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  • Martedì elezione del presidente della Camera di commercio di Palermo ed Enna. Parla Cesare Arangio Confcoopertive

    Pubblicato il febbraio 26th, 2017 Max Nessun commento

    da sinistra Patrizia Di Dio, il palazzo della Camera di commercio di Palermo e Alessandro Albanese

    Martedì 28 febbraio si vota a Palermo per eleggere il presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna. In questo modo si completa l’accorpamento fra i due enti camerali, qualcuno parla invece di fagogitazione della Camera di Palermo nei confronti di quella di Enna considerato il numero delle imprese presenti nel capoluogo siciliano e quelle invece iscritte nel piccolo territorio ennese.

    Una bella e chiara fotografia la propone la geografia del consiglio generale che conta 32 componenti dei quali una minima parte rappresentano Enna. Ecco la mappa: Ettore Pottino, Giovanni Trovati, Alessandro Chiarelli, Maurizio Pucceri, Sebastiano Canzoneri, Nunzio Reina, Alessandro Albanese, Filippo D’Angelo, Margherita Tomasello, Patrizia Di Dio, Daniela Cocco, Giovanni Mangano, Gioacchino Vitale, Vito Rinaudo, Andrea Peria, Mario Attinasi, Salvatore Randazzo, Filippo Parrino, Nicola Farruggio, Fabio Gioia, Claudio Iozzi, Maurizio Prestifilippo, Fabrizio Bignardelli, Angelo Pisciotta, Rosa Montalto, Alessandro Dagnino, Filippo Salvatore Sarcì, Daniela De Luca, Luigi Ciotta Michele Battaglia, Cesare Arangio e Caterina Cannariato. A contendersi la poltro della presidenza Patrizia Di Dio Confcommercio e Alessandro Albanese Confindustria.

    Cesare Arangio

    Della pattuglia ennese fa parte Cesare Arangio della Confcooperative che assicura: “Il territorio ennese non deve temere perchè sarà ben rappresentato e tutte le problematiche sono e saranno attenzionate con grande rispetto. Già nella prima fase dell’accorpamento ogni aspetto è stato valutato compiutamente tanto che oggi abbiamo già una visione molto chiare di quali sono i punti di forza e di debolezza della nuova camera”.

    In molti temono una perdita di identità: “Non credo assolutamente. L’accorpamento non è stato dovuto alla voglia di enalizzare un territorio ma per rispettare un nuovo quadro nazionale”.

    Quali sono le problematiche da affrontare immediatamente? “Sicuramente la sofferenza rispetto la esigibilità dei contributi, il problema del personale e l’annosa questione legata ai pensionati della Camera senza dimenticare poi un nuovo percorso da instaurare per offrire alle imprese quel sostegno allo sviluppo che necessitano”.

    Gli ultimi sono stati anni che pesano? “Senz’altro. I commissiariamenti delle due Camere non hanno aiutato, erano necessari interventi straordinari invece i commissari hanno spostato l’attenzione su percorsi assolutamente ordinari”.

    E per quanto riguarda i pensionamenti che ancora gravano sulle casse camerali e che appesantiscono le strategie di sviluppo? “E’ un regalo che ci ha lasciato la Regione ma è già stato aperto un ragionamento per trovare una soluzione che verrà concluso dopo l’insediamento dei nuovi organi delle quattro camere siciliane”.

    Primo step quindi martedì 28 febbraio? “Assolutamente si. Con l’elezione del nuovo presidente – conclude Cesare Arangio – si potrà aprire la fase di pianificazione della nuova Camera di commercio di Palermo ed Enna”.

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