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  • La scelta

    Pubblicato il aprile 10th, 2008 Max Nessun commento

    di esprimity
    Il 13 e il 14 aprile siamo nuovamente chiamati alle urne. Siamo chiamati a rinnovare il Parlamento … “rinnovare” !!! Il termine “rinnovamento” è stato uno tra i più usati in questa campagna elettorale, la disaffezione politica degli italiani ha spinto i partiti a proporre nuove idee, nuovi candidati. I principali schieramenti si sono ampiamente rinnovati, si sono modernizzati, riformati, hanno addirittura cambiato nome … non abbiamo più la “Casa delle Libertà” ma il nuovissimo movimento denominato “Popolo delle Libertà”, non esiste più “L’Ulivo”, bensì il neonato “Partito Democratico”.
    Da una parte il candidato premier è Silvio Berlusconi, uomo di grande ricchezza e di molte parole, ma non certo un politico rampante della nuova generazione, spalleggiato da quel che resta del delfino di Giorgio Almirante, quel Gianfranco Fini che ha preferito polverizzare il suo partito pur di garantirsi una poltrona accanto all’amico Silvio, dall’altra candidato premier ci propongono Walter Veltroni, figlio di un notissimo giornalista, anche lui di certo non un nome nuovo sulla scena politica italiana, spalleggiato da tanti altri politici non certo giovani ne tantomeno rampanti come Rutelli, Fassino, Bianco … Tutti volti nuovi … tutti nomi accuratamente scelti per garantire quel rinnovamento che dovrebbe riavvicinare la gente alla politica, che dovrebbe riavvicinare la “casta” alle esigenze dei cittadini. I partiti minori, numerosissimi come sempre, a cui potrebbe andare quello che oggi qualcuno chiama “voto inutile” (ma quale è il voto utile …), quei partiti che forse stenteranno a raggiungere il fatidico 4%,-


    non sono da meno: Casini, Bertinotti, Storace, Boselli … Cuffaro. La nostra provincia ci propone, sempre sull’onda del rinnovamento, candidati alla Camera ed al Senato i “soliti” Grimaldi, Crisafulli, Termine, Galvagno, Leanza … Personalità sulla scena politica da decenni, che per decenni hanno governato con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti e sul cui operato ognuno di noi può valutare.
    Comunque andranno le elezioni, qualunque sarà lo schieramento politico vincente, di certo al Parlamento non ci saranno poi tanti volti nuovi, non ci saranno tante “matricole”. Saremo governati sempre dalla stessa gente. Allora una domanda sorge spontanea … ma ci prendono per il culo? E se governeranno sempre loro, cosa cambierà?
    E’ possibile che non ci siano nuove personalità, valide, giovani, preparate, a cui affidare il governo del nostro Paese? Oppure dobbiamo semplicemente pensare che chi gode per una volta dei tanti, troppi privilegi riservati alla “casta”, non vuole più rinunciarci? Molti italiani dicono di non voler votare. Credono che l’astensione sia un modo per dimostrare la propria insofferenza, la propria delusione, il proprio malessere. Tanti lo dicono, tantissimi non lo faranno, qualcuno si. In fondo astenersi è un’arma a doppio taglio … lasciare decidere gli altri o provare a dare un segnale forte.
    Astensione, Popolo delle Libertà, Partito Democratico, voto di protesta, voto utile, voto inutile … Il giorno delle ennesime elezioni si avvicina, ognuno di noi quel giorno, indipendentemente dalla scelta che farà, spererà di cambiare qualcosa, convinto di avere fatto la scelta giusta. La speranza è solo quella che qualunque sia la scelta, questa sia “libera” … semplicemente libera.

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