La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • L’arroganza non è ammessa neanche ai magistrati

    Pubblicato il Ottobre 4th, 2009 Max Nessun commento

    di Santo Virga
    Può essere trasferito dal foro dove esercita il magistrato che “sistematicamente” bolla i ricorsi presentati dagli avvocati come
    inammissibili o improcedibili senza dar loro neppure l’opportunità di
    difendersi e di parlare in aula, invitandoli sbrigativamente, cioè, “a
    rassegnare le conclusioni”. Lo hanno stabilito le Sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n. 20730 del 28 settembre 2009, hanno confermato il trasferimento dal Tribunale di Ancona di un giudice che, fra le altre cose, era stato oggetto di decine di esposti da parte degli avvocati perché “non aveva consentito ai difensori di effettuare alcuna attività ai sensi degli articoli 183 e 184 c.p.c.” e li aveva sempre invitati” a rassegnare le
    conclusioni per poi dichiarare inammissibile o improcedibile il ricorso”.

    Lascia un commento