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  • L’Università tradita

    Pubblicato il gennaio 20th, 2008 Max Nessun commento

    di Michele Pennisi – Vescovo di Piazza Armerina in www.pastoralegiovanile.org
    La visita di Papa Benedetto XVI°, che era stato invitato a presenziare all’inaugurazione all’Università la Sapienza, fondata per volontà di un Papa, è stata annullata in seguito alla indegna gazzarra organizzata da uno sparuto gruppo di giovani contestatori istigati da
    alcuni “cattivi maestri” come li ha definiti il rettore dell’Ateneo, che si sono trasformati in apprendisti stregoni. Costoro , in nome di una falsa concezione ideologica della scienza di stampo ottocentesco, hanno imbastito un processo al pensiero di Benedetto XVI° basato
    sul fanatismo e sul pregiudizio frutto di miopia culturale. Con la loro intolleranza antidemocratica hanno dimostrato lo stato di desolazione presente in alcune università e la
    debolezza culturale di certi laicisti che hanno paura del confronto.

    Si tratta di un evento grave, anche se non isolato, che crea un precedente pericoloso per il dialogo fra cattolici e laici all’interno dell’università, in quanto tende ad alzare barriere che rendano inconciliabili la fede e ragione, la scienza e l’etica e a relegare i cattolici
    dentro le sagrestie.

    Aver impedito al Papa teologo di parlare è stato una atto di arroganza che è contro la libertà di tutti ed è sintomo di un vuoto culturale inquietante, proprio mentre
    l’Europa dedica l’anno 2008 al dialogo interculturale.

    In un discorso del giugno scorso ai docenti universitari europei Papa Ratzinger aveva detto: “Il sorgere delle università europee fu promosso dalla convinzione che fede
    e ragione cooperassero alla ricerca della verità, ognuna secondo la sua natura e la sua legittima autonomia, ma sempre operando insieme armoniosamente e creativamente al

    servizio della realizzazione della persona umana in verità e amore”.

    In consonanza con la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana esprimo a nome della comunità diocesana la nostra affettuosa e incondizionata vicinanza a Benedetto XVI
    ,difensore della ragione a partire dalla fede.

    Questo gravissimo episodio deve essere l’occasione per riflettere sulla funzione educativa dell’Università, che mediante l’opera dei docenti e la responsabile partecipazione degli studenti, possa recuperare la tensione a ricercare e a insegnare nella prospettiva di un servizio a tutto l’uomo e a tutti gli uomini.

    Quello che è avvenuto alla Sapienza è in netto contrasto con il documento di Bologna elaborato in occasione del 900° anniversario di quella università dove si leggeva :
    “Depositaria della tradizione dell’umanesimo europeo, ma con l’impegno costante di raggiungere il sapere universale, l’Università, nell’esplicitare le sue funzioni, ignora
    ogni frontiera, geografica e politica, e afferma la necessità inderogabile della conoscenza reciproca e dell’interazione delle culture”.

    Questo tristissimo episodio di censura nei confronti di Papa Ratzinger, che ha fatto fare una pessima figura non solo al più antico Ateneo romano ma anche a tutta l’Italia, deve
    spinge ancora di più i cattolici italiani a continuare l’impegno sereno e fermo della fede amica della ragione, in dialogo con i tanti laici disponibili all’ascolto e al confronto reciproco.

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