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Massimo Greco: “Nel PDL ennese non ci sono solo Leanza e Monaco”
Pubblicato il luglio 28th, 2010 3 commentidi Tiziana Tavella
1) Presidente Greco, la crisi alla Provincia regionale di Enna sembra oramai essere entrata nella sua fase più acuta. Cosa è venuto progressivamente a mancare? Una ripresa è ancora possibile?E’ una domanda che dovrebbe essere girata al Presidente Monaco, posso solamente dire ciò che risulta ufficialmente e cioè che il Presidente Monaco ha chiesto alle forze politiche di maggioranza di collaborararlo nel potenziamento dell’azione politica e programmatica del governo provinciale. Rispetto ad una tale richiesta penso che ci siano tutti i margini per non farsi prendere dalla calura estiva. Peraltro il contesto politico e sociale, com’è noto, richiede che a prevalere siano le azioni di responsabilità istituzionale rispetto alle pur legittime aspettative di parte. Le azioni della politica devono essere calibrate rispetto al contesto. C’è quando si può spingere di più e quando si deve rallentare. Mi pare evidente che siamo nella seconda fase.2) Essere Presidente del Consiglio provinciale in questa fase così delicata quali responsabilità comporta rispetto al solito e quali sono le priorità d’aula adesso? Ci sono le condizioni per dare risposte ai problemi del territorio?Per quanto io mi sforzi di far comprendere che le attività istituzionali non possono essere piegate alle dialettiche interne ai gruppi consiliari, c’è sempre chi non resiste alla tentazione di trascinare il funzionamento dell’organo consiliare in vicende più politiche che istituzionali. In linea di massima debbo però riconoscere sia alla maggioranza che alla minoranza che sui gravi problemi che riguardano la nostra collettività si è sempre trovata l’unanimità. L’Organo consiliare, avendo adottato tutti gli atti di propria competenza, si sta dedicando ad affrontare e a dare il giusto risalto ai problemi occupazionali che assillano quotidianamente lavoratori e disoccupati. Abbiamo questa funzione politica e cerchiamo di soddisfarla nel migliore dei modi. Spesso non riusciamo a risolvere i tanti problemi che ci vengono sottoposti ma quanto meno otteniamo la giusta attenzione dalle Istituzioni che a vario titolo sono competenti a porsi i problemi.3) Gli elettori del centro destra, spesso chiedono in chi vada identificata la leadership del Pdl. La coesistenza di due anime sta portando uno scollamento e dispersione dell’elettorato? Cosa fare nel caso condivida questa affermazione o comunque per riportare chiarezza e cammino comune?Ho già avuto occasione di dire che il problemi del PDL sono da ricercare nei livelli nazionali e regionali e al mancato chiarimento tra Berlusconi e Fini in particolare. Prendo altresì atto che i rapporti tra l’On. Leanza e il Presidente Monaco si sono deteriorati, tuttavia peccherei di ipocrisia se non dicessi che non intravedo in nessuno dei due quei requisiti politici che dovrebbe avere un leader di un partito importante come il PDL.4) Sta dicendo che lei si trova in una posizione di mezzo?No, sto dicendo che mi sento culturalmente e politicamente alternativo ad entrambi, per i quali mantengo comunque stima e rispetto per quello che rappresentano nelle Istituzioni. Al di là della questione Provincia, che spero possa risolversi nel migliore dei modi, sto infatti pensando se dare corpo e organizzazione a un’idea diversa di destra che nei fatti c’è già da tempo nel nostro mondo politico ennese o limitarmi a fare il libero pensatore. L’estate porterà consiglio e a settembre deciderò in quali termini contribuire al dibattito interno al PDL.
4)In questi giorni i rapporti interni agli schieramenti di Pdl e Pd tracciano un quadro nebuloso e di crisi diffusa, come se fosse saltato uno schema che permetteva il prosieguo dell’ordine. Dopo il caos cosa accadrà?La politica è un fenomeno sociale e come tale risente della complessità della società contemporanea. Per cui nessuna meraviglia. Penso che la crisi del sistema politico sia dovuta anche al fatto che siamo entrati nella terza Repubblica e questo passaggio genera disorientamento perchè non s’intravede l’orizzonte, cioè cosa, chi e come si sostituirà al Berlusconismo che ha caratterizzato la seconda Repubblica.Alla tempesta seguirà certamente la quiete, ma quella è una poesia dell’amico Leopardi….3 responses to “Massimo Greco: “Nel PDL ennese non ci sono solo Leanza e Monaco””

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Ho seguito con interesse l’intervista organizzata da una regìa qualificata quale quella della dr.ssa Tavella.
Mi preme con l’occasione rilanciare a proposito di lavoro la grande questione del settore agricolo e zootecnico che deve essere al centro dell’attenzione politica di qualsiasi amministrazione provinciale. Più volte ho avuto modo di ringraziare e prendere atto dell’attività e della funzione esercitata dall’ex Assessore Cardaci, che ha interpretato al meglio il ruolo di sintesi e voce istituzionale per i temi inerenti il settore.
Stimo il Dr.Greco e non sfugge il suo “mi sento culturalmente e politicamente alternativo ad entrambi” per suggerire come nel nostro ambiente, così ristretto, c’è bisogno di un rinnovamento della classe politica dirigente che guardi più alla qualità specifica di singole intelligenze che a giochi di squadra e di clan orditi millantando partiti e schieramenti.
Francesco Salamone – Presidente Provinciale della CIA di Enna
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PDL-FI luglio 29th, 2010 alle 18:33
che significa illuminato?
Per dovere di cronaca: Nel PDL non ci sono solo Leanza e Monaco…infatti! C’è solo Leanza!
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Francesco Salamone luglio 29th, 2010 alle 08:47