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  • Le nuove povertà: allarme sociale

    Pubblicato il settembre 28th, 2007 Max 1 commento

    di Ferdinando Scillia
    In Italia l’entrata in vigore dell’euro, la mancanza di controlli adeguati, politiche di mercato sbagliate, hanno causato un’esagerata e ingiustificata crescita dei prezzi, soprattutto dei beni di prima necessità. Una semplice operazione di conversione che doveva lasciare inalterato il potere d’acquisto si è trasformata, per tutti gli operatori economici e commerciali, in una sfrenata speculazione a danno soprattutto del consumatore meno ambiente. Da vari sondaggi effettuati in quasi tutte le Regioni d’Italia, in città campione, è emerso che le famiglie monoreddito con più figli a carico non arrivano più alla fine del mese, esse sono le categorie più esposte al rischio povertà; le famiglie catalogate ieri nel ceto medio, oggi, si aggiungono a quelle già definite povere. La conseguenza di tale situazione è l’aumento delle richieste di alimenti di prima necessità alle associazioni di assistenza e beneficenza che si sono convenzionate con il Banco alimentare.


    Un numero sempre più crescente di persone si rivolge a queste strutture per ottenere i “pacchi viveri” che sembravano definitivamente scomparsi. Le associazioni di volontariato, considerato il numero crescente di persone bisognose, hanno modificato l’assetto organizzativo attivando anche un servizio di consegna viveri a domicilio e con discrezione, al fine di salvaguardare la dignità di quelle persone che non essendo abituate a chiedere provano disagio e vergogna. Naturalmente le nuove povertà derivano, anche, dall’incidenza di altri fenomeni, come la disoccupazione di lunga durata, le difficoltà delle donne soprattutto se madri sole con figli a carico. Questa in sintesi è la condizione di tanta gente che vive ogni giorno con l’angoscia di procacciare il minimo indispensabile per sopravvivere. Tutte le forze politiche devono attivarsi per aiutare le famiglie in difficoltà a superare questo stato di cose attraverso politiche oculate; è necessario agire, alle parole devono seguire i fatti, poiché per utilizzare lo slogan del Family Day, ciò che è bene per la famiglia è bene per l’intera Nazione.

     

    1 responses to “Le nuove povertà: allarme sociale” Icona RSS

    • Andrebbero riformulate tutte le politiche sociali, da configurarsi non più come strumenti per la tutela di chi già lavora, ma come supporti per chi il lavoro deve trovarlo.


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