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  • L’Asp sposta a Nicosia due tecnici di Radiologia dell’Ospedale di Enna. Sindaco, presidente del consiglio e assessore alla Salute protestano

    Pubblicato il Nov 18th, 2018 Max Nessun commento

    Enna, ospedale Umberto I°

    Una nota di protesta a triplice firma è stata siglata, dal sindaco Maurizio Dipietro, dal presidente del consiglio Ezio De Rose e dall’assessore comunale alla Salute Dante Ferrari, e inviata al Commissario straordinario dell’Asp di Enna Dott. Salina. La stessa nota, per conoscenza, è stata pure inoltrata alla Prefettura e all’assessore regionale alla Salute Razza.

    Il vertice del Comune contesta una disposizione che penalizza l’organico del Reparto di Radiologia dell’Umberto I°. Ecco qui di seguito la nota inviata: “Adesso la misura è veramente colma ma si sono soprattutto e definitivamente esaurite la pazienza e la disponibilità con le quali, anche per doveroso garbo istituzionale, ci siamo da sempre interfacciati con il Management ospedaliero. Abbiamo volutamente sempre evitato che si potesse scatenare tra i quattro ospedali della provincia di Enna una inutile ed improduttiva guerra tra poveri, ma oggi, alla luce di una scellerata ed irresponsabile disposizione di servizio della quale a breve tratteremo, non possiamo più consentire che l’unico ospedale della provincia, produttivo ed in grado di assicurare per tutto il territorio provinciale le urgenze ed emergenze H24, venga così mortificato ed ancora una volta diventi il polmone di ossigeno per chi viceversa si trova in uno stato di assoluta ed agonizzante perdita. Andiamo ai fatti: con disposizione di servizio odierna, n° protocollo 368043, a firma del Commissario straordinario Dott. Salina, del Direttore sanitario aziendale Dott. Cassarà, del Dirigente responsabile ad interim del Servizio Risorse Umane Dott.ssa Farruggio e del Direttore della U.O.C. di Radiologia Dott. Alberghina, si dispone che due tecnici in servizio presso la Radiologia di Enna, a far data dal 16/11/2018 e per giorni 30, con decorrenza immediata, presteranno servizio presso la U.O.C. di Radiodiagnostica del P.O. di Nicosia. Un atto di una gravità e di una irresponsabilità inaudita a conferma di una logica reiterata ma non più giustificabile secondo la quale l’unico Ospedale della provincia di Enna e cioè l’Umberto I°, produttivo e pronto per qualsiasi emergenza-urgenza, deve continuare ad essere mortificato ma soprattutto spremuto attraverso l’utilizzo di risorse proprie che, con provvedimenti scellerati quale quello di cui sopra, consentono il mantenimento in vita di strutture ospedaliere assolutamente improduttive ed agonizzanti. Abbiamo nei mesi scorsi ripetutamente incontrato il Management ospedaliero sottoponendo allo stesso e soprattutto ai suoi più stretti collaboratori che da parecchi ormai mortificano la sanità ennese, diverse criticità locali rispetto alla risoluzione delle quali sono state date il massimo della disponibilità e della collaborazione anche con la precisa volontà di non alzare volutamente i toni. Ed il tutto sebbene la Cittadinanza si rivolgesse a noi quotidianamente alla luce del persistere immodificato se non anzi più accentuato, di problematiche incresciose quali la gestione del CUP, la chiusura del reparto ORL, la cronica mancanza di Primari all’interno di parecchie UU.OO.CC. , la impossibilità che un servizio di endoscopia digestiva potesse funzionare H24, la indisponibilità di adeguato personale all’interno delle sale operatorie mentre negli altri ospedali lo stesso personale non viene utilizzato e potremmo ancora continuare con la pediatria di Enna il cui personale medico nelle ore notturne non copre più neanche le urgenze in Pronto soccorso. Ciò dimostra la incapacità decisionale e procedurale di un Management che evidentemente preferisce forse prendere ordini esclusivamente dalla politica o più precisamente solo da alcuni Parlamentari e/o da alcuni Sindaci/Consigli comunali piuttosto che andare incontro alle reali e quotidiane esigenze di tanti pazienti ennesi che, oggi più che mai, sono costretti ad andare fuori provincia anche per banalissime prestazioni sanitarie. Non siamo più disposti a tollerare ciò; non possiamo e non vogliamo più consentire lo scempio ed il depauperamento di un ospedale, quello della Città di Enna, che, se forse lei Dott. Salina non sa per ovvie ragioni personali, cosa ha rappresentato negli anni nell’intero territorio regionale, lo stesso non può certo dirsi per qualche suo strettissimo collaboratore sanitario che, viceversa, conosce bene la storia dell’Umberto I° !!! Nessuno, né tanto meno Lei Dott. Salina, può permettersi disposizioni di un tale tenore a nocumento del nostro ospedale; e perchè non ha al contrario previsto che le esigenze della Radiologia di Nicosia potessero essere soddisfatte attraverso procedure alternative quali le prestazioni aggiuntive che peraltro sono attualmente da lei utilizzate per mantenere in vita un altro ospedale ed un altro reparto altrettanto agonizzante quale la Chirurgia ed il DEA di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina? Le risorse di Enna non si toccano per nessun motivo; vanno utilizzate solo per il nostro ospedale. Piuttosto si adoperi per risolvere in loco le tante criticità di cui sopra rispetto alle quali se, dopo tanti mesi le stesse rimangono assolutamente irrisolte, sarebbe bene che lei cominciasse a pensare di rivedere la strategia di intervento così improduttivamente ad oggi messa in campo in uno ai suoi brillantissimi collaboratori. Se risulta per lei e per i suoi collaboratori valido il principio dell’ ordine di servizio per affrontare le carenze di personale, come mai non ha utilizzato analogo provvedimento per integrare le funzioni dei Medici pediatri attraverso l’utilizzo di stesso personale dei PP.OO. di Nicosia e Piazza Armerina ed anche per l’utilizzo del personale di sala operatoria dei PP.OO. di Piazza Armerina, Nicosia e Leonforte allo scopo di integrare l’organico cronicamente carente del complesso operatorio dell’Umberto I°? Restiamo pertanto in attesa di suoi immediati e conseguenziali provvedimenti e cioè la revoca immediata dell’ordine di servizio odierno e di quello della pediatria in assenza delle quali metteremo in moto, in uno all’Amministrazione ed al Consiglio comunale di Enna, inziative di protesta e rivendicazione forti che potranno culminare, con il coinvolgimento dell’intera Cittadinanza, nell’occupazione degli Uffici della Direzione manageriale.”

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