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  • Nominata la commissione di valutazione della gestione di AcquaEnna

    Pubblicato il Marzo 28th, 2017 Max Nessun commento

    Pippo Bruno

    Sono tre i sindaci, Bivona, Capizzi e Bonelli, che fanno parte della commissione che valuterà la gestione di AcquaEnna.

    Dopo la decisione della maggioranza dei sindaci di sospendere le partite pregresse, Assoconsumatori denuncia la mancata sospensione della fatturazione di marzo “perché l’approvazione della deliberazione è avvenuta il 14 marzo, successivamente alla data di bollettazione 7 marzo”. Ma si conosceva, dice Pippo Bruno responsabile provinciale di Assoconsumatori la decisione dei primi cittadini fin dal 28 febbraio. E continua: “Mi pare oltremodo strano che il presidente di AcquaEnna sembra affermare sulla stampa, che le partite pregresse saranno inserite in bolletta per i prossimi 10 anni”. E sulla composizione della commissione il responsabile di Assoconsumatori dice: “C’è da chiedersi, quali sono stati i criteri che hanno determinato la scelta del commissario dell’ATO idrico? Forse che tali criteri sono stati dettati dalla buona condotta? Bivona (4,26%), sindaco di Regalbuto, aveva cercato di procrastinare la sospensiva con la richiesta di un parere alla Regione, quando lo statuto approvato dallo stesso indicava all’art. 3 la sostituzione dell’Ato in liquidazione con l’Ati, con annessi poteri di controllo; Capizzi (2,67%) si era espresso per la non presenza dei cittadini alle assemblee, chi sa perché; Bonelli (8,23%) ha votato per la sospensione sulla base delle indicazioni ricevute dal consiglio comunale, per sua dichiarazione, poi, non è al corrente se Acquaenna ha pagato o deve pagare la Tosap ai comuni, il suo compreso, Nicosia”. E’ una riflessione che sembra già proporre un esito finale. “Tutto ciò la dice lunga sul possibile esito dei lavori della commissione di valutazione del servizio idrico, alla quale parteciperanno le forze sindacali, magari con qualche nominativo che ha visto l’assunzione di qualche figlioo parente prossimo nei servizi di pubblica utilità e qualche associazione che in tutti questi anni è stata al balcone”. Tutto ciò fa dire a Bruno con tanta marezza: “Il gioco è fatto. I cittadini contenti e gabbati. Sarebbe stato più logico inserire in una così importante commissione sindaci con un peso percentuale più consistente in termini di rappresentatività, vedi il sindaco di Enna (16,08), Piazza Armerina (12,80%). Ma certo, quando non esistono criteri di scelta e si lascia tutto al libero arbitrio del commissario dell’Ato idrico in liquidazione, nonché commissario del consorzio dei comuni, tutto è possibile; del resto abbiamo avuto l’esempio di Pietro Lo Monaco che allorquando poteva rescindere la convenzione per mancato rispetto dell’art.19 dilazionò i pagamenti ad AcquaEnna. Fu strana la rinuncia del commissario precedente Parrinelloed il subentro di Lo Monaco che manco a farla apposta aveva avuto un peso determinante nell’aggiudicazione della gara per il servizio idrico alla AGAC, oggi AcquaEnna. Da ricordare che il Lo Monaco avendo incarico presso l’assessorato regionale non poteva avere altri incarichi, eppure fu mandato ad Enna, forse, per “salvare” la patria. Assoconsumatori continuerà a vigilare sull’operato di chi è chiamato a valutare, considerando ogni azione in difesa dei diritti dei cittadini”.

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