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  • L’organo consiliare non può deliberare nulla se non insedia tutti i consiglieri

    Pubblicato il Luglio 1st, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco

    La mancanza nella prima giornata dedicata all’insediamento del neo Consiglio comunale ennese di un Consigliere impedisce al medesimo organo consiliare di entrare nel pieno delle proprie funzioni. Pertanto non è ipotizzabile l’elezione nel suo seno del Presidente del Consiglio. Del resto l’articolo 228 del testo coordinato degli enti locali siciliani così recita: “Il consiglio comunale, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, procede all’elezione nel suo seno di un presidente, per la cui elezione è richiesta alla prima votazione la maggioranza assoluta dei componenti il consiglio..”. Si potrebbe quindi pensare di surrogare il Consigliere assente e procedere, ma anche questa ipotesi appare scartata dall’art. 220 del medesimo testo coordinato che consente ai consiglieri non presenti alla prima adunanza di prestare giuramento nella seduta immediatamente successiva. Pertanto, solo nella seconda adunanza potrà farsi ricorso allo strumento della surroga del consigliere che non si è presentato ovvero non ha voluto prestare giuramento e procedere con l’elezione del Presidente del consiglio. A favore della necessità che l’organo consiliare debba costituire – o ricostituire – necessariamente il plenum per potere legittimamente esercitare le proprie funzioni, soccorre un pacifico orientamento  “essendo stato precisato in giurisprudenza che ciò deriva da un lato dalla già evidenziata automaticità della surroga medesima, e dall’altro dall’impossibilità che l’organo consiliare resti, anche solo per un momento, privo di alcuni suoi membri” (Tar Sardegna, sent. 02/07/1996 n. 925).

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