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  • “Monaco elevi il livello qualitativo dei nuovi Assessori”

    Pubblicato il giugno 26th, 2009 Max 9 commenti

    Scienza e Fede
    Creative Commons License photo credit: turydddu

    di Massimo Greco
    Non è tempo per dilettanti o per brave persone. Le risposte che la comunità provinciale si aspetta pretendono il massimo di professionalità nell’azione di governo della Provincia. Pertanto, il rilancio politico e programmatico non potrà basarsi solo su un semplice ricambio di poltrone. Monaco dovrà pretendere dalle forze politiche il meglio e questo non sempre passa dalla dote elettorale. I posti di Assessore non possono essere utilizzati come premi per impegni elettorali a scapito della qualità dell’azione politico-amministrativa.

     

    9 responses to ““Monaco elevi il livello qualitativo dei nuovi Assessori”” Icona RSS

    • E quale sarà il metro che misurerà la professionalità nell’azione del prossimo governo della Provincia?
      La professionalità dovrà essere misurata col risultato ottenuto sino ad oggi..
      Quindi la professionalità lascerà lo spazio a tanti bocciati e rimandati.. e vedrete se non sarà cosi.
      Largo ai dilettanti e alle brave persone se non vorrete farvi bocciare col risultato delle Amministrative 2010!!

    • Sante Parole.

    • L’idea che lancio pubblicamente è quella di vedere, finalmente, che i nostri amministratori e mi riferisco per questo a coloro i quali ancora non lo siano, possano essere qualificati. Come, direte voi ? Questa è l’idea: ” abbiamo ad Enna un polo universitario che non aspetta altro. Si potrebbe creare un corso breve obbligatorio ed ad hoc con tanto di crediti formativi in “amministrazione della cosa pubblica”, che con appositi docenti universitari qualificati, con esperienza in gestione amministrativa degli Enti pubblici, possa formare chi desidera candidarsi alle elezioni comunali e provinciali. A tal proposito, per qualificarsi, necessiterebbero un numero di crediti formativi senza i quali, non ci si potrebbe candidare. L’esame finale da sostenere deve essere scritto ed orale, il candidato dovrà dare prova, pubblicamente, della sua preparazione teorica di amministratore e dovrà sostenere almeno uno stage presso una pubblica amministrazione prestigiosa, e vincente per un mese. Questo, ritengo, dovrebbe stimolare anche noi elettori, a preferire, candidati qualificati. Basta! E’ tempo di professionalità e correttezza.

    • Non sono un dilettante nè “una brava persona”; forse un buon padre di famiglia, politicamente non allargata; sono stato consigliere comunale ed ho financo sostenuto con esito positivo l’esame all’università di milano Materie Giuridiche.
      Io mi candido.

    • Caro Sal

      non ci si può candidare in anonimato. E’ giusto che Ti faccia conoscere un pò meglio, chissà che magari possa candidarti direttamente a Sindaco della città e risanare quanto distrutto da altri. Facci sapere di più sulle tue esperienze e conoscenze trascorse in campo amministrativo.

      Saluti

    • E perché no,Caro Tony?.
      La mia autocandidatura è rivolta, provocatoriamente, alla Provincia e non la Comune. Ad Enna ci sono nato “per sbaglio”, nel senso che allora s’era obbligati a venire all’Ospedale Umberto I: così mi raccontava mia madre.
      Una domanda Te la voglio fare: Ma pirchì cu sù chisti cà vuanu fari l’assissùri? cu li canusci?

    • Egregio Sal
      chi va a ricoprire la carica di assessore, in questo momento storico, ha del coraggio o dell’incoscienza. Mai come in questo periodo gli scranni scottano. La collettività è molto delusa e parecchio arrabbiata. Chi governa viene considerato, a priori, come l’ennesimo “ladro” ed anche se è impossibilitato a governare per una maggioranza di componenti consiglieri indolenti anche “l’uomo di buona volontà” viene coinvolto e travolto da questa ondata di opinioni negative. Ora, è bene che comunque dei distinguo vengano fatti, giusto per non incorre nell’episodio tipico che è quello di “buttare il bambino con l’acqua sporca”. Concludendo, sta a noi informarci e seguire chi propone e governa in maniera cosciente, propositivamente e con voglia di fare. Sta di fatto che, in questo momento, governare non è stato mai così complicato e dequalificante. Questa è la mia opinione !! Saluti.

    • Caro Tony, grazie.
      Comprendo il Tuo discorso, ma penso che, se non ha velleità politiche future, il presidente Monaco può segnare una svolta profonda, anche culturale, in questa provincia e passare magari alla storia eliminando i carrozzoni del clientelismo; diversamente si adegui alle pressioni degli Ato, siciliambiente, rocca di cinniri, multiservizi agli amici e parenti, ecc, senza dimenticare kore mio, e camperà politicamente per altri quattro anni. Poi si voterà e…
      Lo stesso dicasi per il presidente del consiglio provinciale

    • Gradirei chiarire che il Presidente Pippo Monaco, da me votato, mi è simpatico personalmente. Ma, vedi caro amico Sal; la politica non può essere uno sfizio che un professionista si passa per dimostrare a se stesso che “vale” qualcosa, o peggio per darsi un tono o rendersi autorevole “e non per questo dico che sia il caso di Pippo Monaco”. Non è questa la politica del terzo millennio. Questa è una fase storica in cui le cose stanno cambiando e stanno cambiando a tutti i livelli. Quindi per quanto mi riguarda, penso, che il politico deve essere un professionista della politica e non un professionista , rispettabilissimo, d’altro; che fa anche politica.


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