La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • La svolta

    Pubblicato il giugno 25th, 2008 Max 4 commenti

    di esprimity

    La svolta è il momento in cui il corso degli avvenimenti muta profondamente.

    Non ha un inizio e una fine, è un attimo, un brevissimo spazio di tempo … un attimo che segna profondi cambiamenti.

    La frase “la svolta è iniziata” già di suo forse ha poco significato, almeno se la si legge in perfetto italiano.

    Il trionfalismo e l’enfasi con cui il centro destra saluta la vittoria alle ultime elezioni provinciali lascia perplessi. Non vorremmo che quello che dovrebbe necessariamente essere il punto di partenza sia invece il punto di arrivo.

    Non vorremmo avere un ottimo chirurgo in meno ed un mediocre politico in più, perché nella nostra città, nella nostra provincia, di ottimi chirurghi ne abbiamo veramente pochi, di politici mediocri ce ne sono tantissimi.

    E vorremmo pure ricordare a chi forse ha la memoria corta, la nefasta esperienza politica del centro destra al comune di Enna, con Alvano prima e soprattutto con Ardica in seguito.

    Ricordiamo ancora l’enorme successo della “sagra do pani cunsatu” la cui organizzazione tanto aveva impegnato gli amministratori di allora …

    La verità è che al “paese dei balocchi” ormai non credono più nemmeno Pinocchio e Lucignolo.

    La verità è che la nostra provincia, a destra e a sinistra, non è in grado di esprimere personalità forti in grado di governarla e di tirarla fuori dal baratro in cui è caduta.

    Si pensa solo al benessere personale, si alimenta il clientelismo e si trascura il bene comune, la collettività.

    Lo dimostra l’alternanza dei risultati elettorali, lo dimostra il fatto che non è stato il centro destra a vincere ma il centro sinistra a perdere.

    Lo dimostrano gli oltre 4500 voti probabilmente di protesta andati ai candidati Camerino, Valle, Giunta e lo dimostra l’altissima percentuale di astenuti e di schede nulle.

    Lo dimostrano le stesse coalizioni politiche principali che hanno preferito ricorrere a candidature tecniche di personalità forti e conosciute, garanti di un numero enorme di voti, consapevoli del fatto di non avere in organico (per usare un termine sportivo) gente di valore.

    La gente è stanca, stufa e cerca disperatamente di cambiare …

    Ci ha provato con la destra, con la sinistra e ancora con la destra, sperando che prima o poi sia la volta buona, consapevole però che non esistono più ideologie, colori politici, valori. Ma la gente, malgrado tutto “orgogliosa di essere ennese”, spera ancora di rivedere la propria città splendere di luce propria, guai se non fosse così, guai a vergognarsi di essere cittadini ennesi … sarebbe tutto finito.

    Non ci resta che augurare buon lavoro al Presidente Monaco … sarà il Presidente di tutti e pare che la sua porta rimarrà sempre aperta.

    Buon lavoro Presidente, almeno lei ricordi che la sua vittoria elettorale non è un punto di arrivo ma un punto di partenza che segna l’inizio di un duro e lungo lavoro.

    E ricordi che la svolta è un momento, un attimo, un brevissimo spazio di tempo …

     

    4 responses to “La svolta” Icona RSS

    • anche un momento ha un inizio e una fine a dire il vero…comunque condivido il fatto che la vittoria sia un grande punto di partenza e non di arrivo.

    • analisi lucida e ampiamente condivisibile…
      se volgiamo fare un gioco diciamo che dietro Salerno c’era Crisafulli,
      ora dietro Monaco chi c’è o chi ci sarà?
      Naturalmente io spero nessuno, ma mi sembra difficile che un uomo a digiuno di amministrazione salga immediatamente al timone…
      ci sono moltissime potenzialità inespresse per questo territorio ma gli uomini migliori hanno già lasciato questa provincia!
      I giovani dove sono??
      Perchè non guardare la realtà con i loro occhi?

    • noi ennesi amiamo criticare prima del tempo…Lasciatelo fare e vedremo!

    • Concordo sia con Enzo, secondo cui tendiamo sempre a criticare senza aspettare che si muova qualcosa, ma anche con Lucio, secondo cui manca una coscienza politica giovanile.

      Ciò che mi preme sottolineare è che se è vero che abbiamo “svoltato” che non siano solo parole rubate al vocabolario ristretto di persone comuni, ma che siano fatti concreti, azioni tangibili agli occhi di tutti.
      Un buon chirurgo si valuta dall’abilità con cui sa intervenire, alleviando i dolori del proprio paziente. nel codice deontologico del medico, d’altronde, si fa esplicito riferiemnto al fatto che la sua missione è salvare la vita a chi si sottopone alle cure e renderla migliore. Lo diceva già Ippocrate, e paliamo del V sec a.c. se ricordo bene….
      Quindi che questa perizia e questa vocazione si manifesti anche nel “salvare” e “migliorare” la nostra provincia.
      Sono stanca di maglie nere!


    Lascia un commento