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  • M5S: “C’è molto da chiarire sull’Asen”. Davide Solfato e Cinzia Amato presentano un esposto alla Corte dei conti

    Pubblicato il Febbraio 23rd, 2017 Max Nessun commento

    Davide Solfato e Cinzia Amato

    Il gruppo consiliare del M5S formato da Davide Solfato e Cinzia Amato ha presentato un esposto alla Corte dei conti sull’Asen.

    In particolare dice Davide Solfato portavoce 5 stelle a Sala d’Euno : “Un ordine del giorno e tre sedute di seconda commissione non sono state sufficienti a chiarire che fine abbiano fatto le somme versate dagli utenti a titolo di deposito cauzionale al vecchio gestore del Servizio Idrico Integrato – Asen. Somme che non sono state trasferite al nuovo gestore AcquaEnna subentrato all’Asen nel 2004″. “E’ palese – aggiunge Cinzia Amato – che nella gestione di tali somme vi siano state delle irregolarità tali da poter configurare, qualora tali fatti venissero accertati, anche un danno nei confronti del Comune. Ecco perchè reputiamo necessario l’intervento della Procura al fine di accertare l’eventuale danno e le responsabilità di coloro che lo hanno cagionato o hanno concorso a cagionarlo”. AcquaEnna continua a chiedere agli utenti le 25 euro a titolo di deposito cauzionale non volendo entrare nel rapporto Utente-Comune. Anche l’intervento dei Giudici di Pace sull’argomento non ha risolto la questione. I due consiglieri aggiungono che emergerebbero anomalie anche dalla relazione del liquidatore dell’Asen, considerato che tali somme ammonterebbero a circa 400 mila euro e che non sarebbero più nelle disponibilità della società in liquidazione. E invece avrebbero dovuto essere vincolate e produrre interessi attivi. “A seguito delle nostre reiterate richieste di chiarimenti in Commissione – proseguono i due consiglieri pentastellati – la delibera che inizialmente doveva essere portata ed approvata in consiglio, si è casualmente trasformata in delibera di giunta”. Insomma secondo Solfato e la Amato c’è molto da chiarire: “Appare sempre più plausibile che queste somme siano state sottratte ai cittadini ed usate per altri scopi. Non si comprende come mai l’amministrazione piuttosto che far luce su questa vicenda, come abbiamo fatto noi in commissione, si sia limitata ad adottare una delibera di giunta per prorogare la liquidazione di altri 180 giorni e per saldare un contenzioso e le parcelle dei legali, tra i quali figurano un assessore in carica e un ex assessore della giunta Dipietro”.

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