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  • L’Asp cancella ad Enna il reparto di Geriatria

    Pubblicato il agosto 8th, 2017 Max Nessun commento

    L’ospedale di Enna

    Presto l’ospedale Umberto I° di Enna perderà il reparto di Geriatria, dove trovano cura e assistenza gli anziani.

    E’ questa l’indiscrezione che si è diffusa lunedì pomeriggio in città. Secondo i bene informati il vertice dell’Asp avrebbe già deciso di chiudere il reparto e dividere i 16 posti letto equamente tra l’ospedale di Leonforte, 8, e di Piazza Armerina, altri 8. A breve quindi i ricoverati verranno trasferiti con difficoltà per gli stessi e per le famiglie non indifferenti. La musica è sempre la stessa, per l’assoluta voglia di mantenere in piedi, senza cercare e trovare altre strade, si sta disperdendo la professionalità del nosocomio di Enna che fino a qualche anno fa poteva vantare diverse eccellenze. La parcellizzazione di personale e professionisti non paga e continuerà a non pagare. Chi conosce bene il lavoro dentro la Sanità ha già sottoscritto il suo giudizio negativo da diverso tempo. Per riepilogarlo basta dire che continuando in questo modo anche l’ospedale di Enna sarà ridotto ai minimi termini, come le altre strutture della provincia, e chi avrà la sventura di chiedere cure sarà costretto ad emigrare anche per interventi o assistenza di base. A detta di tanti, tutti operatori sanitari ben qualificati, non si valorizza la Chirurgia dell’Umberto I°, in passato ben rinomata, quando vengono sottratti personale, attrezzature ed altro solo per mantenere le “tabelle” in strutture che alla fine producono poco o niente. Ma per la Geriatria il problema è un altro. A parere nostro tagliare un solo posto letto in ognuna delle quattro strutture della provincia è un delitto. E’ inutile dire che oggi viviamo in un territorio caratterizzato da una popolazione abbastanza anziana e che continua ad invecchiare. Con l’emigrazione dei giovani i residenti avanti con l’età rimangono soli ed oggi molte famiglie nucleari sono caratterizzati solo dalla presenza di marito e moglie anziani senza figli. Quando uno dei due viene ricoverato in centri distanti dal luogo di residenza si condannano alla solitudine tutti e due; ricetta giusta ed efficace per avviare un ritorno spedito al creatore dei coniugi. E quindi di reparti o posti letto di Geriatria ce ne vorrebbe uno per ogni ospedale magari con un solo gruppo coordinatore, per tagliare le spese. Per far tornare i conti in Sanità non si può procedere con tagli ragionieristici vale di più il buon senso, la programmazione ed una scarsa attenzione alla politica. Se verrà confermato lo sconsiderato taglio del reparto di Geriatria all’ospedale Umberto I° si dovrebbe innalzare poderosa la voce di protesta delle federazioni dei pensionati di categorie e professioni, seguite dall’intera popolazione. Siamo però scettici, Enna ormai è abulica non si indigna più di nulla, si è adagiata. L’acqua non la bagna più le scivola addosso. Non è nemmeno giusto criticare il vertice dell’Asp perché prende decisioni perfettamente in sintonia con tutti gli altri enti regionali e non. In particolare va sottolineato che la Regione da anni ed anni ha decretato la morte della provincia. I figli degli ennesi non sono intelligenti né preparati professionalmente è quindi chi governa a Palermo è costretto a nominare nei vari settori commissari, manager e dirigenti esterni ai quali interessa poco, o meglio ancora nulla, amministrare il territorio. E’ più facile comandarlo con la sferza di chi non a cuore né lo sviluppo ma neppure la continuazione della presenza di un’area e delle popolazioni che vi risiedono.

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