fondo sarebbe quella di conciliare le due cose. Una coestistenza da studiare con le nuove normative comunitarie.Ma se l’autodromo deve rimanere quello che è adesso (per volontà politica o per incapacità gestional-politica), credo che l’unica soluzione sia la riconversione del sito. Ribadisco, anche se non amo molto le gare automobilistiche, sento miei -come ennese- sia l’autodromo che il Lago, così come tutti i nostri invidiabili monumenti che scelte progettuali criminali hanno mortificato.Però una soluzione deve essere trovata altrimenti, tutte le parole spese, come spesso accade diventano CHIACCHIRI ‘I CAFE’.


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