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  • Libero Cinema in Libera Terra: il festival di cinema itinerante contro le mafie a Mantova e Galbiate  

    Pubblicato il Luglio 16th, 2018 Max Nessun commento

    Nota a cura dell’organizzzazione – È con Gatta Cenerentola di A. Rak, I. Cappiello, M. Guarnieri, D. Sansoni (Italia 2017, 86 min.) che prende il via, martedì 17 luglio, in piazza Unione Europea, a Mantova, la tredicesima edizione di “Libero Cinema in Libera Terra”, festival di cinema itinerante contro le mafie promosso da Cinemovel Foundation e Libera.

    Diciassette in tutto le tappe che, dal 17 luglio al 5 agosto,vedranno la carovana di Cinemovel percorrere lo Stivale fermandosi in Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Calabria e, infine, inSicilia. Un viaggio con e tra le realtà del territorio – associazioni, presidii, cooperative, istituzioni – in unoscambio sinergicovolto acoinvolgere il maggior numero di cosmocivici, nuovi cittadini del mondo globalizzato convinti che la democrazia si sperimenti nel pubblico confronto, nel bilanciamento delicato fra libertà e regole comuni. Partner Istituzionale del Festival: Fondazione Unipolis. Main Partner: BNL Gruppo BNP Paribas.Solidal Partner: Coop Alleanza 3.0.

    Libera

    IL FILM

    Intelligente e innovativa l’opera proposta come apertura di Libero Cinema in Libera Terra, favola contemporanea adatta a un pubblico di tutte le età. È Napoli una delle protagoniste di Gatta Cenerentola, eppure non appare (la storia è, infatti, ambientata fra l’interno della nave Megaride e i dintorni del porto dove è ancorata), se non attraverso le “maschere” protagoniste della storia, prima fra tutte quella straordinariamente espressiva (e politicamente efficace) di ‘o Re, testimone della gigantesca potenza d’attore di Massimiliano Gallo. 

    Vittorio Basile è un armatore che inventa “un fiore all’occhiello dell’ingegneria navale italiana” per dare lustro alla città di Napoli. Ma l’avidità del faccendiere Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, e della bella Angelica Carannante, promessa sposa di Basile, mettono fine alla vita e ai sogni dell’armatore, lasciando la piccola Mia, figlia di primo letto di Vittorio, nelle grinfie della matrigna e dei suoi sei figli – cinque femmine e un “femminiello” – che affibbiano alla bambina il soprannome di Gatta Cenerentola. Riuscirà Primo Gemito, ex uomo della scorta di Basile, a riportare la legalità nel porto di Napoli e a sottrarre Cenerentola alla prigionia?

    La sorpresa del cinema

    Ad aprire l’evento, alle 20, sarà l’Aperitivo della Legalità con i prodotti provenienti da terreni confiscati alla Mafia. Seguirà l’ Opening ACT di Mafia Liquida, performance tra cinema, fumetto e lavagna luminosa. Alle 21.15 la proiezione, gratuita e aperta a tutti.

    Local Partner: Comune di Mantova, ASPef Il cuore delle città/Centro Aggregazione Giovanile e Rete Lunetta.

    Mercoledì 18 Luglio, invece, appuntamento al Centro diurno per Anziani “Le Querce di Mamre”, in via dei Caduti di Via Fani 12, a Galbiate.  Una serrata di cinema e scoperte, quella che si aprirà alle 20, con la possibilità di effettuare Me.Mo – Memorie in Movimento, il percorso multimediale che racconta la storia del bene confiscato di Galbiate, oggi sede del Centro Diurno (prenotazioni per la visita: 0341.241280, anziani@larcobaleno.coop). Alle 21 la proiezione, gratuita e aperta a tutti diOltremare di L. Bianconi (Italia 2017, 85 min.),splendido racconto dalle colonie fasciste in Africa.

    IL FILM

    Nell’Italia fascista degli anni Trenta, molti abitanti di Borgo, costretti dalla povertà o spinti dal senso di avventura, emigrarono nelle colonie africane. Racconto sulle colonie fasciste, “terrapromessa”, che avrebbe dovuto rafforzare le conquiste del regime in Africa, un sogno destinato a fallire miseramente. A pagare il prezzo più caro furono gli italiani emigranti che lavorarono per accaparrarsi il proprio “posto al sole”, per poi veder crollare le poche certezze. Il film intreccia i drammatici eventi della nostra storia nazionale ai piccoli grandi eventi personali e familiari: l’epopea di queste persone è svelata dalle parole, dalle memorie e delle immagini che la regista rinviene in casa di suo zio, anch’egli partito per l'”oltremare”.

     

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