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  • “Le correnti sono metastasi dei partiti”

    Pubblicato il Apr 21st, 2010 Max 6 commenti

    Sivio Berlusconi – Presidente del Consiglio

     

    6 responses to ““Le correnti sono metastasi dei partiti”” Icona RSS

    • Questa è fortissima….
      e tu Max in quale metastasi starai?

    • Ad oggi non sono contaminato…dovranno farmi capire di cosa parliamo. Di chi dovrà comandare? Di chi dovrà essere nominato nelle liste bloccate? Di chi mira a conservare solo la propria posizione di rendita? Non sarà facile abbindolarmi…per adesso sono convintamente PDL e basta!

    • E noi saremo con te solo se non ti lascerai abbindolare…
      Gianfranco ha rotto con i suoi giochini caccia poltrona!!

    • RIFLESSIONE:

      in Sicilia, molti equilibri che traggono spunti ed insegnamenti dai partiti che furono (vedi DC) stanno saltando. Prova ne sia, che il potere, (vedi Lega): attenzione a non trascurare non dando l’importanza che merita a questo movimento socio-economico del nord, sta costruendo tutta la politica su presupposti territoriali che riguardano solo ed esclusivamente una sana polita del “fare” nei confronti dei lavoratori e della collettività nel suo insieme. Prova ne sia l’ingresso che la Lega chiede, a gran voce, nei CDA delle Fondazioni bancarie. Obiettivo ? Vivibilità e ricchezza territoriale per tutti. La politica di Berlusconi è una politica che accentra il potere, certamente non lo decentra. E’sotto gli occhi di tutti, che un decentramento del potere crea, in questa fase storica, destabilizzazione del sistema di governo. Figuriamoci, se questa destabilizzazione dovesse originarsi proprio dall’interno del PDL. Ergo, se Fini ha intenzione di minare le basi del partito, dovrà rassegnarsi a farlo dall’esterno del PDL: il Cavaliere non lo permetterà mai ! La nostra Sicilia, se non si allinea alla logica del PDL lealista resterà tagliata fuori da qualsiasi progetto incentivante; tranne che, qualche buona stella riesca a fare un miracolo e l’Isola decolli da sola senza aiuti e grazie alle sue potenzialità: turismo, energie sostenibili, infrastrutture, ed incentivi fiscali cosa che ad oggi, risulta impossibile causa: la condizione di estrema incertezza politica che viviamo.

    • se la lega vuole le banche che stanno in piedi grazie ai depositi dei cittadini e a loro devono rispondere, non ai politici. Le banche portano male alla Lega. La Credieuronord l’ha quasi rovinata. Ed era solo un piccolo istituto di credito… che se le prenda

    • Caro Gigi,

      dobbiamo prendere coscienza che la Lega ed il popolo del nord sono un’unica cosa. Per comprendere ciò, dobbiamo uscire dai nostri canoni di pensiero e di valutazione del rapporto che esiste tra la nostra classe dirigente politica e la “fiducia” che ne abbiamo della stessa. Il fatto concreto è che la Lega deve amministrare ciò che appartiene alla gente che produce: perché da questa ne ha ricevuto il mandato. In questo caso le banche (fondazioni) sono del territorio, non si capisce il perché nei CDA debbano sedere approfittatori poco legittimati ad amministrarle e a decidere a chi devono essere erogati i crediti ed a chi no (considerato che la maggior parte delle volte i prestiti vanno a finire a chi i soldi li ha già – vedi le solite Lobby – e non a chi ha reale bisogno di rifinanziarsi) E’ più logico che le poltrone di un CDA di una fondazione vengano occupate da politici che hanno dimostrato di spendersi abbondantemente per il territorio. La mia verità è che i nostri politici meridionali dovrebbero apprendere molto dalla politica leghista il guaio è: che non lo fanno.


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