La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Lista Enna rinasce su Dipietro: “da progetto civico al progetto cinico”

    Pubblicato il marzo 6th, 2017 Max Nessun commento

    da sinistra Ferrari, Palermo, Grimaldi, Sgroi, Cortese.

    Per la lista Enna rinasce non poteva concludersi in un modo più negativo l’esperienza elettorale e amministrativa alla guida della città con Maurizio Dipietro sindaco.

    Con questa consapevolezza è iniziata la conferenza stampa questo pomeriggio alle 15 in una saletta attigua a Sala d’Euno. Presenti i consiglieri Dante Ferrari, Biagio Scillia, gli ex assessori Gaetana Palermo, che rimane consigliere, e Gianpiero Cortese, il commissario provinciale di Fi Enzo Sgroi e l’ex deputato nazionale Ugo Grimaldi. Refluenze politiche che hanno minato, forse inesorabilmente, anche lunghi o nuovi rapporti di amicizia. Da precisare che i due assessori si sono dimessi questa mattina alle 8,30. Una lista nata dalla volontà di ex esponenti di An, Fi ed Mpa per dare alla città una guida alternativa al passato, Pd, e costruire un progetto nuovo. Settimana scorsa tale percorso si è interrotto brutalmente con il sindaco Dipietro che avrebbe intimato alla componente una condizione drastica per continuare ad avere la presenza in giunta: “Ci dovevamo impegnare – dice Grimaldi – a non fare politica né direttamente né indirettamente. Abbiamo sorriso e siamo andati via”. E’ il primo commento dell’ex deputato nazionale di Fi che si è sentito “provocato e tradito. Il sindaco ha concluso affermando: dopo di me non parla nessuno. Ebbene non c’era più nessuna condizione per continuare”. Grimaldi adesso augura a Dipietro “di continuare a fare il sindaco e di prendersi il Pd nelle mani. Ma non potrà mai dimenticare che siamo stati noi i primi e i più convinti sostenitori della sua candidatura. Mi duole dirlo ma abbiamo sbagliato. Noi sempre leali e corretti”. Il più ameraggiato di tutti il consigliere Dante Ferrari: “Mi legava a Dipietro un’amicizia nata alla scuola materna. Oggi soffro e l’amaro in bocca è tanto”. E’ una vicenda che ha toccato molto Ferrari sul piano personale lo si vede in viso e lo si sente dalle sue parole: “Ho avuto proposto un documento mortificante e provocatorio”. E ribadisce: “Siamo stati messi alla porta perchè anche senza la componente di Colianni eravamo pronti a continuare l’esperienza civica. L’assessore Palermo era pronta a farsi da parte per rilanciare il progetto civico. E invece tutto era stato deciso senza di noi con grande cinismo”. Ha poi puntato il dito sulla verifica politica: “E’ stata falsa, fuorviante. Una verifica non può durare un anno. Solo menzogne”. Qualcuno scherzando ha detto che Dipietro è passato dal “progetto civico al progetto cinico”. Per Biagio Scillia “sono necessarie le scuse nei confronti dell’elettorato che ci ha sostenuto. Abbiamo commesso un macroscopico errore di valutazione. Il sindaco ha fatto scelte folli per assecondare velleità politiche”. E poi una stoccata: “Il primo cittadino ha preferito mantenersi l’assessore del Natale ennese non fatto e delle piscine chiuse. Buttando fuori chi messo su un nuovo programma di illuminazione pubblica e nuovi accordi con i commercianti”. Ma siamo veramente ad una svolta: “O Dipietro governa con il Pd ed ha tradito chi lo ha eletto o si dimette”. Anche Ugo Grimaldi la pensa così: “Dipietro era a capo si un progetto civico, fallito il progetto non gli rimane che dimettersi”.

    Lascia un commento