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  • Martin Dumollard il primo serial killer nella storia

    Pubblicato il Febbraio 4th, 2017 Max Nessun commento

    Beatrice Pecora, criminologa

    La figura del serial killer affascina da sempre molte persone, e le loro gesta criminali sono narrate da molti scrittori e messe in scena da altrettanti registi. Le storie vere di codesti criminali sono al limite dell’incredibile ma purtroppo a volte la realtà supera la finzione.

    Sulla domanda su chi sia il primo serial killer della storia gli studiosi sono ancora divisi. Le radici su questa particolare devianza criminale si ipotizza che affondino nella notte dei tempi quando cioè i crimini ad esempio a sfondo sessuale siano da rintracciare nelle c.d. violenze di genere ad opera dei soldati durante le guerre, e che le mitiche figure di sadici come Tiberio, Ivan il Terribile, Vlad l’Impalatore e Gilles de Rais, sono da considerare dei veri e propri serial killer. Nell’accezione moderna del termine l’assassino sessuale seriale compare nella storia della criminologia alla fine del XIX sec., con il celeberrimo caso di Jack lo Squartatore. Alcuni criminologi ritengono che il primo serial killer , a sfondo sessuale, sia stato Martin Dumollard, chiamato anche “L’assassin des bonnes” ( l’assassino dei buoni), era contadino francese di Dagneux che ha commesso numerosi assassinii nelle zone di Ain e Rhone. Nato nel 1805 rimane orfano nel 1814. Si trasferisce dalla terra natale nella zona di Montluel, sposò Marianne Martinet poi rivelatasi sua complice. Si stabilì a Dagneux in Rue du Mollard in una piccola casa, fu qui che iniziò i suoi crimini. Egli individuava giovani ragazze da derubare e poi assassinava ed alle quali beveva il sangue. I corpi delle sue vittime sono stati rinvenuti, per diversi successivi anni, nascosti nelle terre attorno alla zona. Fu una giovane che, sfuggita al proprio destino, nel 1862, cercò rifugio nella prima abitazione che le riuscì di trovare a Balan mettendosi in salvo. Denunciò quindi alle autorità l’uomo che fu quindi poi braccato. Martin Dumollard fu quindi catturato e processato, fu ritenuto colpevole e con lui la moglie per favoreggiamento, una complicità protratta e continuata. Martin fu condannato a morte e giustiziato sulla pubblica piazza di Montluel mentre Marianne venne condannata all’ergastolo per complicità. Una croce, a memoria delle vittime di questo assassino, fu messa in un bosco non lontano da Rue du Mollard a Dagneux. Tale ricordo però non è stato conservato ed oggi non è più possibile vederla. Per molti studiosi fu soprattutto un ladro molto violento e per alcuni fu classificato anche come vampiro. L’unico libro che parla di Dumollard è di Rémi Cuisinier intitolato – Martin Dumollard “L’assassin des bonnes”.

    © Riproduzione riservata.

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