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  • Maria Antonietta Cerniglia, 42° prefetto di Enna. E’ la quinta donna a rivestire l’alta carica Istituzionale

    Pubblicato il luglio 28th, 2018 Max Nessun commento

    Maria Antonietta Cerniglia

    Salvatore Presti

    Lunedì scorso si è insediato il neo prefetto di Enna, Maria Antonietta Cerniglia, proveniente dalla Puglia dove ha retto la prefettura di Barletta-Andria-Trani. Ancor prima degli incontri istituzionali con gli amministratori locali del Capoluogo e della Provincia, che vedrà nei prossimi giorni, ha voluto incontrare i giornalisti locali.

    “La sicurezza del territorio sarà il mio primo obbiettivo, a cui tengo molto”, ha detto in conferenza stampa, aggiungendo inoltre “anche i rapporti con gli amministratori e con i sindacati sono per me importanti perché sono l’humus su cui si fonda l’azione dell’Ufficio Governativo che rappresento”. Infine, rivolgendosi alla società civile di tutta la comunità provinciale, ha affermato: “Se vogliamo lo sviluppo del territorio dobbiamo creare condizioni di benessere in uno ad una migliore qualità della vita”. Sono state parole – quelle pronunciate dalla dott.ssa Cerniglia – forti e coerenti con le realtà locali dell’ennese, le cui criticità sono tante, ma che saranno certamente al centro delle attenzioni della nuova inquilina del Palazzo del Governo di Piazza Mazzini. Nell’albo dei Prefetti di Enna Maria Antonietta Cerniglia risulta il 42esimo Prefetto a rivestire l’alta carica istituzionale, partendo dal 1926, anno in cui Enna fu elevata al rango di capoluogo di provincia. Risulta anche la quinta donna ad essere nominata Prefetto ad Enna, preceduta da Carmela Elda Floreno (2005), da Giuliana Perrotta (2009), da Clara Minerva (2011) e da Maria Rita Leonardi, in carica fino al mese di maggio di quest’anno. Maria Antonietta Cerniglia prima d’insediarsi in Puglia ha restato servizio a Messina (sua città d’origine). E’stata dirigente superiore del Ministero dell’Interno e si è occupata recentemente del G7 di Taormina, quindi più volte commissario del Governo. Ha iniziato la carriera prefettizia a Lucca e poi, per quattro anni, fino al 2001, ha operato presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento protezione civile; dal 2006 al 2011 presso la prefettura di Ferrara per poi tornare al Dipartimento affari interni e territoriali presso il Ministero. A fine luglio incontrerà i rappresentanti delle forze armate ed ha in programma un incontro con il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Mons. Gisana, per essere informata della visita di Papa Francesco a settembre. Questo suo primo incontro in prefettura si è svolto alla presenza del vice prefetto vicario Michele Lajacona e del capo di gabinetto Salvatore Grasso.

    Inizia 92 anni fa, con l’arrivo del primo Prefetto, (appena 7 giorni dopo la decisione del Governo fascista di creare in Sicilia due nuove province), il camino di Enna Capoluogo:

    era il 13 dicembre del 1926, quando Giuseppe Rogges, nominato primo Prefetto di Castrogiovanni, (in seguito la città, dal 27 ottobre 1927, assumerà l’antico nome di Enna), raggiunse la nuova sede accolto, al suo arrivo alla stazione ferroviaria, dall’allora commissario prefettizio presso il Comune, Luigi Stella, dal segretario comunale, Pietro Miccichè (poi divenuto il primo segretario provinciale), dal vice segretario del comune, Alberto Fontanazza, dal comandante dei Carabinieri, Magg. Pietro Frassa, e dal segretario del Partito Nazionale Fascista, Giovanni Monastra. La stessa sera del 13 dicembre, giorno dell’insediamento, il Prefetto salutò la folla acclamante dal balcone del Municipio. Iniziò il suo lungo e appassionato discorso dicendo: “Sono orgoglioso di essere il primo prefetto di questa provincia di nuova istituzione”. In un manifesto, poi indirizzato a tutta la popolazione, scrisse tra l’altro: “Accogliete il mio cordiale saluto e nel contempo datemi tutta la vostra valida collaborazione, senza di cui non mi sarebbe possibile adempiere all’arduo compito assegnatomi ed operare per il risorgimento economico e morale della nascente Provincia, alla quale mi sento fin d’ora profondamente legato. Giuseppe Rogges resse la Prefettura di Enna per quasi quattro anni, fino al 9 agosto 1930. Dopo Rogges si sono succeduti altri 41 Prefetti, in rappresentanza dei vari governi nazionali: da quello fascista a quelli della prima e della cosiddetta seconda repubblica, fino ad arrivare all’attuale governo ‘giallo-verde’. Mediamente i prefetti hanno retto l’alto Ufficio del Governo in Enna per una media di circa 2 anni e mezzo.

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