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  • Le delibere dell’ATO rifiuti vanno annullate in autotutela

    Pubblicato il agosto 5th, 2007 Max Nessun commento

    di Antonio Occhipinti
    Analizzando la normativa concernente la determinazione delle tariffe rifiuti solidi urbani, abbiamo rilevato che quelle determinate dall’A.T.O. della provincia di Enna sono illegittime e nulle per i seguenti motivi:
    1) Le tariffe, approvate ed applicate dall’ATO, si fondano sulla vigenza di una ordinanza del Ministero dell’Interno e Protezione Civile del 31.05.1999 n. 2933, successivamente fatta propria dal Commissario Regionale all’Ambiente e Rifiuti per la Sicilia con ordinanza n. 39 dell’8.08.2003. Tuttavia devesi rilevare come l’ordinanza emessa dal Ministero dell’Interno n.2983 è stata cassata dal T.A.R. del Lazio, con sentenza, passata in giudicato, n. 1148 del 14.02.2001, pronuncia confermata da altra sentenza del TAR di Palermo, n. 105 del 27.01.2003, con la seguente motivazione: “ora, l’avvenuto annullamento di detta ordinanza, che come ben rileva l’Avvocatura dello Stato, ha riguardo al potere conferito al Commissario Delegato-Presidente della Regione Siciliana- comporta l’automatica caducazione sia delle successive ordinanze ministeriali di parziali modificazioni ed integrazione dell’ordinanza n. 2983/99 sia successivi provvedimenti adottati dallo stesso Commissario Delegato”.
    2) Alla luce delle pronunce sopra richiamate i Disciplinari per il passaggio dei servizi di Igiene Ambientale dai singoli Comuni alla Società ATO EN 1 “ENNAEUNO” S.p.A., in forza dei quali si trasferiva all’ATO la competenza alla determinazione ed approvazione delle tariffe, sono dei tutto illegittimi. E come logica conseguenza sono illegittime tutte le fatturazioni emesse in forza di tali atti cassati.
    3) I Comuni sono obbligati ad attenersi a quanto disposto dai D.Lgs. n. 507/93, dal D.Lgs. n.22/97 art. 49 co.8 e segg., e dal D.P.R, 158/99 arti 3- 8 e segg, non essendo intervenuta alcuna normativa derogatoria alle richiamate disposizioni legislative. Si chiarisce infatti che l’art. 238 del D.Lgs. n. 152/06 non è applicabile poiché mancante dei regolamenti attuativi di cui al co. 6, mentre il co. 11 stabilisce che sino alla emanazione del regolamento di cui al co. 6 e fino al compimento degli adempimenti per l’applicazione della tariffa continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti, come da note nn. 2586/07 e 3838/07 del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19.03.2007, che si allegano in copia.
    Alla luce di tali considerazioni giuridiche la delibera adottata dalla società Enna-Euno in data 11/1272006 con la quale si stabiliscono le tariffe TIA per l’anno 2006, va annullata in autotutela in quanto palesemente illegittima.

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