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“Non capisco cosa c’entri il Ministero di Grazia e Giustizia con la questione Castoro”
Pubblicato il agosto 17th, 2010 Nessun commentodi Massimo Greco
In effetti anche a me è sembrata strana la notizia ferragostiana in ordine ad un parere richiesto dalla Prefettura di Enna al Ministero di Grazia e Giustizia sull’ipotesi d’incandidabilità del Consigliere Prov.le Castoro. Mi sfuggiva infatti il riferimento normativo che giustificava un intervento del Guardasigilli in siffatta materia. L’Organo di vigilanza e controllo in materia di Enti locali rimane l’Assessorato reg.le alle Autonomie locali, al quale l’ordinamento regionale riconosce, in caso di ritardo immotivato o rifiuto nell’adozione di atti obbligatori, anche un potere sostitutivo. Per fattispecie particolari, come quella in questione, è prevista altresì una competenza dell’Ufficio Territoriale di Governo in forza dell’art. 14, comma 1 e 2, del D.lgs n. 300 del 1999, il quale attribuisce, tra l’altro, al Ministero dell’Interno, ovvero alla Prefettura quale sua articolazione periferica, “le funzioni ed i compiti spettanti allo Stato in materia di: garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi degli enti locali e del loro funzionamento”. Un’altra ipotesi ventilata nei mesi scorsi, ed assolutamente scartata dallo Scrivente, riguarda lo scioglimento dell’organo consiliare. Sul punto pertinente appare il richiamo ad una mia precedente riflessione già pubblicata su questo Blog: http://liberamente-enna.it/il-consiglio-provinciale-non-corre-alcun-rischio-di-scioglimento-per-la-vicenda-castoro.phpLascia un commento



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