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  • Legambiente torna a puntare il dito contro i lavori nell’autodromo. Il presidente Mario Sgrò: “E’ tutto a posto e documentato”. Sarcastico sulla richiesta di un direttore della riserva e sulle migliaia di firme del comitato promotore pro lago

    Pubblicato il giugno 30th, 2018 Max Nessun commento

    Autodromo di Pergusa

    Paolo Di Marco

    Conclusi i lavori di manutenzione della pista dell’Autodromo di Pergusa, rifacimento dell’asfalto e paddock. Gli interventi hanno interessato anche l’adeguamento dei cordoli. Il tutto nel pieno rispetto dei tempi previsti, anche se il tempo non ha dato una mano.

    Ma ancora c’è da fare: “Settimana prossima – dice Mario Sgrò presidente del Consorzio Ente Autodromo – ci dedicheremo alla tinteggiatura orizzontale dell’impianto, alle piccole rifiniture, ed alla pulizia generale di aree e strutture esterne”. Per sabato 7 luglio alle 10.30 presentazione ufficiale del restyling del circuito alla presenza di autorità locali, sportive e appassionati. “Il prossimo fine settimana – continua Sgrò – riapriremo i cancelli d’ingresso della Riserva “Lago di Pergusa” e dell’Autodromo, restituendo la consueta fruibilità a visitatori e frequentatori. Le attività motoristiche riprenderanno invece dal primo settembre, dopo l’avvenuta omologazione da parte delle Federazioni Sportive Nazionali ed Internazionali”. Mario Sgrò coglie anche l’occasione per replicare ad una nota stampa degli ambientalisti: “Leggo di ulteriori interessamenti di Legambiente Sicilia sui lavori di riqualificazione dell’Autodromo di Pergusa sottolineano che gli interventi sarebbero avvenuti ‘nonostante manchi la Valutazione di Incidenza Ambientale’. Chiaramente di questa affermazione se ne assumono ogni responsabilità”.

    Mario Sgrò

    Presidente ma questa benedetta o maledetta Valutazione di Incidenza Ambientale c’è o non c’è?

    La Vinca che sta proprio per Valutazione di Incidenza Ambientale è stata regolarmente richiesta dall’ufficio Riserva e trasmessa in data 2 maggio 2018. Torno quindi a ribadire che i lavori di ammodernamento dell’autodromo di Pergusa, sono avvenuti alla luce di tutte le autorizzazioni necessarie e rilasciate dagli enti preposti”. E qui Sgrò si lascia andare e propone lui stesso una domanda: “Il vero obiettivo di Legambiente, a questo punto, sono i lavori o la riserva?”. Il perchè di questa pungente precisazione è presto detta: “Spiace notare – continua il presidente – come Legambiente Sicilia, impegnata su mille vertenze ambientali che stanno realmente soffocando la Sicilia, dallo sversamento di rifiuti pericolosi sulla spiaggia di Triscina, alle migliaia di abusi edilizi in zone di inedificabilità assoluta, decida di puntare più volte il dito su un Ente e su lavori che sono avvenuti nella più totale trasparenza e godono di tutti i nulla osta necessari. Dalla lettura della nota stampa di Legambiente si evince però un’altra questione di evidente rilievo per l’associazione ambientalista e cioè la mancata nomina di un direttore della Riserva. Una questione che starà certamente a cuore a Legambiente, ma di cui l’Ente Autodromo di Pergusa, non ha competenza alcuna”. Agli ambientalisti non è mai andato giù che la gestione della riserva di Pergusa sia stata affidata all’ormai ex Provincia, quando alcune associazioni avevano già posizionato più di un occhio su tale vertice. Ma per Sgrò c’è un altro sassolino che si fa sentire e tanto anche: “La nota di Legambiente, fa inoltre riferimento ad un Comitato cittadino in favore del lago con migliaia di adesioni”. In effetti tale nota è stata recapitata anche alle redazioni giornalistiche in forma assolutamente anonima e senza nemmeno una sigla a corredo. Tutti, e anche Liberamente-enna.it hanno chiesto espressamente, è una questione di trasparenza, di avere almeno i nomi di chi gestisce questo comitato se non la copia delle sottoscrizioni. Ad oggi nessuna risposta. Ecco perchè Sgrò incalza: “A tal proposito, vorrei prendere visione, leggere e contare ciascuna delle migliaia di adesioni che supportano tale comitato”. Tornando alle problematiche di fondo sottolineate dagli ambientalisti il presidente puntualizza: “Se analizziamo le motivazioni che spingono Legambiente, a tale levata di scudi contro la riqualificazione dell’Autodromo, non riesco a trovare supporto alcuno di tipo tecnico o burocratico. A questo punto, l’unica motivazione che non posso escludere è quella politica o privatistica”. Conclude con una sottolineatura personale: “Dalla lettura della nota di Legambiente, leggo infine che io stesso sarei per la dismissione. Ebbene, credo che Legambiente utilizzi in maniera parziale e artatamente fuorviante, una mia votazione positiva in Consiglio comunale di Enna, quando da consigliere, votai a favore di una eventuale proposta di delocalizzazione, a patto e condizione però che l’autodromo potesse essere dismesso solo dopo che ne fosse stato costruito un altro. Ho sempre visto in Legambiente nazionale un prestigioso e concreto esempio di tutela del territorio. Mi auguro pertanto – conclude Sgrò – di poter ritrovare la medesima solerzia obiettiva anche a livello locale”.

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