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  • “L’azione avviata da SiciliaAmbiente contro l’Ato EnnaEuno non mi convince”

    Pubblicato il Marzo 14th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    “SiciliaAmbiente” ha avuto il servizio affidato con lo strumento dell‘in house e per far questo ha apportato una serie di modifiche allo statuto al fine di dimostrare il possesso dei requisiti previsti dai principi comunitari. Per il CGA non c’è riuscita per avere superficialmente sottovalutato la quota residuale dell’URPS ma questo è un altro discorso, almeno in questa sede. Quello che voglio evidenziare è che le azioni precontenziose intraprese dalla società “SiciliaAmbiente” nei confronti del suo controllore “EnnaEuno” sono discutibili per il semplice motivo che tra le due società sussiste un rapporto non di autonomia, quanto piuttosto, in chiave sostanziale, di subordinazione gerarchica: “Il modello dell’in house, infatti, implica che la società di gestione sia priva di una propria autonomia imprenditoriale e di capacità decisionali distinte da quelle della pubblica amministrazione di cui costituisce, come efficacemente descritto da parte della dottrina, un <<prolungamento organizzativo>>” (Tar Lecce, sez. I, sent. 24/02/2010 n. 622). L’attivazione di siffatte iniziative autonome da parte di SiciliaAmbiente dimostra esattamenmte il contrario di quello che la medesima società ha cercato di dimostrare al CGA, cioè l’esistenza del controllo analogo in capo all’Ato “EnnaEuno”. Mi pare che regni un pò di confusione da quelle parti…

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