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  • L’abolizione delle Province regionali in Sicilia non è così pacifica

    Pubblicato il Ottobre 3rd, 2010 Max 1 commento

    di Massimo Greco
    Non conosco il progetto del Governatore Lombardo in ordine alla soppressione delle Province regionali e pertanto la prudenza è d’obbligo. Posso però dire che le Regioni a statuto speciale, come la Sicilia, non sono vincolate all’osservanza delle singole disposizioni del Testo Unico degli enti locali, ma devono comunque rispettare il princpio autonomistico favorendo la piena realizzazione dell’autonomia degli enti locali. Se poi la riforma annunciata mira solo a cambiare denominazione da Provincia a Consorzio di comuni, allora parliamo di acqua calda e non riassetto istituzionale. Si tratta quindi di valutare in concreto non tanto se le disposizioni annunciate disciplinino in modo diverso le funzioni o i poteri provinciali rispetto all’attuale L.r. n. 9/86, bensì se esse neghino profili da valutare come essenziali per garantire l’autonomia di enti locali costituzionalmente necessari come le province.

     

    1 responses to “L’abolizione delle Province regionali in Sicilia non è così pacifica” Icona RSS

    • Se questo significa, eliminare tante di quelle inutili figure che elargiscono, interpretazioni, campanilismo, voglia di accentramento, confusione gestionale della cosa pubblica, dispendio di danaro, chiacchiere inutili ed inutili passerelle, proclamazioni politiche con voli pindarici, il tutto giustificato dalla falsa autonomina di ente locale. Togliamo queste province e magari aumentiamo l’offarta formativa o evitiamo la chiusura di scuole, ad alto valore formativo come i licei linguistici. Il nuovo mondo ha bisogno di risorse umane globalizzate e non di inetti politici e/o funzionari.


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