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  • La vittoria dei …….. Colianni

    Pubblicato il agosto 14th, 2017 Max 1 commento

    Paolo Colianni

    Il caldo sole di mezzagosto mal si contempera con la vita cittadina di Enna. E come ogni anno la città si svuota, chi in campagna, chi al mare, chi in viaggio, chi… prigioniero in città a far contare minuti ed ore nei tavoli dei bar.

    E fra una chiacchierata ed un’altra con la Juventus che fa felice la Lazio per una Supercoppa abbracciata già a tempo scaduto, con tutti gli uffici chiusi per disinfestazione e qualcuno si è perfino dimenticato di comunicarlo agli utenti, il solito “sbannito” apprende le notizie dopo che sono maturate da parecchi giorni e si lascia andare: “Ma la mozione di sfiducia al sindaco non si fa più?” Come se fosse caduto dalle nuvole apprende che il primo cittadino per il momento è dentro una cassaforte. E sempre con gli occhi più strabuzzati si lascia andare ad una seconda domanda che è poi è un’affermazione: “U picciuttiddru vicesindaco?”. Il disinformato di turno si riferisce a Francesco Colianni figlio dell’ex deputato regionale dell’Mpa Paolo che nei prossimi giorni, dopo aver già ottenuto la delega di assessore, dovrebbe ricoprire anche l’incarico di vicesindaco. Una new entry con la promozione di primo della classe già in tasca. Conosciamo bene Francesco, la merita e farà sicuramente bene, ma il tema non è questo riguarda invece il suo clan con il papà Paolo che riguardo i percorsi politici del Comune ha vinto su tutti i fronti. Ha conquistato la leadership della lista amare Enna facendo fuori ogni oppositore, ha rottamato l’unico assessore azzerato che non interpretava “con il dovuto rispetto” i suoi voleri ed ha posto le condizioni affinchè l’indicazione proveniente dalla sua area ricevesse la nomina di vicesindaco.

    Paolo Colianni con i figli

    Da fino stratega e vecchia volpe della politica per tre anni ha tessuto la tela per avere la lista nelle sue mani e diventare di fatto il riferimento del centrodestra in giunta e in città. A questo punto è d’obbligo fare un passo indietro e ritornare alla presentazione delle liste in campagna elettorale. La coalizione pro Dipietro propose un cartello civico dove facevano parte due liste di chiara ispirazione di centrodestra: Enna Rinasce e Amare Enna. Quest’ultima prendeva concretezza dal sodalizio di tre componenti: Lombardiana (ex Mpa) con Colianni, socialista con Paolo Lombardo e Paolo Di Venti e Udc Michele Macaluso. Risultato onorevole, la lista elegge 2 consiglieri Francesco Comito e Paolo Di Venti. Primo dei non eletti Giuseppina Firrantello, cognata di Paolo Colianni, secondo, sempre dei non eletti, Paolo Vicari Udc. Da premettere che la candidatura di Francesco Colianni all’indomani della pubblicazione ufficiale viene respinta di netto da alcuni candidati che affermarono chiaro e tondo all’ex deputato: “Tuo figlio non deve prendere neppure un voto, in caso contrario ti molliamo”. Il buon Francesco viene quindi ristretto nelle stanze della segreteria e grazie al fido telefono, strumento di famiglia in casa Colianni, comincia a “pregare” amici e parenti di non azzardarsi a votarlo. Missione dolorosa ma che andava compiuta per il prosieguo dell’opera, tanto è vero che il suo risultato si ferma ad una cifra. E il buon Francesco in condizioni normali avrebbe sforato facilmente le tre cifre. Sconfitto il nemico, Mirello Crisafulli, per Maurizio Dipietro e i suoi si presenta la partita della composizione della giunta. Lo stratega lombardiano avverte che non è il tempo di prese di posizioni definitive e amabilmente fa passare una non scelta. E’ assessore, temporaneo, il primo degli eletti: Francesco Comito. Soluzione che serve a prendere tempo considerato che lo stesso Comito non può rimanere in giunta. Paolo Colianni si rende anche conto che le tre componenti dentro la lista ostacolano i suoi progetti. “Bisogna fare sintesi” ama sostenere. E da pragmatico qual è, anche se fa tutto per nasconderlo, continua pazientemente a lavorare sul suo percorso disegnato da tempo, diventare l’unico interlocutore. Verificato che l’orologio non ha scandito l’ora per un assessorato a Francesco Colianni, fa lievitare l’operazione Di Venti assessore. Quest’ultimo cade nel tranello e dice di si ma si suicida, politicamente, quando accetta di dimettersi da consigliere. In questo mondo entra a Sala d’Euno Giuseppina Firrantello, moglie di Alfredo Colianni e quindi cognata di Paolo. Primo obiettivo raggiunto il gruppo è nelle sue mani e l’assessore è figlio di nessuno considerato che i socialisti hanno bocciato di netto la scelta di Di Venti. E l’Udc? In pratica vengono messi alla porta perchè allo Scudocrociato non viene riconosciuto nulla benchè i voti degli ex democristiani sono serviti a far eleggere i due consiglieri e soprattutto il sindaco Dipietro. Il feeling fra Colianni e Di Venti dura poco, anzi niente, tanto che la componente a tretto giro di posta chiede un suo assessore ma Dipietro, risoluto per il momento, risponde no e Amare Enna esce dalla coalizione. La stessa scelta viene fatta da Enna Rinasce di Ugo Grimaldi. Insomma tutto il centrodestra lascia Dipietro accompagnato da una sequela di dichiarazioni al veleno che rasentano gli insulti. Non solo ma i consiglieri di area invitano il Pd a presentare la mozione di sfiducia dicendosi pronti a sostenerla. Intanto il sindaco rimane folgorato nella via di…. Renzi e diventa la tessera n.1 del Pd, con il grosso del gruppo che non è renziano e che raccoglie le firme per sfiduciarlo. E qui esce di nuovo allo scoperto la tattica di Colianni. Con un sol colpo cancella le velenose polemiche che i consiglieri di centrodestra per quattro mesi hanno vomitato contro il primo cittadino, chiede pari dignità politica e la trasformazione del progetto da civico in politico. Si arriva quindi all’alleanza Pd Renzi-centrodestra. Il si di Dipetro e dei suoi, con la benedizione del commissario provinciale del Pd il renziano Ernesto Carbone, è cosa fatta e Paolo Colianni è il perno dell’alleanza. Ha in mano una lista e l’altra, pur avendo tre consiglieri, non riesce a dettare i tempi. Enna Rinasce ha perso la leadership di Ugo Grimaldi, nessun consigliere fa rifermento a lui, e i tre presenti a Sala d’Euno sono, per così dire autonomi. Dante Ferrari è vicino a Nello Musumeci, Biagio Scillia al duo Giuseppe Castiglione e Pino Firrarello, e Gaetana Palermo è una dirigente provinciale di Forza Italia. Colianni quindi propone una soluzione per la suddivisione dei tre assessorati di area che lo dichiara vincitore della partita in ogni caso. La lista che avrà due assessori non potrà contare sulla vicesindacatura. Quindi o mette in tasca due assessori o il vicesindaco. Considerato che Enna Rinasce ha avuto due assessori, Ferrari e Scillia, il vicesindaco dovrebbe andare, nei prossimi giorni, ad Amare Enna, Francesco Colianni. E’ d’obbligo utilizzare il condizionale perchè la politica non ha certezze neppure dopo una firma.

    Paolo Di Venti

    Però questa volta una certezza c’è e riguarda il perdente che ha un nome e un cognome Paolo Di Venti, l’unico a pagare un prezzo alla giostra dei posizionamenti. Lui che non non ama il gioco delle carte si è ritrovato su un tavolo dove croupier e avventori giocavano contemporaneamente più partite e nel vortico si è perso. E’ l’unico ad essere stato bocciato e non lo meritava per l’impegno e l’abnegazione profusa. E’ stato la vittima sacrificale affinchè gli altri continuassero a celebrare. Nei prossimi giorni diranno che non è stato bocciato ma i fatti parlano chiaro. Nessun altro assessore è stato messo alla porta. Siamo ad un bivio: Di Venti o è stato bocciato o è stato sacrificato. E se la seconda strada è quella giusta chi ha preteso il sacrificio? Paolo Di Venti è stato il secondo degli eletti della lista Amare Enna e in politica quando in gioco c’è la supremazia non si fanno prigionieri ma neppure si assicurano cure ai feriti. Non riferiamo di un massacro inumano ma di battaglie politiche sempre presenti nella storia dell’uomo. Di Venti non è stato il primo e non sarà neppure l’ultimo ad essere sacrificato. Quindi nessuna meraviglia vanno così le cose.

    P.S. Per qualcuno il titolo “La vittoria dei …….. Colianni” non è per nulla azzeccato, avrebbero preferito “La maledizione dei …….. Colianni”. A chi legge la scelta.

     

    1 responses to “La vittoria dei …….. Colianni” Icona RSS

    • come può ancora oggi un uomo come colianni paolo essere ancora nella politica, dopo che ha fatto un uso e abuso personale di essa.
      misfatti ne ha fatti tanti , basti ricordare la gestione delle cooperative con il relativo fallimento della splendida fortuna, mettendo in strada un sacco di giovani che vi lavoravano.
      per non parlare poi della cooperativa ippocrate , che gestisce o fa gestire (con immobili della regione siciliana) un centro a pergusa di immigati. ad enna tutti sanno di queste cose ma nessuno le dice o le scrive. poveri noi.


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