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  • “La sentenza del Tar rimette ordine sulla questione delle tariffe dell’Ato Rifiuti”

    Pubblicato il dicembre 12th, 2007 Max 18 commenti

    Rino Agnello – Sindaco di Enna

     

    18 responses to ““La sentenza del Tar rimette ordine sulla questione delle tariffe dell’Ato Rifiuti”” Icona RSS

    • Il Sindaco di Enna, che solitamente non parla mai, parla adesso e si sbilancia senza aspettare, opportunamente, non solo le motivazioni della sentenza, ma anche il probabile appello al CGA. Vorrei ricordare al Sindaco che il Tar di Catania respinse la richiesta di sospensiva che fu, invece, accolta dal CGA.

    • desidererei tanto che il tar mettesse ordine anche nella testa di questo sindaco. forse lo stesso dimentica che le tariffe adottate sia da atorifiuti che idrico, sono elevate per le fasce deboli di questa città. le determinazione delle tariffe è stata formulata su un costo di gestione tra i più alti della regione per il semplice fatto che i dipendenti sono in misura doppia per non dire trfipla alle effettive necessità della città. ciò è stato dovuto a cattiva amministrazione del pubblico a favore del privato. ognuno ha messo un suo parente dentro sino a far collassare quella che a tutti i politici sembrava la nuova industrializzazione del sud. le famiglie ennesi non ce la fanno più a mantenere Ato, società multiservizi Provincia, Comune, spese di teatro che non finiscono mai, fra poco sicuramente incominceranno a mettere mano al Castello. se il Sig. sindaco parlasse con i nostri vecchietti, sicuramente si farebbe un’idea di dove vive e con chi vive. se vuole, anzi se può, rimettere ordine a qualcosa incominci a mettere ordine nel suo partito e a tracciare quelli che sono i confinio istituzionali. chi fà il sindaco deve decidere lui e non deve prendere ordini da nessuno, deve darli lui. per una volta tiri fuori le palle e difenda quello che la politica sociale, solidale e cristiana dei suoi antenati politici applicava alla vita comune; i cittadini ennesi.

    • Concordo, rinozapata.
      saranno in tanti i sindaci colpevoli che gioiranno, cosicché le loro malefatte verranno coperte dai soldi dei contribuenti.
      dovrebbero pagare loro, amministratori, sindaci e consiglieri, alcuni dei quali sono divenuti improvvisamente dipendenti dell’ATO; cosicchè sono divenuti d’incanto controllori e controllATI. Ma non sono incompatibili?

    • Speriamo che adesso rimetta ordine la Corte dei Conti e la procura, anche nei confronti degli amministratori sindaci e consiglieri comunali per incompatibilità e carenza di vigilanza.

    • “Così cresce il potere delle periferie”
      Questo è il titolo dell’analisi di Franco Locatelli, pubblicata ne “il Sole 24 Ore” del 19 nov 2007, a proposito del censimento effettuato dalla Funzione Pubblica e voluto dalla Finanziaria 2007 che ha riguardato l’istituzione dell’elenco di consorzi e società partecipate, in parte o in toto, dalle Pubbliche Amministrazioni (comuni, province e regioni).
      Dall’analisi di cui sopra emerge chiaramente che “la presenza pubblica spesso non solo non è utile ai cittadini e non risponde affatto alle loro attese di più efficienti servizi ma è dannosa perchè rappresenta, con le sue manifestazioni di clientelismo e di affarismo, il volto peggiore della degradazione politica. Di quella politica che, anzichè guidare lo sviluppo della società e la diffusione del benessere, perde la sua funzione più nobile e diventa terreno di affari e di interessi di partiti, clientele, caste e feudatari locali.”…
      “L’estensione sul piano locale della presenza pubblica nella gestione dell’economia sembrerebbe una conferma della tendenza della società italiana a diventare una società liquida”….;”liquida nel senso che manca un centro di guida e di comando e questa assenza determina la frantumazione del potere in mille particolarismi ed il rafforzamento di potenti oligarchie locali di cui le società pubbliche sono spesso un veicolo formidabile.”
      Ed ancora: “Stefano Micossi, fine economista e direttore generale di Assomine, sul sito Lavoce.info scriveva >. Proprio per questo

    • Micossi scriveva che una politica povera e invasa da incompetenti e affaristi continua a preferire istituzioni deboli e un ambiente di regole opache perchè lì è più facile scambiare favori. Proprio per questo

    • Proprio per questo

    • lievitano le retribuzioni, si moltiplicano i posti pubblici, si assegnano agli amici consulenze inutili ed appalti, proliferano società pubbliche dai nomi altisonanti per lo sviluppo,……

      L’analisi conclude con la speranza che prima o poi la festa a spese dei cittadini è destinata a finire, ma nel frattempo queste degenerazioni alimentano l’antipolitica a cui può rispondere solo una buona politica.

      Di fronte ad una analisi che su scala nazionale boccia le società pubbliche o partecipate che siano, di fronte ad un governo centrale (cui aderisce il partito di appartenenza del sindaco del comune capoluogo di provincia, se non erro!) che interviene con la legge finanziaria tagliando del 25% gli amministratori pubblici locali (considerandoli uno spreco!!), come può il Sindaco di Enna asserire che la sentenza del TAR di Catania (di cui si ignora ancora il contenuto) mette ordine sulla questione delle tariffe?
      Ma non avrebbe fatto meglio ad occuparsi prima del vero problema, cioè delle cause dell’eccessivo costo del servizio, piuttosto che aspettare la sentenza del TAR sull’ordine delle cose?

      Immaginiamo per un attimo cosa sarebbe accaduto se la sentenza fosse stata a favore di Assoutenti… UN CAOS INFERNALE.

      Bene! Il buon senso mi induce a ritenere che la sentenza del TAR ha temporaneamente evitato una situazione di maggiore disordine, quando conosceremo anche i contenuti potremo tornare a discuterne, ma nel frattempo, si spera, che i “politici” locali la smettano di offendere l’intelligenza delle persone.

      Buone feste!!!

    • voglio complimentarmi con Sara per la sua lucida analisi e la buona conoscenza dell’animo uman/politico. vorrei analizzare insieme a Sara proprio quest’ultimo. l’uomo/politico ha per sua natura una immensa stima di se stesso e parimenti una scarsa considerazione per il cittadino comune. vuole fortemente appartenere alla casta se non addirittura essere proprio lui la casta. si circonda di altri uomini, tutti al di sotto delle sue capacità, in modo da poterli controllare con estrema facilità. diffida di chi gli pone problemi di ordine morale, di chi gli chiede i motivi di atteggiamenti, pensieri e altro non consoni agli ideali di partito, estromettendoli da qualsiasi funzione dirigenziale sino a che quest’ultimo si “dimette da ogni carica (?)” e se ne va, lasciando a questi tutto lo spazio che vuole e addirittura l’ìntero partito nelle sue mani. così accresce il suo potere in modo esponenziale e arroganza, prevaricazione diventano il suo alter ego. l’unica cosa che però ci rammarica è che coloro che se ne vanno hanno sempre torto, perchè lasciano tutto il potere a questi che tutto sommato sono personaggi scadenti. le intelligenze o la mancanza di rispetto alla intelligenza dei cittadini sono la risposta ulteriore dello scarso rispetto che questi uomini/politici hanno non solo dei cittadini (compresi coloro che li votano), ma dell’intera città.

    • Sara forse hai dimenticato di inserire il concetto più importante:
      ” Il taglio dei 25% degli amministratori pubblici locali può essere tanto o poco ma è un primo passo e un segnale che la festa a spese dei cittadini è, prima o poi, destinata a finire.”

    • Concordo con l’analisi, Sara. Molto realistica.
      Sono anch’io convinto che “prima o poi la festa a spese dei cittadini è destinata a finire” perchè, è dimostrato dalla storia, il popolo inferocito nessuno è capace di fermarlo.
      Ma quale “buona politica” può rispondere?
      a quali tagli ti riferisci?
      Sara leggi il corriere di oggi, via internet. La Camera, a furia di fare tagli ha tagliato il tetto delle retribuzioni e tant’altro ancora, già votato in Senato.

    • Naturalmente la domanda dei tagli è riferita a Stefania

    • Sal l’argomento tagli fa riferimento al commento di Sara che è stato tratto da “Il Sole 24 ore” ( trattasi di un articolo di Locatelli)

    • Il taglio si riferisce alla riduzione del 25% dei consiglieri di amministrazione delle società pubbliche introdotto con la finanziaria 2007, in ragione del quale la società EnnaEuno ha ridotto il numero degli amministratori da 5 a 3 a seguito di modifica statutaria avvenuta il 21 novembre 2007 (la scadenza per la modifica era qualche giorno dopo).

    • Ho letto l’articolo del corriere che mi hai suggerito.
      Ritengo che questa sia l’ennesima dimostrazione di quanto la “buona politica” sia sempre più lontana dai veri bisogni del paese.

    • Ma che ne facciamo di tutti questi amministartori…
      Vogliamo menti peso netto, senza tara!!

    • Posso avere la sentenza di cui appresso eveidenziata?
      Grazie.
      S.B.
      http://liberamente-enna.it/la-sentenza-del-tar-rimette-ordine-sulla-questione-delle-tariffe-dell%e2%80%99ato-rifiuti.php

    • Si trova in tre parti su questo articolo:
      http://liberamente-enna.it/depositata-la-sentenza-del-tar-sulle-tariffe-tia.php


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