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  • “No alla riduzione del numero degli assessori”

    Pubblicato il novembre 20th, 2007 Max 10 commenti

    di Libero
    Il Consiglio provinciale nella seduta di ieri 19 novembre ha votato contro la mozione del Consigliere Massimo Greco che impegnava il Presidente della Provincia a ridurre del 30% il numero degli assessori. La mozione è stata respinta dai 12 Consiglieri di maggioranza. Hanno votato a favore i Consiglieri di minoranza e il rappresentante dei Comunisti unitari. Il Vice Presidente del Consiglio Ferragosto si è astenuto.

     

    10 responses to ““No alla riduzione del numero degli assessori”” Icona RSS

    • Era scontato il voto parlano di ridurre i costi ma è meglio se lo fanno gli altri.

    • Figurati se i compagni accettavano una proposta del genere. Sono peggio di quelli della prima Repubblica, e la gente che li vota sti criminali!!!!

    • vogliono ridurre i costi, i costi degli altri però! un pò come chi riduce le prestazioni sanitarie pubbliche e mantiene, anzi potenzia i soliti enti inutili, carrozzoni clientelari per mantenere il potere….Bleah!

    • faccio notare come Ferragosto si diverta a fare demagogia ma, al momento di atti concreti si pente!! A chi vuole prendere in giro???

    • Non credo assolutamente alla coerenza del sig. Ferragosto.

    • Bravo Luther

    • franco ferragosto

      caro direttore
      in riferimento alla vicenda dellla seduta del consiglio provinciale in data 19 novembre durante la quale è stato discussa la mozione presentata dal consigliere Massimo Greco, la quale proponeva la riduzione del numero degli assessori provinciali, mi corre l’obbligo di precisare ai lettori che la mia astensione, per altro ininfluente, dal voto è stata motivata dall’atteggiamento del proponente che non ha voluto prendere in esame la mia proposta di riproporre la mozione sotto forma di ordine del giorno sottoscritto dai capigruppo in modo da fare assumere ad ogni rapprentante politico la responsabilità dell’atto e non fornire, quindi, nessun alibi alla eventuale dissociazione dalla proposta.
      La mia astensione è stata, quindi, una manifestazione di coerenza politica, un chiaro messaggio di condivisione della proposta e un segno di libera decisione nei confronti del palazzo.
      Un ordine del giorno condiviso in seno alla riunione dei capigruppo avrebbe tolto l’immagine di vana speculazione partitica alla proposta e l’avrebbe trasformata in un corposo argomento oggetto di dibattito politico.
      tanto per la chiarezza

    • Chiacchiere di cafè…..

    • Ferragosto…….Ferragosto……

    • Caro sig. Ferragosto, pur condividendo il suo punto di vista, a mio parere, il suo voto favorevole alla mozione non avrebbe cambiato assolutamente la sua posizione, in quanto poi i Capigruppo avrebbero deciso quali assessori affermare e quali sopprimere . . . .quindi se non teme per il lavoro da lei svolto, nessuna peoccupazione.


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