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  • “Lombardo fa bene ad andare avanti”

    Pubblicato il Maggio 27th, 2009 Max 2 commenti

    Presidenza
    Creative Commons License photo credit: Grazia Bucca

    On. Gianfranco Miccichè

     

    2 responses to ““Lombardo fa bene ad andare avanti”” Icona RSS

    • il governatore ha dunque deciso di tirare dritto per la sua strada, evidenziando la spaccatura interna al Pdl, dove la corrente che fa capo al sottosegretario Gianfranco Miccichè e che sostiene il presidente della Regione, si contrappone a quella del coordinatore regionale del partito Giuseppe Castiglione, vicino all’area Alfano-Schifani. Il Pdl insorge e come ammonimento a Lombardo scendono in campo direttamente i tre coordinatori nazionali del partito che invitano il Governatore ad evitare «eccessi e furbizie» nel definire la nuova Giunta regionale e ad attendere le elezioni per arrivare poi a una soluzione condivisa con i «vertici nazionali e regionali» del Pdl. Si smarca invece l’Udc siciliana di Cuffaro che conferma l’intenzione di non voler partecipare alla nuova giunta.
      Una delle ragioni per le quali ho sciolto la giunta e’ quella che non e’ stato mantenuto un impegno indispensabile per la mia terra, che consente di accorciare il divario col Nord del Paese, il che si fa con le risorse dei Fas”. (per la Sicilia 4,93 miliardi di euro ndr.), senza i quali il nostro bilancio e’ difficile che resti in piedi”. Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ritorna sul mancato trasferimento all’Isola della quota spettante dei fondi per le aree sottoutilizzate.
      ”Per quei fondi – ha spiegato Lombardo – abbiamo presentato un piano, che in un primo tempo si e’ detto non era adeguato, ma dopo un paio di mesi, il ministro Scajola ha dichiarato pubblicamente che i suoi uffici lo avevano validato. Ho anche detto che accettavo qualunque vincolo o condizione perche’ ci si trasferissero i fondi e ho spiegato che sarebbero stati investiti in infrastrutture. Tra l’altro noi dobbiamo rendicontare e, se qualcosa non andasse per il verso giusto, il fondo non ci verrebbe trasferito, quindi il governo non ha nulla da rischiare”. Allora per il presidente della Regione la verita’ e’ che ”qualcuno della maggioranza ha sollevato il caso per evitare che questo fondo ci venisse trasferito”.Lo afferma Raffaele Lombardo, presidente della regione Siciliana, tornando sui motivi che lo hanno spinto ad azzerare la giunta regioale.

      Ed in merito ad una possibile rottura dei rapporti con il Pdl, minacciata oggi da Sandro Bondi, Lombardo replica secco: ”L’alleanza si rompe se non si onorano gli impegni assunti con i siciliani”.«Il nostro è un governo dell’autonomia, di uomini liberi che non temono diktat» ha detto Lombardo nel corso della conferenza stampa di presentazione della giunta. Il Governatore ha aggiunto che nessun assessore che nel precedente governo ha operato «la caccia all’uomò può essere premiato e non farà mai parte di questo governo». Poi l’affondo contro gli ex assessori “ribelli”: «È fuori dalla giunta chi ha remato contro il progetto di sviluppo della Regione e chi ha fatto giochini». La spaccatura con il Pdl sembra insanabile: «Non ho sentito in questi due giorni il presidente Berlusconi, il che significa che non c’è grande interesse da parte sua, nonostante le grandi grida di dolore…» ha detto il presidente della Regione. «Chi ha lavorato con scorrettezza, i deputati che si sono prestati alla caccia all’uomo non possono essere premiati. Sappiano questi parlamentari che chi si è offerto a fare simili giochi va all’opposizione».

    • A PROPOSITO DI FONDI F.A.S.

      Era il 6 novembre e la Padania titolò trionfalmente: «La Lega cancella l´ultimo regalo al Sud». Così il quotidiano diretto da Umberto Bossi commentava la bocciatura, in commissione Bilancio alla Camera, della norma che stanziava quasi un miliardo e mezzo di euro per il credito d´imposta alle aziende meridionali.

      O meglio, «alle solite imprese del Mezzogiorno», per dirla ancora con il giornale del Carroccio. Quel beneficio viaggiava su un emendamento presentato dall´Mpa di Raffaele Lombardo (alleato della Lega) ma le proteste formali degli autonomisti non hanno avuto alcuna conseguenza politica. Quel no in commissione rappresenta tuttora uno dei paragrafi principali del libro degli «scippi» perpetrati ai danni della Sicilia nei primi sei mesi di legislatura e denunciati senza soluzione di continuità da Pd e Udc.

      Angelo Capodicasa, ex viceministro delle Infrastrutture, ha fatto una stima: ammonterebbero a circa 4 miliardi i fondi sottratti, direttamente o indirettamente, all´Isola. Gran parte cancellati dal Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate dal quale il governo, da maggio in poi, ha prelevato 13 miliardi 849 milioni di euro.

      Si cominciò con il taglio dell´Ici di cui in prevalenza ha beneficiato il Nord («L´esenzione per le famiglie più povere l´aveva già prevista la Finanziaria di Prodi», sottolinea Capodicasa») e finanziata con la riduzione delle risorse per la viabilità provinciale e per le infrastrutture siciliane: sono stati soppressi i finanziamenti per le metropolitane leggere di Palermo, Catania e Messina, per il passante ferroviario di Palermo, per il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta, per il nuovo attracco del porto di Messina.

      Solo di recente, il governo ha recuperato parte di questi stanziamenti all´interno del piano anticrisi. Ma dei fondi per la viabilità secondaria, dice ancora Capodicasa, «solo la metà è stata ripristinata, con una diluizione in 5 anni. Una miseria».

      D´altronde, i soldi del Fas (che dovrebbero essere destinati a investimenti e di cui almeno un quinto va di solito alla Sicilia) sono stati utilizzati per la sanità, per la scuola, per l´emergenza rifiuti in Campania, per i contributi anti-dissesto a Roma e Catania. Sono stati dirottati alle Marche e all´Umbria: ma se il governo ha riservato 45 milioni alla copertura delle agevolazioni tributarie alle zone colpite dal terremoto, ha invece cancellato i 62 milioni per la ricostruzione di quelle zone della Sicilia che ancora mostrano i segni del sisma del Belice.

      E sono spariti i 50 milioni destinati ai viticoltori danneggiati dalla peronospera: l´ex governatore Salvatore Cuffaro se ne è lamentato spesso, annotando pure come lo stesso trattamento non sia stata riservato ai produttori di formaggio del Nord. Denunciando quello che definisce «un caso limite, che sembra quasi una barzelletta»: «Si è deciso di aiutare gli indigenti acquistando forme di grana e parmigiano reggiano per 60 milioni di euro. Sono malizioso – dice Cuffaro – se penso che così si vogliono aiutare i produttori in crisi del Nord Italia? Speriamo che il prossimo acquisto a favore degli indigenti non consista in Tartufo d´Alba e Brunello di Montalcino. La filosofia è sempre la stessa: togliere ai poveri per aiutare i ricchi».

      Un´esagerazione? Forse. Certo, «tra la montagna di carte che ci arrivano in Parlamento – denuncia Capodicasa – scopriamo ogni giorno nuovi tagli per il Mezzogiorno. L´ultimo provvedimento cancella quasi 150 milioni di euro destinati alla difesa del suolo e al risanamento idrogeologico in Sicilia e Calabria. Sbaglio o il ministro dell´Ambiente è una siracusana?».

      Non sbaglia. Per la cronaca, solo pochi giorni fa un altro ministro, Claudio Scajola, inaugurando un interporto in Piemonte ha dichiarato che il governo realizzerà il terzo Valico per collegare la Liguria e il Piemonte. Costo: 15 miliardi di euro. A chi gli ha chiesto dove avrebbero preso i soldi, Scajola ha risposto: dal Fas. Grandi opere al Nord coi soldi del Sud? Eppure il governatore Raffaele Lombardo, una settimana or sono, ha scritto a Berlusconi per ringraziarlo di quanto sta facendo il governo per il Sud. Prendendo spunto dalla norma della Finanziaria che garantisce la ripartizione del Fas nella percentuale di 85 e 15 a favore del Mezzogiorno. «Ma quella relazione obbliga solo il governo a inviare ogni anno una relazione al parlamento. Non garantisce alcunché, è acqua fresca», dice Capodicasa. Mostrando con amarezza il titolo della Padania
      Mentre i nostri figli emigrano e i comuni della sicilia fanno la fame I NOSTRI PARLAMENTARI SICILIANI CHE FANNO?????
      cercano consensi per il parlamento europeo


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