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  • Migranti. Ad Enna Pd e Lega a braccetto

    Pubblicato il luglio 5th, 2018 Max Nessun commento

    Paolo Di Marco

    Scrivo di politica ormai da decenni e mai, raccontando, sedute di consiglio, riunioni di partito o aperture di campagna elettorale sono rimasto così sorpreso come ascoltando le parole dei consiglieri Pd a Sala d’Euno nella seduta di mercoledì sera.

    Cos’è successo? Cinque di loro hanno smentito con il proprio voto la linea del partito a livello nazionale sul tema dell’immigrazione. Senza dubbio una cosa grossa. Non è il voto sulla semplice delibera di carattere locale. E’ il voto su un aspetto locale ma di un tema che il Pd nazionale ha sposato per prendere le distanze e misurarsi dal governo Conte e dal suo ministro degli Interni Salvini in particolare. Non si può neppure parlare di cinque voti in libera uscita, altri consiglieri Pd non li hanno seguiti, è vero. Sono cinque voti Pd, di partito e di gruppo, perché a guidarli è stato il capogruppo Salvatore Cappa. In pratica hanno votato e supportato una mozione della Lega tendente ad impegnare il sindaco Maurizio Dipietro contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi individuati nei migranti. Per la verità era stato proposto un emendamento alla mozione che mitigava l’impatto dell’atto ispettivo, proprio nell’individuazione esclusiva dei migranti, ma l’aula ha prima detto no all’emendamento e poi ha rigettato, sdegnosamente, considerati gli interventi che si sono susseguiti, l’intera mozione. A dire invece si sono stati il gruppo della Lega e 5 consiglieri del Pd: Cappa, Stefania Marino, Angela Marco, Paolo Timpanaro e Marta Potenza. Dalla brigata hanno preso le distanze Ezio De Rose, Emilia Lo Giudice e Miriam Colaleo che hanno votato contro la mozione. Quattro consiglieri, sempre Pd, Tiziana Arena, Emanuela Guarasci, Massimo Rizza e Mario Tremoglie non se la sono sentita né di votare a fianco dell’amministrazione né di supportare o peggio ancora votare contro il proprio capogruppo, e sono usciti dall’aula. I cinque pasdaran del gruppo piddino hanno chiarito di aver votato la mozione della Lega non tanto per supportare tale partito ma per “tutelare la sicurezza dei cittadini”. Certo che però malgrado le intenzioni il risultato rimane lo stesso, Lega e Pd a braccetto ad Enna sul tema dell’immigrazione. Sarà senz’altro arduo spiegare questa posizione ai vertici regionali e nazionali del partito.

    Rosalinda Campanile

    Anche perché Rosalinda Campanile, consigliere indipendente con in tasca la tessera del partito ma senza adesione al gruppo non si è fatta scappare l’occasione: “Scriverò a tutti gli organi del partito per informarli di ciò che è avvenuto in consiglio comunale ad Enna”. Da sempre militante della sinistra racconta che a sentire le parole dei 5 consiglieri Pd le è perfino venuta “la pelle d’oca”. E precisa: “Un consigliere che si sente di appartenere al Pd non può votare una mozione come questa perché è contro ogni iniziativa che il partito ha preso a livello nazionale sull’argomento. Capisco che la proponga la Lega. Ci sta perfettamente dentro la linea di Salvini ma non ha nulla a che spartire con il Pd”. Quest’ultimo voto d’aula rappresenta con precisione quanto ormai il gruppo del Pd sia parcellizzato e fors’anche triturato.

     

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