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  • Massimo Greco: “La macchina organizzativa del PDL è partita”

    Pubblicato il febbraio 8th, 2011 Max 4 commenti

    di Tiziana Tavella

    Intervista al Vice-Coordinatore provinciale del PDL Massimo Greco

    A che punto è la fase riorganizzativa del Pdl sul territorio e quali sono le novità rispetto al passato del Pdl?

    Il partito si sta riorganizzando su tutto il territorio provinciale attraverso una fase di condivisione commissariale. Il commissario cittadino viene infatti designato dal Coordinatore provinciale sulla base di una preventiva indicazione della classe dirigente locale. Proprio nei giorni scorsi si è costituito anche il Direttivo del PDL a Centuripe. Entro questo mese seguiranno gli altri comuni e, verosimilmente, entro il 31 marzo l’organigramma sarà completo e funzionale per aprire la stagione dei congressi. Rispetto a prima la differenza è soprattutto organizzativa ma anche d’impostazione politica. La presenza di altre sensibilità, che adesso non sono più presenti nel PDL, se apparentemente portava il partito ad avere ottimi risultati elettorali, nei fatti lo paralizzava. Adesso il partito è certamente più ridotto rispetto a prima ma è anche più gestibile.

    Quali saranno le priorità dal punto di vista programmatico su cui il partito si muoverà?

    Chiusa la fase dei commissariamenti è prevista una convention politico-programmatica in cui si aprirà la stagione congressuale, si tracceranno le priorità programmatiche e la linea politica per il prossimo biennio. Il partito sarà quindi chiamato ad indicare chiaramente le politiche locali su cui impostare sia l’azione di governo che quella di opposizione. E poiché quest’anno si voterà in alcuni comuni, sarà avviata anche un’azione politica per individuare la coalizione di riferimento con la quale condividere scelte, strategie e candidati alla carica di Sindaco.

    E’ un momento politico particolarmente delicato. Come mantenere vivo il rapporto con l’elettorato?

    Il consenso al PDL, com’è noto, non arriva solamente dal livello locale, questo però non deve essere un alibi per non impegnarsi adeguatamente sul territorio. Penso che un buon partito sia quello che riesce a trovare consensi indipendentemente dall’azione del suo leader. Ci sono temi che in un futuro sempre più vicino saranno trattati solo in sede locale. Basti pensare al rapporto sempre più stretto tra risorse finanziarie e servizi pubblici erogati. In tempi di federalismo il partito non può che cercare i consensi anche sulle comunità locali.

    Il centro destra ha ancora più anime, ma adesso queste sono più marcatamente separate e ricondotte all’interno di partiti separati. Il dialogo potrà riaprirsi? Come dovrebbe essere impostato?

    La differenza tra partiti nazionali e partiti regionali sta proprio nell’autonomia riconosciuta alle rispettive classi dirigenti. Per un partito regionale il raggio d’azione è più ampio, basti pensare a quello che ha recentemente fatto l’MPA di Lombardo. Un grande partito nazionale come il PDL, che s’inquadra nella grande famiglia del partito popolare europeo, non può permettersi di non avere chiara la prospettiva. Il dialogo potrà certamente rinascere avendo però chiaro che in un sistema bipolare chi sta nel centro-destra non può stare indifferentemente anche nel centro-sinistra.

    Che idea si è fatto di questa ennesima vicenda del suo leader di partito Berlusconi?

    Non sarò certo io a difendere il Presidente Berlusconi, per il quale continuo a nutrire i sentimenti di stima e rispetto per quello che ha fatto per il Paese da quando è sceso in campo, tuttavia, come ho già detto in altra occasione, il mio approccio culturale alla politica mi porta ad essere attratto più dall’idea che dall’uomo, atteso che, soprattutto nei grandi partiti, gli uomini passano e le idee restano.

     

    4 responses to “Massimo Greco: “La macchina organizzativa del PDL è partita”” Icona RSS

    • Un grande PDL per questa città… LO VOGLIAMO!

    • la macchina organizzativa del PDL in Italia è partita da molto tempo infatti vedi il loro leader quante caz………te ha già fatto e quanto ne farà !!!!!!!!!!!!!

    • ( PDL ) , detto cosi sembra che ha scegliere siano i citadini , invece sono sempre i dirigenti ha scegliere . Con le primarie quantomeno , si ha la parvenza di democrazia dal basso . Ma per il RE Berlusconi il fatto che delega i suoi Baroni alla scelta di loro stessi e gia una concessione non dapoco

    • mi sembra che molti che erano nelle liste provinciali del PDL lo hanno abbandonato… per fare alcuni nomi Malfitano, Cicala,Lombardo,Salamone,Caniglia,Zingale… e fra qualche giorno in arrivo qualche altra notizia….


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