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  • No al PDL partito degli eletti

    Pubblicato il Febbraio 10th, 2010 Max 4 commenti

    di Massimo Greco
    Mi dispiace continuare ad assistere a questo masochistico modo di fare politica all’interno del PDL siciliano. Rito al quale non intendo associarmi. Per quanto mi riguarda, ad oggi non mi rivedo nelle posizioni di Castiglione né in quelle di Miccichè né, tanto meno, in quelle di Fini in salsa siciliana. A differenza di tanti altri il mio agire politico si alimenta autonomamente e questo mi permette di dare un contributo più imparziale alla costruzione di un partito che al momento appartiene solamente agli eletti. Aderirò, pertanto, unicamente a proposte progettuali che pensano ad un partito che stabilisca regole democratiche e partecipate, che selezioni la classe dirigente su basi meritocratiche, che imposti la propria organizzazione sul modello regionale, che sia inequivocabilmente alternativo alla sinistra, che non lasci zone d’ombra nella questione morale e che si occupi concretamente di come rispondere ai quotidiani bisogni della nostra comunità. Accetto, quindi, la sfida di chiunque voglia confrontarsi su questi temi e respingo a priori ogni tentativo di spostare i temi del confronto su ambiti decisamente meno coerenti e responsabili

     

    4 responses to “No al PDL partito degli eletti” Icona RSS

    • Michele La Pusata

      Assistiamo all’interno del Pdl siciliano ad una faida, aperta solamente per consolidare o acquisire posizioni personali predominanti,dichiarando falsamente di combatterla in favore della Sicilia e dei siciliani e indicando nell’Mpa il male assoluto o la manna caduta dal cielo, a secondo dello schieramento interessato.
      Chi ne fa’ le spese è la base costretta a subire il bruttissimo “o con me o contro di me”.
      Io interpreto il Pdl che sento dentro di me, approvando in pieno la tua posizione, caro Massimo,è sostenendola.

    • A volte mi sveglio la mattina e penso di guardare il mondo con gli occhi di un alieno. Un alieno che appartiene ad una società altamente evoluta sotto tutti gli aspetti: spirituale, sociale, culturale, morale, politico e penso: “Ma è possibile che su questo pianeta esista così tanta spazzatura, uomini vermi, corruzione, uomini formiche. Ma che brutta razza che sono questi umani, chissà se sanno di esistere chissà se ricordano di “Essere”. Forse è il caso di annientarli per fare spazio o è meglio schiavizzarli ? Forse questo si meritano ! Nooo ! Ma già sono schiavi, che stupidi, non lo sanno. Perché, se si distruggono tra loro figurati quale piacere proveranno ad essere distrutti da noi alieni. Oppure diranno: “Che piacere si può provare a distruggere individui che hanno perso l’Essere. Hanno già fatto tutto da se ! Lasciamoli al loro destino, andiamo su un altro pianeta, questo non merita neanche la nostra attenzione, puzza troppo ! Scusate la divagazione, abbondantemente, fuori tema è che mi andava di scrivere questo pensiero e l’ho fatto. Ecco perché esiste “LIBERAMENTE”. Caro Presidente, c’è il pericolo che noi rischiamo di diventare troppo alieni per gli “altri umani”.

    • \Tutto cade, ogni idea svanisce. I partiti non esistono più, ma soltanto gruppetti e clientele. Dal parlamento il triste stato si ripercuote nel Paese…Tutto si frantuma. Le grandi idee cadono di fronte a uno spappolamento e disgregamento morale di tutti i centri d’unione. Oggi uno è a destra, domani lo ritrovi a sinistra…Lo schifo è enorme. I migliori non hanno più fiducia.
      I giovani, se non sono arrivisti, e senza spina dorsale non entrano nei partiti.\
      Due notazioni: un osservatore superficiale potrebbe farsi ingannare circa l’affermazione perentoria di MARCOLINI datata un cinquantennio addietro e trarre la conclusione più errata:
      \Se le cose stavano così anche allora, beh, possiamo metterci l’anima in pace, oggi non è cambiato nulla e fa parte della normalità che certi fatti accadano\. Follia! Se il Prezzolin salace fotografava in tal modo amareggiante e amareggiato, la situazione politica dell’epoca, dobbiamo preoccuparci. Infatti a quei tempi la moralità degli attori sul palcoscenico pubblico era molto più alta di adesso e la classe dirigente di tutt’altra levatura. Dunque le cose possono essere soltanto peggiorate e il livello di disgregazione della povera Italia non può che essere giunto al punto di non ritorno. In secondo luogo, i duri strali del Prezzolin prezioso, offre lo spunto per riesumare le più antiche fra le critiche mosse alla democrazia. Platone e tanti altri ne hanno parlato: il potere dei molti degenera presto in abuso e fantasia anarcoide, fino allo sfaldarsi di ogni struttura morale.

    • é una cosa vergognosa..
      Non abbiamo ancora nè un coordinatore provinciale nè coordinatori comunali..

      Non c’è confronto sui temi, sulle idee o sui progetti..

      Sembra proprio che si vuole rafforzare l’immobilismo per favorire il clientelismo..


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