La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Momo: game over!

    Pubblicato il agosto 10th, 2018 Max Nessun commento

    Beatrice Pecora, criminologa

    Dopo il BlueWhale quest’anno il “gioco” dell’estate è chiamato Momo e si è diffuso in alcuni paesi esteri. Si contatta un numero, appartenente a Momo, tramite WhatsApp e quest’ultimo istigherà ad atti di autolesionismo o suicidio. E’ una sfida virale dilagata sull’app WhatsApp incoraggiandoli a commettere atti di autolesionismo o suicidio.

    Attualmente, il gioco è partito dall’altra parte dell’Atlantico, per arrivare fino ai paesi europei, come la Francia e la Germania.

    Da quanto si apprende dalla polizia di Tabasco, in Messico, “Momo” ha avuto inizio in un gruppo su Facebook, dove le persone sono state incoraggiate ad avere contatti con un numero di telefono sconosciuto.

    Momo è raffigurato con il viso terrificante di una donna dagli occhi sporgenti e un sorriso inquietante.

    Il gioco è una sfida rivolta ai bambini e ai giovani che interagendo con il personaggio di Momo il quale invierà ai contatti delle immagini minacciandoli di comparire di notte o di infliggere una maledizione qualora non dovessero rispondere.

    L’immagine della donna ha origini giapponesi, e deriva dalla scultura della donna-uccello esposta nel 2016 in una galleria d’arte presso un quartiere di lusso a Tokyo è stata presa da un account Instagram che è diventato virale.

    Giova ricordare come ruolo dei genitori è estremamente importante, al fine di controllare le attività social dei propri figli, soprattutto se minorenni i quali quest’ultimi non dovrebbero nemmeno far parte della “realtà” virtuale.

    D.ssa Beatrice Pecora

    Lascia un commento