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  • Monastero delle Benedettine, il rischio crollo è evidente

    Pubblicato il febbraio 23rd, 2017 Max Nessun commento

    Dopo il completo svuotamento del monastero delle Benedettine di via Roma i tecnici comunali, della Soprintendenza e del Genio civile sono con un problema davvero difficile da risolvere, la messa in sicurezza di tutta la struttura.

    L’assessore all’Urbanistica Giovanni Contino che ha voluto accelerare in ogni modo lo svuotamento dell’intero palazzo adesso preme per il secondo intervento: “E’ necessario realizzare immediatamente una copertura provvisoria per salvaguardare il tetto e una centinatura dei muri perimetrali”. Per i meno esperti si tratta di una sorta di ombrello e delle cinghie che devono tenere stretti le mura perimetrali tendenti ad allargarsi con un pericolo di crollo evidente. Il rischio maggiore per la parete che dà sul giardino. Per essere chiari il rischio crollo c’è ed è pure evidente. Assessore e tecnici non lo dicono pubblicamente ma sono fortemente preoccupati per una struttura che non può affrontare un’altra stagione delle piogge. Cosa fare? L’assessore Contino un suo piano ce l’ha: “Spero che il consiglio mi aiuti a trovare le somme necessarie nel bilancio di previsione”. Il quantum non è stato indicato ma pare che siano necessari almeno 250 mila euro. Quindi l’allarme è alto, molto alto con un rischio crollo evidente. Non fosse altro perché già una parte del tetto è andato giù e dai palazzi adiacenti e più alti si può notare un foro nella copertura abbastanza largo che indebolisce ancora di più la struttura. “Ci è stato difficile individuare il buco – conclude l’assessore – poiché la parte del palazzo dove è crollata il tetto era stata murata. Appena siamo entrati abbiamo trovato l’inferno. Calcinacci dappertutto, sporcizia e materiale di risulta a non finire. Tutto sopra un guano (escrementi di volatili) di almeno 80 centimetri”. E dentro di tutto e di più perfino un buon numero di copertoni di autoveicoli, brandine militari risalenti anche alla prima guerra mondiale, attrezzature ancora impacchettate e mai utilizzare e poi tanti documenti. Molti di questi sono stati trasferiti nell’archivio storico del Comune per essere studiati. Per tornare alla struttura bisogna fare presto e bene con interventi mirati se non saranno approntati c’è il rischio che nel prossimo autunno/inverno la struttura venga giù.

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