La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Livelli di acqua record a Pergusa

    Pubblicato il gennaio 15th, 2009 Max 1 commento

    di Rosa Termine
    Notevoli le piogge che nelle ultime settimane sono cadute nel nostro territorio; la centralina meteorologica di proprietà della Provincia Regionale di Enna, Servizio di Pianificazione del Territorio e Gestione Riserve Naturali, posizionata presso la Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa, ci permette di misurare 11 parametri meteo tra i quali la piovosità, la temperatura di aria, acqua e terreno, la pressione atmosferica, la radiazione solare, oltre che il livello delle acque del Lago. Tutti i dati vengono acquisiti da un computer e poi elaborati dalla dr. Rosa Termine, biologo dell’Università di Enna Kore. Solo nella giornata di ieri sono caduti 82 mm di pioggia, stanotte 17,6 mm, mentre 31,8 mm erano caduti il giorno prima, con un conseguente aumento del livello del lago che ad oggi è di 281 centimetri, mentre il minimo di quest’anno, di cm 210, era stato registrato ad ottobre avvicinandosi al minimo del 2004 (i minimi registrati negli ultimi anni sono stati di 35 cm nel 2002, di 115 cm nel 2003, di 218 cm nel 2004, di 244 cm nel 2005, di 290 cm nel 2006, di 272 cm nel 2007). In tutto il mese di dicembre 2008 sono caduti 219,6 mm di pioggia di cui 114,4 mm solo l’11 dicembre, facendo alzare il livello di 23 cm in un giorno; mentre dal 1 al 13 gennaio sono caduti 161 mm.  La notevole quantità di acqua caduta in poco tempo provoca però dissesti idrogeologici non indifferenti; durante la pioggia di ieri il livello dell’acqua che scorreva dentro il canalone passante per il Vivaio Forestale (nella foto di R. Termine), –


    che si immette dentro il Lago, era alla stessa quota della strada con rischio di esondazione. Da ciò si palesa, per prevenire i danni da squilibri idrogeologici, la necessità di liberare dai detriti  i canaloni del bacino pergusino che confluiscono le acque dalle colline circostanti al Lago, nonchè la sistemazione dei relativi argini con metodiche di ingegneria naturalistica, oltre che la pulitura di tutte le tombinature stradali per evitare l’allagamento delle strade.
    Il monitoraggio ambientale presso la Riserva pergusina  si svolge in continuo dal 2001; oltre al controllo dei parametri meteorologici, serve a valutare lo stato trofico del lago e ad avere una visione complessiva sulle condizioni dell’ecosistema lacustre, permettendo di prevenire squilibri ecologici e prontamente pianificare eventuali necessità di opere di risanamento.  I controlli riguardano l’acqua, che viene analizzata nei suoi parametri fisico-chimici, batteriologici e bioecologici, oltre che la flora e la fauna.
    Lo studio della fauna, per esempio, ci porta a capire le dinamiche di questo delicato ecosistema, che negli ultimi anni è ritornato ad essere un luogo adatto alla nidificazione di diverse specie ornitiche; numerose sono al momento le specie presenti al lago tra cui Pavoncelle, Volpoche, Morette tabaccate, Germani reali, etc.. Domenica un bellissimo Airone bianco faceva capolino tra le canne, riposandosi, prima di continuare il suo viaggio verso il Nord.

     

    1 responses to “Livelli di acqua record a Pergusa” Icona RSS

    • tomasello giuseppe

      Il mio non è un commento all’articolo sopra pubblicato, ma non sapendo a chi richiedere le informazioni che desidero avere, provo a scriverle tramite questo canale.
      Gentile dottoressa, il 1 maggio mi sono trovato a passare per il lago di Pergusa e ho visto che un cartello informava della presenza di tartarughe di acqua dolce (emys trinacris). Io ho due tartarughe della stessa specie (mi pare) che tengo da circa 20 anni in una vaschetta alla quale si sono ben adattate. Le ho comprate appena nate in Brianza, dove prima vivevo, e ora qua a Catania, dove mi sono trasferito da alcuni anni, hanno raggiunto dimensioni considerevoli. Da un po’ di tempo a questa parte sono diventate un “peso”. I miei figli, ormai grandi, non se ne vogliono più occupare e io mi sono stancato di prendermene cura. Vedendo quel giorno il cartello mi è venuta l’idea di portarli in codesta riserva. Posso farlo? c’è il rischio che potendo essere di specie diversa si altererebbe qualche equilibrio? A chi potrei altrimenti rivolgermi?
      Se vuole più dati per individuare la loro specie potrei spedire per e-mail delle foto.
      In attesa di una sua risposta, invio distinti saluti.
      Giuseppe Tomasello tomasello2@alice.it


    Lascia un commento