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  • LE RONDE: CHE BEL SERVIZIO ALLA CITTA’ !

    Pubblicato il Agosto 22nd, 2009 Max 6 commenti

    Nascita di un eroe
    Creative Commons License photo credit: *Tom [luckytom]

    di Tony La Rocca
    In risposta all’articolo uscito giorno 20 agosto su “Vivi Enna”, dove il Sindaco Rino Agnello dichiarava testualmente: ”Non credo che ci sia bisogno di ronde o di osservatori volontari nella nostra città,  perché già le forze di polizia fanno un lavoro concreto e preciso, tanto da tenere sotto controllo tutto il territorio”, rispondo: “E’ giunta l’ora di organizzare anche nella nostra città le ronde”. Non è possibile, che anche le mura degli edifici storici vengano imbrattati, costantemente, da chi non ha il ben che minimo rispetto per la città in cui vive e la cui civiltà, se ancora esiste, si è smarrita in non si sa quale ricordo atavico.

    Per contrastare ciò, servono gruppi di volontari che abbiano a cuore la città e che, d’accordo con le amministrazioni locali, trovino la strada per costituirsi legittimando la loro presenza sul territorio, che deve servire solo da segnalazione e non da intervento. Persone che abbiano senso civico ed  amore per il bene pubblico che li spingano a dire:”Basta!”. Il mio disaccordo, con quanto affermato dal Sindaco, deriva da una semplice osservazione: “Pur riconoscendo il controllo, sui casi limite, che le forze dell’ordine hanno sul nostro territorio, tuttavia, penso che ciò non sia sufficiente e che si debba creare un’operazione sinergica tra: forze dell’ordine, ronde e cittadini responsabili”. Ne è prova il fatto, che i nostri monumenti sono, per gran parte, pasticciati, insozzati o danneggiati come lo sono le mura di tanti immobili della nostra città; senza considerare quello che succede, soprattutto la sera, al belvedere Marconi, preda costante di atti di vandalismo che creano un assoluto degrado. Tutto ciò, il Sindaco lo chiama controllo? Non ha mai parlato pubblicamente, a mia memoria, di eventuali telecamere che potessero essere installate al Belvedere o vicino a tutti i monumenti storici di maggiore pregio comprese le chiese. “Avete notato -come non può notarsi – la scritta enorme che imbratta la Torre di Federico”? Le ronde sarebbero un grosso deterrente a tutto ciò, ed oltre a tranquillizzare i genitori dei ragazzi, assidui frequentatori di questi luoghi, presidierebbero costantemente gli stessi e le zone più a rischio della città, cosa che mai le forze dell’ordine potrebbero mettere in atto. Infatti non possedendo delle unità in esubero difficilmente potrebbero organizzare un servizio così capillare, mentre, potrebbero intervenire tempestivamente su segnalazione. Aspetto fiduciosamente che il Sindaco, persona che ritengo dotato di sensibilità, possa rivalutare la sua posizione e prendere seriamente in considerazione questo suggerimento, aumentando quel sentimento di appartenenza e di tutela nei confronti di chi dimostra  senso civico e amore per la città.

     

    6 responses to “LE RONDE: CHE BEL SERVIZIO ALLA CITTA’ !” Icona RSS

    • altro che ronde
      Ormai ,malgrado le proteste (troppo deboli a mio avviso) le ronde sono legge e sono operative, ma realmente possono essere un deterrente per la criminalità organizzata e aumentare la sicurezza del cittadino?? La risposta è no! Cosa possono fare quattro beceri con la pancetta ,un celllulare e spray urticante contro la criminalità organizzata? Assolutamente nulla ! Vi immaginate le camicie nere che fanno la ronda a scampia! o allo zen di palermo ! Siamo seri se veramente minacciassero la criminalità non sopravviverebbero un secondo e allora? e allora non solo sarà un enorme flop , ma alla fine le ronde diventeranno veri e propri eserciti personali di questo o quel politico che tutto faranno meno che mantenere l’ordine, pensate veramenente che non ci saranno abusi di potere ed episodi di giustizia sommaria verso qualche ladruncolo di polli? sono tragedie annunciate previste e probabilmente anche messe in conto specie da quelli che vorrebbero militarizzare le nostre città! Ma allora se le ronde non servono a sconfiggere la criminalità a cosa servono? per ora a nulla poi diventerannno un ulteriore strumento di informazione, di spionaggio e di controllo del cittadino ritorneremo al ras di quartiere e all’olio di ricino ! Un vero percorso democratico non c’è che dire !

    • Caro Gigi

      scusa tanto, ma di cosa stai parlando: “di ronde o di truppe nazifasciste”? Io, per quanto mi riguarda, stavo parlando di persone di buona volontà come me, come altri amici, che tengono alla città e che vorrebbero controllare che i suoi monumenti non fossero stuprati come avviene oggi. Non si devono fare rappresaglie per sgominare chissà quale gang di malaffare o quale associazione mafiosa. Si devono tenere d’occhio solamente dei monumenti per evitare, se possibile, che vengano danneggiati, anche, con l’aiuto delle telecamere e segnalando chi danneggia alle autorità di polizia. Non devono fare altro le ronde ad Enna. E’inutile paragonare la nostra realtà, che di malavitoso spicciolo non ha, praticamente nulla, con realtà quali lo zen di Palermo o altre zone calde d’Italia. Ad Enna non viviamo i problemi malavitosi a quei livelli. Per quello che hai detto tu, ci sono le forze dell’ordine o l’esercito, se la vogliamo complicare, che fanno il loro lavoro egregiamente e nessuno ha l’intenzione di spersonalizzarlo ne, tanto meno, di sostituirlo.

    • Cosa possono fare quattro beceri…, scrive Gigi, mentre Tony risponde bene no al Sindaco ma a Gigi scrivendo di “truppe nazifasciste” perché non finirebbe così nella nostra città?. L’esempio: basta vedere come si ‘montano di autorità’ (quando in servizio x qualche manifestazione) alcuni operatori di associazioni e company del cosiddetto volontariato.

      pippo primavera

    • Cari amici

      sono dell’avviso, che chi dovrà far parte delle “ronde”, riceverà una formazione obbligatoria che si ispirerà al buon comportamento, all’educazione ed al dialogo per raggiungere l’obiettivo comune di rivestire un ruolo, nei confronti del cittadino, autorevole e non autoritario: “ruolo, quest’ultimo, già esercitato degnamente dalle varie forze di polizia, carabinieri, ecc.” Chi fa il servizio di ronda deve essere istruito, da personale qualificato, a comunicare soprattutto con i giovani per spiegare loro il motivo per cui i beni della città, e quindi dei cittadini che ci vivono, vanno rispettati e tutelati, soprattutto, da loro che ne saranno i futuri fruitori. Bisogna far capire il valore civile, storico, culturale che sta dietro tale rispetto e conservazione di questo prezioso patrimonio e per questo dovranno essere intraprese azioni, di concerto, con i Presidi delle scuole di ogni ordine e grado. Solo in extremis verrà sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine. Per concludere, se gli ennesi, compreso il Sindaco, non condividono questo “servizio” che sarà svolto, essenzialmente, lo ripeto: “da cittadini di buona volontà”; “Che lascino tutto alle ortiche!”. Vorrà dire, che oltre a voler mantenere lo status quo (degrado), le nuove generazioni che verranno troveranno ciò che sarà sopravvissuto allo scempio che è in corso e, probabilmente, incolperanno “Chi” non ha saputo evitare ciò, adoperandosi poco o niente per porvi rimedio.

    • Per un secondo accantoniamo le ronde e riflettiamo sul tema sicurezza. Credo che lo Stato dovrebbe garantirla ai cittadini. Quindi, dovrebbe aumentare i fondi alle forze dell’ordine e non tagliarli, inoltre dovrebbe aumentare il numero dei poliziotti per strada e non mandare i soldati nelle città. Il governo, adesso, ha instituito le ronde. Di conseguenza e seguendo il discorso precedente, se lo Stato se ne lava le mani e affida il tema della criminalità ai cittadini significa che siamo in una situazione davvero drammatica, se non ridicola.

    • Mi spiego meglio.

      Le ronde, da noi, verrebbero utilizzate preminentemente per la salvaguardia dei monumenti e dei siti storici non per fare altre operazioni, di cui ho già accennato precedentemente, che verrebbero regolarmente svolte dalle forze dell’ordine. Spero che, almeno questo, sia chiaro!!
      Riguardo: “Ai fondi pubblici destinati ad aumentare l’organico delle forze dell’ordine.” Forse, ci è sfuggito, oppure ancora non si è ben compreso in quale crisi mostruosa ci troviamo”. Lasciate perdere le borse, che in questo momento sono drogate, “Ve lo dice chi la sa lunga su questo”. La verità è che soldi pubblici non ce ne. Hanno tagliato 7 miliardi alla sanità e dovrebbero aumentarli alle forze dell’ordine ? Per loro possiamo morire come i topi figuriamoci la sicurezza. La sicurezza la dobbiamo creare noi facendo opera di dissuasione verso le nuove generazioni a distruggere ciò che li circonda. Non deleghiamo sempre agli altri quello che potremmo fare con molto buon senso e l’aiuto delle scuole, anche noi.


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